Pillole quotidiane

L’arte che balla sbarca a Palestrina

Ha la solarità di una donna che ha sempre vissuto la danza come la migliore via che porta alla socializzazione e al dialogo.
A muoversi sui suoi ritmi … Non sono stelle, vip o affermate etoiles ma semplici personaggi in cerca d’autore.
Il suo obiettivo , espresso in note e movenze e’ … e per renderlo ancora più chiaro alzerà il sipario del Teatro Principe invitando amici ed appassionati al suo ennesimo test- verità: …
L’appuntamento è per il 18 giugno e il menù, per fini intenditori, e’ da leccarsi i baffi.
Abbiamo incontrato per lettori ed appassionati la regista di tutto ciò, Alessandra D’Amico, che ci ha aperto le porte del suo fantastico attico che domina i colli prenestini e le abbiamo chiesto di raccontarci il suo spettacolo.
Uno spettacolo di cuore, che emoziona chi lo vede: così lo definisce la sua creatrice, non solo coreografa ma artista polivalente che trasmette alle sue allieve non solo danza e movimento ma soprattutto entusiasmo, gioia e positivita’.

Un lavoro che è in preparazione da oltre un anno, che vedrà coinvolte donne di ogni età unite da un comun denominatore: passione ed entusiasmo.
Tante le idee esclusive che rendono unico lo spettacolo: il corpo di ballo è formato da sole donne dei 10 ai 55 anni, ed ognuna e’ valorizzata a seconda della propria personalità ognuna di loro, ha scelto un colore che la accompagnerà durante tutta l’esibizione, deciso in base allo stato d’animo ; ogni brano presentato e un’isola a se, un’emozione vissuta senza un filo conduttore che le riunisca.
Toccante e significativa la fase finale dedicata ai barboni , 4 pezzi molto forti che vogliono essere un urlo per far emergere le problematiche di queste persone che da tanti sono considerate reietti che invece Alessandra ha scoperto essere persone dotate di grande sensibilità ed intelligenza.
All’insegna dell’emozione anche la selezione delle musiche: dagli intramontabili Pink Floyd e Wham, ad uno sconosciuto Renato Zero, per concludere con molte proposte degli Arcade, sempre in nome dell’originalità che Alessandra trasmette.

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Fiuggi, Grande successo per lo spettacolo teatrale “L’albero de Natale” messo in scena dall’associazione “Marionette senza fili” a sostegno della Caramella Buona Onlus

Grande successo e partecipazione per l’iniziativa de La Caramella Buona onlus a Fiuggi presso il Teatro Comunale venerdì scorso. Lo spettacolo teatrale “L’albero de Natale” di Maurizio D’Eramo messo in scena dall’Associazione “Marionette senza fili”, che collabora fruttuosamente con la Caramella Buona, ha infatti avuto un ottimo riscontro ed ha regalato due ore di spensieratezza e di allegria ai presenti e sostenitori.

Ad aprire le danze sul palco i ragazzi della “Music School” di Tecchiena di Alatri guidati dal Maestro Gianpiero Rossi che hanno deliziato gli spettatori con un medley di famose canzoni romane della tradizione ed a seguire i ragazzi dell’ associazione pallavolistica Acuto Volley 2.0 di cui La Caramella Buona è sponsor sociale, attivi sostenitori dell’associazione e che sono saliti sul palcoscenico con la loro divisa su cui è impressa la ben visibile dicitura “Io sostengo La Caramella Buona”. La vice presidente dott.ssa Anna Maria Pilozzi ha infatti tenuto a precisare che “dobbiamo fornire ai nostri ragazzi delle valide alternative rispetto ad internet, ai social network ed ai videogiochi e possiamo trovarle più vicino di quanto pensiamo siano esse la musica, il teatro o lo sport! Molte sono le realtà qualitativamente valide e che offrono ai ragazzi modo di esprimersi e di realizzare le loro passioni e che li stimolano a formare la loro personalità”. Il presidente de La Caramella Buona il dott. Roberto Mirabile ha ribadito l’importanza del sostegno dei presenti ed ha sottolineato che “La Caramella Buona ed il nostro staff di professionisti svolgono un instancabile lavoro non solo di prevenzione e sensibilizzazione, coadiuvati da bellissime realtà come quelle che abbiamo visto sul palco che collaborano per il fine comune della lotta alla pedofilia, ma anche un lavoro concreto in prima linea per punire i colpevoli ed aiutare fattivamente le vittime. Ma tutto questo sarebbe impossibile ed impensabile senza il contributo di ognuno dei nostri sostenitori cui va il merito di credere nell’associazione, la gratificazione di condividerne in primis i risultati ed il nostro più sentito ringraziamento”.

