Pillole quotidiane

Per le vacanze di Pasqua riapre Cinecittà World

cinecitta world 1 Con l’apertura ufficiale di giovedì 24 marzo inizia la nuova stagione di Cinecittà World, il Parco del Cinema di Roma. Diverse le novità che vengono annunciate per rendere l’esperienza dei visitatori unica ed indimenticabile. A partire dal cartellone degli spettacoli, completamente rinnovato, che offrirà al pubblico show divertenti, inediti e coinvolgenti, che avranno come filo conduttore, oltre al cinema, l’illusione e la magia.

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Bike to school si mette la maschera

Continuano le iniziative di Bike to school, il progetto  che coinvolge mensilmente bambini di tante città italiane; questo mese, anche lui si è adeguato al periodo ed ha assunto sembianze carnevalesche: i bambini infatti si sono recati a scuola in bici e in maschera. Cogliamo l’occasione per ricordare a tutti che è possibile aderire al progetto semplicemente iscrivendosi sul sito.

Per chi ancora non conoscesse il progetto , vi rimando al nostro articolo Bike to Rome: a scuola si va in bici.

Allego uno stralcio di lettera che pubblicammo in concomitanza con la presentazione del progetto,scritta da una mamma  che conosce bike to school…buona lettura!
Cari genitori,

sono una mamma come tante, con la caratteristica di essere “ri-mamma” a dieci anni di distanza e quindi mi capita di guardare alla genitorialità con una doppia chiave (bambini piccoli e bambini adolescenti, scelte e reazioni conseguenti) e di farmi spesso qualche domanda sul nostro ruolo di educatori.

Per esempio, oggi mi chiedo quale di queste frasi colpisce di più un genitore che accompagna i propri figli a scuola in macchina, sia che lo faccia per comodità o per mancanza di alternative:

Nel 1970 la media dei bambini tra i 6 e gli 11 anni che erano autonomi nel percorso casa-scuola era del 90 percento: oggi è del 7 percento (in Inghilterra arriva al 25 per cento, in Germania al 76 per cento).

I bambini che vanno a scuola in automobile sono esposti a tassi d’inquinamento estremamente elevati. Studi scientifici mostrano che i livelli registrati all’interno degli abitacoli superano le concentrazioni all’esterno dell’automobile. È difficile da credere, ma è così.

I bambini che vanno a scuola in macchina sono meno reattivi di quelli che vanno in bicicletta o a piedi. Giocano meno, sono più in sovrappeso, hanno minore sicurezza e minore autostima. E durante l’adolescenza soffriranno maggiormente la solitudine.

I bambini abituati a muoversi principalmente in macchina tenderanno a conservare tale abitudine anche da adulti: l’automobile sarà probabilmente il loro principale mezzo di locomozione.

Il numero di bambini investiti da automobili con alla guida genitori che portano i loro figli a scuola è più del doppio di quello causato da altri veicoli.

Insomma cosa ci colpisce di più? Che crescano facendo fatica a relazionarsi e ad avere fiducia in loro stessi, e a trovare la propria strada nel mondo (anche del lavoro)? Che rischiano di essere investiti soprattutto dai genitori dei loro compagni? Che soffrano (anche da grandi) di malattie respiratorie per l’aria che hanno respirato in tutti i loro spostamenti in macchina? Oppure ci colpisce che come noi ripeteranno l’errore di preferire l’automobile e si stresseranno nel traffico?

Ognuno ha la sua risposta. Però mi sembra di aver capito, alla terza maternità, che spesso l’errore fatale mio e dei genitori che incontro (ma anche di quelli di dieci anni fa) è che non ci accorgiamo di quanto, nel tentativo di proteggere i nostri figli da tutti i possibili mali della società, generiamo effetti collaterali devastanti. Rendiamo i nostri figli asociali, a volte incivili, li facciamo ammalare, oppure finiamo per investirli con quelle stesse macchine che abbiamo comprato per farli stare al sicuro. È una metafora terribile.

E la bicicletta risolve tutto? No, evidentemente. Però mi sembra di vedere sempre più chiaramente che l’unica cosa che possiamo ancora dare ai nostri figli è l’esempio; l’idea, messa in pratica, che si può vivere anche inaltri modi rispetto a quelli che abbiamo ereditato da chi c’era prima di noi, che le nostre città possono essere luoghi migliori; che il futuro può essere un posto migliore e non peggiore. Questo è il motivo per cui il mio terzo figlio ho deciso di portarlo in bicicletta a scuola ogni giorno e mi do tanto da fare affinché anche altri genitori ci provino, e ci riescano. Come? Per esempio con il “Bike to School”, questa pratica auto-organizzata da genitori di tutti i quartieri, che ha lo scopo di formare dei piccoli (o magari grandi) gruppi che accompagnano i bambini a scuola, tutti insieme, tutti in bicicletta. E che permettono loro di vivere un’esperienza di città forse solo poco più autonoma, ma tanto più movimentata, allegra e divertente.