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Per le vacanze di Pasqua riapre Cinecittà World

cinecitta world 1 Con l’apertura ufficiale di giovedì 24 marzo inizia la nuova stagione di Cinecittà World, il Parco del Cinema di Roma. Diverse le novità che vengono annunciate per rendere l’esperienza dei visitatori unica ed indimenticabile. A partire dal cartellone degli spettacoli, completamente rinnovato, che offrirà al pubblico show divertenti, inediti e coinvolgenti, che avranno come filo conduttore, oltre al cinema, l’illusione e la magia.

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All’Olimpico Italia Scozia per una festa di sport e di civiltà.

Sabato 27 l’Italia di rugby scenderà’ in campo allo stadio Olimpico per incontrare la nazionale scozzese e scongiurare il tanto conteso cucchiaio di legno.

“La Scozia è una grande squadra, che al Mondiale non è arrivata sin dove avrebbe meritato. Il quarto di finale contro l’Australia ha cambiato nettamente il bilancio della loro Rugby World Cup. Ma se guardiamo alle prime due uscite del 6 Nazioni contro Inghilterra e Galles hanno giocato due grandi partite, avrebbero potuto vincerle entrambe. Per noi sarà una partita molto difficile, non possiamo permetterci il lusso di pensare che non lo sia. Personalmente trovo che la Scozia sia una delle squadre più difficili da affrontare, è quella che mi ha fatto la migliore impressione in questi ultimi mesi” le parole di Brunel sul sito Federugby.

 

Ricordiamo che in occasione di tale manifestazione, i possessori dei biglietti per la partita potranno accedere gratuitamente in numerosi musei di Roma.

I musei che aderiscono all’iniziativa sono Galleria Spada, Museo dell’Alto Medioevo, Museo Nazionale d’Arte Orientale, Museo Nazionale degli Strumenti musicali, Museo Nazionale del Palazzo Venezia, Museo Nazionale Castel Sant’Angelo, Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, Museo Nazionale Preistorico ed Etnografico ‘Luigi Pigorinì, Glaleria Nazionale d’Arte antica in Palazzo Barberini, Galleria Nazionale d’Arte Antica in Palazzo Corsini. All’iniziativa aderiscono inoltre i Musei comunali Capitolini, Fori Imperiali-Mercato di Traiano, Ara Pacis, Galleria Nazionale Arte Moderna, Marco, Centrale Montematrini, Museo di Roma in Trastevere, Musei di Villa Torlonia, Museo Civico di Zoologia.

Il nostro sito ha seguito l’iniziativa grazie alla collaborazione con l’Associazione Rugby senza confini.

 

 

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Terzo tempo ai Musei per il 6 nazioni di rugby

E’ tutto pronto per il 6 nazioni: dopo un mondiale deludente, l’Italia cerca un riscatto nel torneo europeo; lo farà già da oggi, nella partita inaugurale contro la Francia.

Noi di pilloledizucchero saremo vicini alla nazionale di rugby,non solo per lo spettacolo sportivo e la valenza formativa di questo sport ma anche per la possibilità questa’ anno di accedere gratuitamente per i possessori dei biglietti a numerosi Musei di Roma nelle giornate del 26,27 e 28 febbraio.