A Roma, a un anno dal primo appuntamento le scuole che partecipano all’iniziativa dell’ultimo venerdì del mese sono sempre tante, mai meno di 25. A Napoli si sono attivati anche diversi istituti superiori; a Milano l’attività di “accompagnamento” continua settimanalmente in molte scuole, e anche a Torino e Genova è ormai diventato un appuntamento fisso.

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A Palestrina arriva il Sindaco dei ragazzi e delle ragazze. Tre domande a… il presidente del Consiglio comunale Emiliano Fatello

A Palestrina, a pochi chilometri da Roma,è stato approvato dal Consiglio Comunale l’istituzione del consiglio delle ragazze e dei ragazzi, un’opportunità per tanti bambini di capire meglio le dinamiche della politica e di avvicinarli alle Istituzioni.

Per saperne di più, abbiamo intervistato uno dei promotori dell’iniziativa, Emiliano Fatello, Presidente del Consiglio Comunale di Palestrina, tra gli autori del regolamento, a cui dedichiamo il nostro “Tre domande a…”

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PINOCCHIO NEL PAESE DELLE FAVOLE POLVEROSE

L’associazione Giocarte presenta una fantastica rivisitazione di un classico della nostra letteratura…
Pinocchio,
salta via dalle pagine del suo libro e capitombola nelle favole più famose della storia della “Favologia”, mette tutto a soqquadro e scappa via.
E cosa c’era da aspettarsi da quel Monello di Pinocchio?!
“Ballare, tirare calci, soffiarsi il naso strombazzando…
Essere ficcandolone, bugiardignolo, ghiottoso, impertinestolo…”
Insomma, fare esperienze!
E con l’esperienza si manda giù tutto, si trasforma tutto, ci si trasforma.
Si cambian gli occhi o gli occhiali!
Magari per scoprire che la vecchia casa dolce casa, pur con i suoi mille difetti,
è il più bel posto che ci sia.

DAI 3 ai 99 anni

SABATO 14 ore 15,00
ore 17,00

DOMENICA 15 ore 15,00
ore 17,00

PRESSO CASALE MUSEO PARCO DI TOR FISCALE
GIOCARTE’LAB
VIA DELL’ACQUEDOTTO FELICE 120 ROMA

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA ENTRO VENERDI’ 13 NOVEMBRE ORE 16

COSTO: 7 € a bambino
RIDUZIONE ADULTO: 5 €

GIOCARTE’LAB +39 3393344301 giocarte@hotmail.it www.giocarte.com

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Squadra che vince non si cambia…tanti eventi per un fine settimana divertente, ancora in compagnia di www.romanews.eu

Fine settimana ricco di eventi e manifestazioni, in città o fuori porta, al chiuso o all’aperto…vi segnaliamo quelli che ,secondo noi, possono divertirvi e permettervi di trascorrere qualche ora lieta e rilassata in compagnia delle vostre famiglie…vi ricordiamo che anche questa settimana avremo l’onore di avere uno spazio sul sito www.Romanews.eu…grazie al direttore e a tutta la redazione.

EVENTO: EUROCHOCOLATE la festa del cioccolato per le strade di Perugia.

OBIETTIVO DELL’EVENTO le principali aziende produttrici di cioccolata mostrano il meglio dei loro prodotti per presentarle in maniera divertente al pubblico di amanti e consumatori

COSA SI PUO’ FARE per le strade del capoluogo umbro potrete trovare banchi espositivi di tutti i principali produttori di cioccolata con le ultime novità e le creazioni più particolari per forma e sapore; statue prodotte con scalpelli da enormi blocchi di cioccolato, laboratori di decorazione e di cake-design, giochi a premi ma anche convegni sulla nutrizione e sull’importanza di una buona nutrizione si susseguiranno durante la passeggiata per la città, invasa in tutto il suo centro storico dall’inconfondibile aroma del cacao.

La particolarità di questa rassegna, giunta alla sua 22sima edizione è quella di mantenere il suo classico standard ma di inserire ogni anno qualcosa di nuovo ; quest’anno per esempio, si proverà ad entrare nel guinness dei primati tentando di costruire il baffo di cioccolata più grande del mondo, tradendo ispirazione dal logo scelto quest’anno dagli organizzatori, appunto un bel paio di baffi .

DOVE ANDARE per tutto il centro storico di Perugia ,che vi consigliamo di raggiungere con il caratteristico minimetro.

DATE, ORARI E PREZZI dalle 9 alle 20 tutti i giorni fino a domenica 25 /10.

IL GIUDIZIO DI PILLOLE DI ZUCCHERO: giornata allegra alla scoperta del gusto e della tradizione, in una cornice deliziosa ,da provare almeno una volta; se potete, approfittate per visitare altre mete li vicino. L’evento è completamente all’aperto : attenzione al meteo !

EVENTO: “Di Concerto con Mamma e Papà” , un’attività di ascolto interattiva per bambini da 0 a 5 anni.

OBIETTIVO DELL’EVENTO stimolare nei bambini piccoli l’ascolto attivo in cui i bambini potranno interagire con la musica attraverso il corpo, la voce, il movimento , il progetto nasce dall’esigenza di dare vita ad iniziative musicali creative e coinvolgenti per genitori e figli .

COSA SI PUO’ FARE l’attività prevede l’ascolto di arie musicali eseguite dal vivo durante le quali si svolgono attività di interazione e coinvolgimento tra bambino e genitore specificatamente dedicato ai bimbi da zero a 36 mesi, l’iniziativa trae ispirazione dai principi della Teoria dell’Apprendimento Musicale di Edwin Edwin Gordon, dalla quale prende le mosse per svilupparsi verso una direzione autonoma.

DOVE ANDARE sala eventi presso La Musica via Paolo di Dono, 31; Roma.

DATE , ORARI E PREZZI l’evento si svolge il giorno sabato 24, l’ingresso e’ gratuito. Informazioni e prenotazioni: diconcertoconmammaepapa@gmail.com 3470960533.

IL GIUDIZIO DI PILLOLE DI ZUCCHERO è un’attività da seguire con attenzione, di sicuro riscontro affettivo ed emozionale per tutti gli attori che ne prendano parte.

EVENTO: VIGAMUS , il Museo del videogioco di Roma , primo Museo italiano interamente dedicato al Videogioco.

OBIETTIVO DELL’EVENTO promuovere e diffondere la consapevolezza del portato culturale del videogioco in Italia ; visto l’elevato numero di giocatori nella nostra penisola, il videogioco si va ad inserire nella struttura del patrimonio storico-artistico del Bel Paese, il cui primato nel mondo è assolutamente indiscutibile. Vigamus è il primo tassello della cultura del videogioco, ormai inevitabilmente da coltivare e salvaguardare vista la continua innovazione tecnologica .

COSA SI PUO’ FARE apprezzare i 440 pezzi tra hardware e software in mostra ,correlati da oltre 100 pannelli esplicativi di storia e curiosità ,dalla prima console commercializzata, il Magnavox Odyssey, fino agli ultimi sviluppi del gaming contemporaneo, come le opere di Rockstar Games. Per i veri appassionati, aree specifiche dedicate a case produttrici specifiche o a personaggi che hanno fatto la storia: Atari, Sega, ma anche Tekken e The Witcher.

A disposizione dei visitatori anche un’ampia zona interattiva dove sarà possibile cimentarsi nelle ultime novità, a volte anche prima della loro uscita sul mercato.

Solo al Vigamus è possibile conoscere la Oculus Room, l’unica sala permanente al mondo aperta ai visitatori dove provare Oculus Rift, il visore per la realtà virtuale che potrebbe rivoluzionare per sempre il modo di giocare e di intendere il videogioco.

DOVE ANDARE Via Sabotino 4, 00195, Roma

DATE, ORARI E PREZZI Martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato, domenica 10:00 – 20:00 (orario continuato)

Intero: 8 €Ridotto: 5 € (Visitatori dai 6 ai 14 anni di età, visitatori dai 65 anni di età, diversamente abili e accompagnatore).

IL GIUDIZIO DI PILLOLE DI ZUCCHERO un Museo diverso e divertente , interessante non solo per gli appassionati ma anche per i semplici curiosi.

EVENTO: CINEBIMBICITTA’ laboratori,visite animate, eventi specializzati per vivere gli Studios con tutta la famiglia da protagonisti.