Vogliamo ringraziare l’Associazione “Rugby senza confini” e il presidente, sig. Claudio Gallozzi, per averci aiutato a diffondere biglietti ed iniziativa ( vedi anche la nostra intervista in occasione alla presentazione del progetto).

 

I possessori dei biglietti per assistere alle partite contro l’Inghilterra (14 febbraio) e contro la Scozia (27 febbraio) avranno diritto di accesso gratuito per due persone in dieci musei e gallerie d’arte nei weekend coincidenti con le partite.

Inoltre, in quei giorni, sarà possibile accedere gratuitamente, sempre muniti di biglietto per la partita, a tutti i musei comunali. La lista dei musei ‘a porte aperte’ comprende la Galleria Spada; il Museo dell’alto medioevo; il Museo nazionale d’Arte Orientale; il Museo nazionale degli strumenti musicali; il Museo Nazionale del Palazzo di Venezia; il Museo Nazionale Castel Sant’Angelo; il Museo nazionale etrusco di Villa Giulia; il Museo nazionale preistorico Luigi Pigorini; il Museo nazionale di arte antica in Palazzo Barberini; e la Galleria nazionale d’arte antica di palazzo Corsini. Gratis per i sostenitori della nazionale anche i Musei Capitolini; il Museo dei Fori Imperiali; la Galleria d’Arte Moderna; il Museo dell’Ara Pacis; il Macro; ed il Museo di Villa Torlonia.

 

“Oggi iniziamo questa collaborazione tra il mondo dello sport, in questo caso il rugby, ed il mondo della cultura”, ha sottolineato il ministro deo Beni Culturali, Dario Franceschini, prima di ricordare che “c’è un flusso turistico importante legato agli eventi sportivi, che diventano anche l’occasione per visitare una città. In questo senso- ha aggiunto a margine della presentazione del Sei Nazioni nella Sala D’Onore del Coni – aprire gratuitamente i musei più importanti di Roma può essere un’occasione, uno stimolo, a visitare un museo per chi viene a Roma per la partita”. Per questo “stiamo pensando alla possibilità che sull’iniziativa ci sia scambio una sorta di scambio con le altre città in cui la nazionale va a giocare” per fare in modo che i tifosi italiani in trasferta “abbiano un’offerta per poter visitare i musei gratuitamente”. – See more at: http://www.radiocolonna.it/arte_e_cultura/20160125/28707/i_tifosi_del_rugby_entreranno_gratis_nei_musei_della_capitale/#sthash.2LiS1VqK.dpuf

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il bullismo…conoscerlo meglio per prevenirlo.

Calci pugni, terrorismo psicologico sono solo alcuni degli aspetti inquietanti di un folto numero di adolescenti , e purtroppo anche bambini,che rispetto alle loro relazioni sociali vivono un momento di smarrimento e di vera paura. Nei rapporti con gli altri infatti sembra sia piuttosto frequente l’incontro con il bullo, un ragazzo o anche una ragazza che attraverso la coercizione e l’attacco verbale influenzano la vita dei compagni di scuola. Con la convinzione che terrorizzare gli altri per farsi rispettare sia il modo più efficace per accrescere la propria popolarità e controllare ogni situazione, il bullo strumentalizza gli altri per i propri scopi. Richiesta di soldi, o della merenda o semplicemente per dimostrare a se stesso e ai suoi “seguaci” chi comanda, il bullo non lesina comportamenti che ricorrono alle minacce e alla violenza e, “appellandosi” all’aggressività , ne fa il suo biglietto da visita all’interno del contesto scolastico, del gruppo sportivo o dell’oratorio.