OBIETTIVO DELL’EVENTO
Avvicinare le famiglie al cinema e alla storia di Cinecitta’, facendo scoprire ai bambini i segreti che si celano dietro la realizzazione di un film. Esperienza utile per apprezzare il fascino di questo fantastico mondo.
COSA SI PUO’ FARE
Oltre a visitare la mostra e gli studios, Cinebimbicitta’ offre ai piccoli visitatori di età compresa tra i 5 e gli 11 anni la possibilità di partecipare a laboratori e ad attività accattivanti e divertenti ispirate al mondo del cinepresa; si potrà ideare la sceneggiatura di un film, creare personaggi, progettare e realizzare i costumi di scena.
Vi consigliamo di consultare il sito, per verificare le attività (ogni domenica il programma cambia) e per prenotare i laboratori sono a numero chiuso!
DOVE ANDARE
Cinecittà Studios, Via Tuscolana ,1055
cinecittasimostra.it per orari e laboratori.
DATE, ORARI, PREZZI
Laboratori tutte le domeniche dalle ore 10.
Ingresso adulti 10€ (incluso nel prezzo del biglietto mostra),dai 5 ai 10 6€, fino a 5 anni gratis.
IL GIUDIZIO DI PILLOLE DI ZUCCHERO : evento da non perdere; è possibile andarci la domenica mattina.
Pianificatelo in tempi brevi!

 

EVENTO: CHE FORZA IL VENTO! Un viaggio alla scoperta dell’energia eolica: un’importantissima fonte rinnovabile del nostro paese.
OBIETTIVO DELL’EVENTO Un percorso fatto di giochi e illustrazioni affinché i più piccoli possano apprendere l’importanza dell’energia eolica. Un’energia pulita che rispetta il paesaggio e l’ambiente.
COSA SI PUO’ FARE Giochi alla scoperta della forza dell’ aria, come ad esempio, il recupero delle stoffe mosse da questa energia. Grazie alla presenza di un totem, che illustrerà le potenzialità della forza del vento e le sue applicazioni nel campo della produzione di energia elettrica, i bambini potranno conoscere tutte le risposte alle loro domande sul tema proposto.
DOVE ANDARE Explora è in Via Flaminia 82, a pochi passi da Piazza del Popolo e Piazzale Flaminio. Dispone di un parcheggio riservato ai visitatori in via Flaminia 86, con accesso da via D. A. Azuni o da via Flaminia. Tel 06/3613776 , sito web: https://www.mdbr.it
DATE, ORARI E PREZZI da sabato 24 ottobre. E’ necessaria la prenotazione per la disponibilità dei turni. Bambino 0-12 mesi: ingresso gratuito. Bambino 12-36 mesi: 5,00. Bambino dai 3 anni: 8,00. Adulti: 8,00
IL GIUDIZIO DI PILLOLE DI ZUCCHERO: Quale modo migliore di avvicinare i bambini ad un tema cosi importante e attuale come l’ utilizzo sostenibile delle risorse del nostro pianeta. Attraverso il gioco possiamo diventare più consapevoli e sensibili a questo tema che riguarda il nostro futuro. Giocando, ma soprattutto divertendosi, si impara e si diventa più grandi.

 

EVENTO: Sagra delle Pappardelle al cinghiale. Una scorpacciata di pappardelle per una giornata all’insegna dell’ allegria e dei giochi.
OBIETTIVO DELL’EVENTO Giunta alla sua tredicesima edizione, e in concomitanza con il Palio della Stella, la sagra delle pappardelle non ha nessun fine se non quello della buona cucina e del divertimento.
COSA SI PUO’ FARE Dopo la Santa Messa inizieranno i festeggiamenti del Palio della Stella. Avrà poi luogo l’esposizione dei “Pali Vinti dal 1994 al 2015” nonché il Raduno delle Contrade. Per i più piccoli gonfiabili, musica ed animazione ma soprattutto la bontà delle pietanze della Sagra delle Pappardelle al Cinghiale. E per concludere, il tradizionale Corteo Storico darà poi il via al Palio della Stella.
DOVE ANDARE Piazza Ugo Serata, nel centro storico del paese di Sacrofano.
DATE, ORARI E PREZZI Domenica 25 ottobre per tutta la giornata.
E-mail: prolocosacrofano@tiscali.it Tel 06.90117010
IL GIUDIZIO DI PILLOLE DI ZUCCHERO: Una giornata piena di divertimento, allegria e buona cucina. Il tempo ancora ci permette di godere di buone giornate e temperature favorevoli per partecipare agli eventi all’aperto. Una giornata per grandi, bambini e….buongustai.
(A cura di Gioia De Angelis e Silvia Venanzoni )
www.pilloledizucchero.it

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La condizione delle bambine e delle ragazze nel mondo : ecco un breve stralcio delle Conclusioni.

 

Pubblichiamo uno stralcio delle Conclusioni di una ricerca condotta tra gli adolescenti, segnalata da una nostra lettrice.

Violenza, stereotipi di genere, uso dei social network. Terre des Hommes, in collaborazione con ScuolaZoo, è tornata a indagare l’universo delle ragazze e dei ragazzi italiani per capire come evolvono le relazioni di genere nel nostro paese.  Quest’anno l’indagine ha coinvolto oltre 1.600 tra ragazzi e ragazze tra i 14 e i 19 anni.

Vi riporto le brevi conclusioni che trovate a pagina 54 del relativo rapporto a cura di Terre des Hommes” La condizione delle bambine e delle ragazze nel mondo” , edizione 2015 http://www.terredeshommes.it/dnload/InDifesaDossier_2015.pdf?lang=it

 

 

 

“Come spesso capita, a meno che non ci si voglia lanciare in semplificazioni eccessive, trarre conclusioni
generalizzate da una ricerca come questa non è facile. Però 3 anni di ricerca, condotta su fasce d’età
differenti e in differenti città italiane ci raccontano inequivocabilmente un’Italia che fa fatica ad affrontare
la questione di genere in modo sistematico.
Permane, ed è triste notarlo, una forte sottovalutazione della violenza contro le donne (e le ragazze)
confinata in un angolo residuale che sembra colpire solo l’altro, il diverso perché povero, affetto da disturbi
psichici o dipendente da alcool o stupefacenti.
Sfuggono ai più gli aspetti culturali, quel nesso stretto con un contesto culturale che dipinge la donna
attraverso stereotipi che ne evidenziano, di volta in volta, il ruolo esclusivo di madre, oggetto sessuale o
femme fatale (quando non stupida, isterica, distratta, ecc. ecc.) e perpetua una condizione di subalternità
che ha le sue ricadute non solo nella violenza, psicologica o fisica, ma, più in generale, sul ruolo delle
donne in famiglia (dove ancora si immagina un padre, pater familias), sul lavoro (che toglie spazio al ruolo
di madre) o in politica. La stessa indisponibilità della maggioranza dei ragazzi intervistati a condividere
fino in fondo il ruolo genitoriale attraverso il congedo parentale è il segno forte di una cristallizzazione
dei ruoli che speravamo fosse superata se non nelle norme, almeno nel sentire comune delle nuove
generazioni.
Balza allora con evidenza, ed è almeno dalle ragazze quasi urlata, la consapevolezza – che diventa necessità
per noi adulti – di tornare sulla scuola inserendo in modo non episodico l’educazione contro la
violenza e per il rispetto dell’identità di genere così come l’uso di Internet non solo come strumento
di lavoro, ma anche come nuovo terreno su cui costruire l’educazione civica, da troppo tempo abbandonata
dalla nostra scuola. Ma sia chiaro, come diciamo da tempo: non bastano più un po’ di percorsi
affidati alla società civile e al terzo settore e realizzati a macchia di leopardo sul territorio.
È tempo, ed è urgente, di inserire in modo sistematico queste materie nei percorsi scolastici ministeriali
colmando anche quello iato che, in maniera sempre più drammatica, sembra essersi creato
anche tra città ricche di esperienze sociali (come Milano) e la provincia o il mezzogiorno italiano
lasciate al proprio destino.”

(a cura di Helga Miraglia)

 

 

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Giornate europee del patrimonio

Giornate Europee del Patrimonio 19/20 Settembre 2015

Come ogni anno, il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo aderisce alle Giornate Europee del Patrimonio (GEP), manifestazione promossa nel 1991 dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea con l’intento di potenziare e favorire il dialogo e lo scambio in ambito culturale tra le Nazioni europee. Si tratta di un’occasione di straordinaria importanza per riaffermare il ruolo centrale della cultura nelle dinamiche della società italiana.
La manifestazione avrà luogo sabato e domenica 19-20 settembre 2015 e riguarderà tutti i luoghi della cultura statali, compresi archivi e biblioteche, con costi di ingresso e adattamenti negli orari variabili da istituto a istituto. Nella serata di sabato 19 settembre, nei siti aderenti all’iniziativa, è inoltre prevista un’apertura straordinaria dalle 20.00 alle 24.00, a complemento degli eventi programmati nel corso delle due giornate della manifestazione.
MUSEI: SABATO SERA INGRESSO A 1 EURO IN OCCASIONE DELLE GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO Oltre 1000 eventi previsti il 19 e il 20 settembre. Tutti gli Istituti statali che hanno aderito all’apertura straordinaria serale di sabato 19 settembre 2015, dalle 20.00 alle 24.00, applicheranno la bigliettazione ridotta al costo di 1 euro. Info: 800 99 11 99
La storia dell’alimentazione rappresenta una delle chiavi di lettura dell’identità di una nazione, delle sue evoluzioni culturali, anche quale conseguenza di relazioni con altre popolazioni. Mentre l’Expo di Milano, con il suo “capitale” di valori e di visitatori italiani e stranieri, offre una opportunità di straordinaria importanza per la promozione del nostro patrimonio culturale, consentendo di indagarne la profondità materiale, artistica e storica attraverso uno degli aspetti più comuni del nostro vivere quotidiano: la produzione, il consumo, la sociologia e la ritualità del cibo.
Con questi intenti la Direzione generale Musei ha individuato per l’edizione 2015 delle GEP il seguente tema portante: “La Cultura è il cuore dell’Europa. Ritualità e storia dell’alimentazione attraverso l’arte italiana”.
Com’è nello spirito dell’iniziativa, le GEP si pongono come obiettivo quello di implementare la tradizionale offerta culturale sia rendendo fruibili al pubblico con aperture straordinarie luoghi normalmente inaccessibili sia offrendo eventi speciali e visite guidate inedite a monumenti, musei e aree archeologiche, al fine di sottolineare la centralità della cultura quale essenziale fattore di coesione sociale, da cui ripartire verso nuovi modelli di sviluppo sostenibile.
L’elenco completo delle iniziative si trova sul sito del Mibac
http://www.beniculturali.it/mibac/multimedia/MiBAC/images/CALENDARIO_LAZIO.pdf

Di seguito un estratto delle iniziative che si svolgono fuori Roma:

Capena (Roma) Museo e Area Archeologica di Lucus Feroniae
Gratuito . Visite guidate. Il Santuario mercato di Feronia e le botteghe sul Foro della Colonia
Titolo evento: La produzione agricola nel territorio capenate in età romana

Civitavecchia (RM) – Museo Archeologico Nazionale
Gratuito. Visite guidate tematiche (su prenotazione, gruppi di max 10 persone)
Titolo evento: Prima del Museo. Le storie dei reperti archeologici tra scavo e conservazione

Grottaferrata (RM) – Biblioteca del monumento nazionale di Grottaferrata
Gratuito. Apertura straordinaria con visite guidate
Titolo evento: Cibi, bevande, maniera di mangiare

Licenza (Rm) – Villa di Orazio
Gratuito. Tipologia evento: Visita guidata con lettura di brani di Orazio
Titolo evento: A cena con Orazio

Ostia Antica (RM) – Castello di Giulio II
Gratuito. Visite guidate. Titolo evento: Apertura notturna Castello di Giulio II

Santa Severa (RM) – Antiquarium Nazionale e Area Archeologica di Pyrgi
Gratuito. Visite guidate incentrate sul tema del “cibo”, con particolare riferimento alla
mostra “Acqua Divina. Pyrgi e gli dei venuti dal mare” presente nell’Antiquarium ed al tema della
sacralità dell’alimentazione.

Tivoli (RM) – Area Archeologica e Antiquarium del Santuario di Ercole Vincitore
Gratuito. Visite guidate tematiche, mostra e conferenza, visite guidate. L’alimentazione nel mondo antico
Veio – Isola Farnese (RM) – Area archeologica di Veio
Costo del Biglietto € 2,00
Eventuali riduzioni: € 1,00
Tipologia evento: Visita guidata
Titolo evento: Visite guidate alle tombe dipinte dei Leoni Ruggenti e delle Anatre
Tivoli (RM) – Area Archeologica di Villa Adriana

Palestrina (RM) – Museo Archeologico Nazionale di Palestrina
Ingresso 1 euro
Tipologia evento: Conferenza: “Il cibo e il sacro nell’antichità”- a cura di Sandra Gatti
Visite guidate tematiche “Il cibo e il sacro a Praeneste”

Con un ingresso ridotto iniziative anche a:
Nemi (RM) – Museo delle Navi Romane di Nemi

Oriolo Romano (RM) – Palazzo Altieri

Ostia Antica (RM) – Scavi di Ostia
Cerveteri (RM) – Museo Nazionale di Cerveteri
Cerveteri (RM) – Necropoli della Banditaccia

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L’Italia verso una legge sullo spreco alimentare?

Il fenomeno dello spreco alimentare costa all’Italia 8 miliardi di euro l’anno. Diventa indispensabile riconoscere lo spreco di cibo come un reato e come tale sanzionarlo, sul modello francese. Nel frattempo nel vuoto legislativo operano i volontari.

La Francia è il paese che si è mosso con maggiore decisione contro lo spreco del cibo, che in Italia vale 8 miliardi di euro l’anno e nel mondo tocca il 35 per cento dell’intera produzione. La legge francese vieta lo smaltimento in rifiuti dei prodotti alimentari in tutti i negozi con una superficie superiore ai 400 metri quadrati. Quel cibo deve, per legge, andare alle associazioni di volontariato che lavorano per assistere i poveri. In pratica con queste norme s’introduce il reato di spreco alimentare, con tanto di multe e pene detentive. Qualcuno pensa che sia una misura eccessiva, e anche il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, sembra più orientato a una legge soft che aiuti le aziende a smaltire i prodotti in scadenza e rafforzi l’educazione alimentare che è importante dal punto di vista della prevenzione, ma che comporterebbe tempi lunghi. Altri, come Carlo Petrini, fondatore do Slow Food, sono invece nettamente favorevoli alla legge francese e chiedono di riprodurla, anche in Italia.

Anche Papa Francesco si è espresso sul tema affermando che: “dare il valore di reato allo spreco del cibo serve a ricordare, a tutti, la gravità di un gesto che spesso facciamo per indifferenza, per ignoranza, o anche perché non si paga pegno”.
A controbilanciare questo vuoto di politiche alimentari , il nostro Paese ha una straordinaria rete di volontari che, con diversi modi, svolge l’attività di mettere in relazione il cibo recuperato nei punti vendita con le associazioni che ne hanno bisogno per la loro attività di assistenza. Soltanto una legge severa potrà convincere tutti i supermercati, e non soltanto alcuni di essi, a fare una grande rete per rafforzare e valorizzare il lavoro del volontariato.

Intanto abbiamo le buone pratiche, come quella della Caritas che ha creato un’App contro lo spreco di cibo, FameZero. Si tratta di una semplice applicazione per smartphone, per il recupero delle eccedenze alimentari. L’App mette in relazione tre categorie:
la prima è quella dei donatori: si tratta di singole persone, aziende, ristoranti, negozi, che intendono contribuire al recupero del cibo altrimenti destinato alla spazzatura. Devono semplicemente iscriversi alla piattaforma e segnalare, di volta in volta, che cosa intendono donare;
la seconda categoria è formata dai volontari della Caritas, anche loro iscritti alla piattaforma, che si occupano di recarsi nei luoghi segnalati e recuperare i prodotti alimentari ricevuti gratuitamente.
Infine, i Centri raccolta: ovvero tutti i punti della Caritas sul territorio italiano dove il cibo in esubero viene raccolto, e poi distribuito ai bisognosi.

H.M.

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Back to school: consigli per ricominciare in allegria

Tornare a scuola dopo tanti mesi di vacanze non è facile per i bambini e ragazzi, in particolar modo se s’inizia un nuovo ciclo di studi. Di seguito alcuni consigli per affrontare il ritorno a scuola senza ansie, per i figli ma anche per i genitori.

Sveglia alle sette! Iniziamo a riabituare il bambino ad avere orari più regolari.
I bambini sono abitudinari e per loro è impensabile alzarsi sempre alle 12 e di colpo alzarsi dal letto alle 7.
Come rimediare? Cercando di rendere meno traumatico il cambiamento di abitudini Facendo noi adulti un piccolo sacrificio: mettiamo la sveglia alcuni minuti prima, per stare insieme con tranquillità e farsi un po’ di coccole, preparare una bella colazione da gustare insieme alla famiglia.
Trasmettere serenità al bimbo. Spesso i primi a essere in ansia siamo noi genitori, magari perché si tratta dell’inizio di un nuovo ciclo di studi, ma è importante trasmettere ai bambini serenità. I figli assorbono come delle spugne i nostri stati d’animo, se noi siamo tranquilli, lo sono anche loro. Il bambino avverte le ansie in famiglia e a sua volta, può sentirsi insicuro. Per questo motivo il bambino potrebbe esprimere l’ansia anche attraverso il corpo, con manifestazioni diinquietudine ed iperattività, insonnia o inappetenza.
Accompagnarlo in aula Per rendere il rientro a scuola più soft e più graduale, il primo giorno di scuola il bambino va accompagnato sin dentro l’aula, in modo da salutare l’insegnante e conoscere l’ambiente, specie se diversi dallo scorso anno; stesso accortezza andrà usata anche nell’incontro con i compagni, nel caso in cui si trattasse di una classe nuova.
Parola d’ordine: Pazienza! Almeno nei primi giorni cerchiamo di stargli vicino e di non spazientirci se non è attento o sbaglia qualcosa: ricordiamoci che sta compiendo uno sforzo per organizzare le sue energie mentali, e già il solo fatto di restare seduto per tanto tempo è per lui un sacrificio al quale deve riabituarsi!
Conoscere l’organizzazione scolastica. Con l’inizio della frequenza scolastica soprattutto se si tratta dell’ingresso ad una nuova scuola, il bambino dovrà essere conoscere in anticipo i tempi, le regole, le attività integrative previste dalla scuola, in modo da potersi abituare ed adattare. E soprattutto noi genitori dobbiamo sforzarci di dare il buon esempio, dimostrando per primi di rispettarle.

Comunicare l’amore per lo studio. Un’altra fonte di ansia e disagio per genitori e figli è la mancanza di amore per lo studio, che può si rivelare fin da piccoli I genitori devono insegnare ai propri figli che imparare cose nuove è un piacere ed un valore, con le parole e con i fatti. Manifestare un atteggiamento positivo verso nuovi apprendimenti, sfogliare un libro insieme, navigare in internet per soddisfare una curiosità può essere un importante momento di condivisione e stimolo.

Insegnare il rispetto per la diversità. Se in classe sono presentibambini di lingua e cultura diversa dalla propria o diversamente abili, aiutiamo nostro figlio a rapportarsi naturalmente con loro, cosa che in realtà i bambini fanno benissimo. Solo facendoci vedere sinceramente privi di pregiudizi possiamo contribuire a far crescere una nuova generazione di cittadini senza pregiudizi!
In questo caso, è molto importante che il genitore valuti innanzitutto se lui per primo ha ansie rispetto a tali situazioni, perché il bambino potrebbe percepirle e farle sue:

Infine, pensiamo positivo! L’inizio della scuola rappresenta un sconvolgimento di tutti i ritmi familiari e i genitori devono addossarsi impegni supplementari, ma è anche vero che si tratta di una fatica di cui i genitori vengono ricambiati: Anche se nostro figlio non prenderà tutti 10, la scuola rappresenta per il bambino un importante momento di crescita, che si rispecchia sul legame con gli adulti e sulla capacità di interagire con loro.
H.M.

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Buone prassi a Zagarolo

cittadini esprimono solidarietà verso chi è in difficoltà.

Tutte le domeniche mattina al Mercato contadino di Zagarolo un gruppo di volontari dell’iniziativa #nospercoalimentare# raccoglie l’invenduto del mercato.
Inizialmente l’iniziativa è nata per fronteggiare l’emergenza alimentare del centro rifugiati Baobab, dove una delle attiviste di questo gruppo è volontaria, Elisa Memeo.
Successivamente, grazie al sostegno del Comune di Zagarolo, il gruppo ha pensato di organizzarsi per raggiungere sul territorio le persone in difficoltà.
Chissà se , come la Francia con Ségolène Royal, anche Zagarolo si doterà di un piano contro gli sprechi alimentari, a partire dalle mense scolastiche.

In Francia infatti la legge sulla transizione energetica obbliga le mense di aziende, scuole, ospedali, case di riposo, a elaborare dei piani contro gli sprechi di cibo, «che costano oltre 200 euro l’anno a ogni famiglia francese». «In una società dove a livello mondiale molti ancora muoiono di fame – ha aggiunto la ministra dell’Economia francese – e nella quale certe famiglie in condizioni precarie stentano a nutrire correttamente i loro bambini, è intollerabile distruggere dei prodotti che possono ancora essere consumati e usare un vecchio sistema di date di scadenza che inganna il consumatore».

Nospreco alimentare è un progetto laico, libero, svincolato da partiti e movimenti politici ; unisce cittadini provenienti da Zagarolo, San Cesareo, Rocca Priora, Labico, Cave, Genazzano, Artena e Colleferro . All’iniziativa che come sottolineano gli organizzatori, non è solo umanitaria , ma mira a portare dignità a chi l’ha perduta hanno aderito anche diverse associazioni e comitati attivi sul territorio. Chiunque volesse partecipare può andare al punto di raccolta del Mercato contadino, ogni domenica mattina.

H.M.

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