 

Il fenomeno in continua espansione sembra aver raggiunto dati allarmanti. Sono moltissimi infatti, ben il 50% degli intervistati, i ragazzi che ammettono di essere stati vittima di episodi di bullismo. Il 66% invece ammette di aver talvolta anche assistito ai medesimi atti. Ma quali sono le caratteristiche che assume oggi questo fenomeno? Ben lontano dai personaggi del libro “Cuore” di De Amicis, i bulli non necessariamente occupano le classi indigenti della società, ma sono spesso ragazzi di buona famiglia che, all’insaputa di quest’ultima, mettono in atto comportamenti aggressivi anche per superare i momenti di noia.

 

“Un comportamento bullo è un tipo di azione che mira deliberatamente a far del male o a danneggiare; spesso è persistente, talvolta dura per settimane, mesi, persino anni ed è difficile difendersi per coloro che ne sono vittime. Alla base della maggior parte dei comportamenti sopraffattori c’è un abuso di potere e un desiderio di intimidire e dominare” (Sharp e Smith, 1995). Il bullo però non fa necessariamente uso di un’aggressività di tipo fisico ma tende ad “scaricare” la sua energia aggressiva anche attraverso atti di prevaricazione verbale. Ne consegue quindi una differenziazione tra un Bullismo diretto fisico, fatto di ritorsioni che minano l’incolumità della vittima o che privano quest’ultima dei propri oggetti personali o denaro, da un Bullismo diretto verbale fatto di minacce e di insulti. Una terza forma, invece, molto più subdola e in grado di minacciare l’autostima delle vittime, è il Bullismo indiretto. Più difficile da individuare ma altrettanto dannoso, mira all’esclusione dal gruppo dei coetanei, all’isolamento e alla diffusione di pettegolezzi e calunnie sul conto della vittima. I mezzi per poterlo fare sono oggi diversi: i social networks diventano quindi gogne nelle quali l’esclusione si amplifica a scapito del malcapitato che, di fronte a questi episodi, tende pian piano a ritirarsi dalla vita sociale e, molto spesso, autoaccusandosi per non saper gestire tali situazioni.

 

Come proteggere allora i nostri figli o i nostri studenti da tali atti? E’ bene lavorare su due piani diversi per sostenere i ragazzi vittima o potenziali tali, ed evitare che ragazzi alla ricerca di un limite educativo e in balia della noia, trovino nell’aggressività fisica e/o verbale pretesto per occupare le loro giornate.
Per ciò che concerne le vittime, è bene sempre osservare attentamente se improvvisamente i ragazzi iniziano ad andare male a scuola o se, per caso, manifestano una certa avversità a presentarsi in classe adducendo scuse. E’ bene osservare se tornano da scuola con materiale scolastico danneggiato o addirittura senza; se mettono in atto comportamenti aggressivi nei confronti di fratelli più piccoli o se chiedono o rubano soldi. Pur evitando atteggiamenti persecutori, è bene sempre vigilare sulle amicizie dei propri figli cercando di capire se il ragazzo vive in un clima amicale piacevole. Può essere utile quindi chiedere come trascorre il tempo dell’intervallo, mostrarsi quindi interessati ma non sospettosi ed evitando una lunga lista di domanda che assomigli più ad un interrogatorio. L’incalzare con domande può infatti essere controproducente e costringere il ragazzo a nascondere la verità.
Con una modalità discorsiva, o approfittando dei fatti di cronaca, si può, inoltre, manifestare la propria opinione dando rilevanza alle emozioni di chi si trova ad affrontare i bulli. Importante è lasciare spazio alla conversazione sottolineando una totale apertura all’ascolto ed esplicitando le difficoltà ad aprirsi dei ragazzi mossi da emozioni di vergogna e paura. E’ importante tenere a mente che la dignità e l’autostima della vittima è stata brutalmente strattonata e che è necessario “ripristinare” la fiducia nelle proprie capacità. Potrà quindi essere utile l’aiuto di un esperto in grado di tirare fuori le risorse del ragazzo.

Riflettendo invece sulla possibilità di prevenire “comportamenti da bullo”, è bene sottolineare che tanto possono contribuire i genitori. Abdicare alla propria funzione educativa, a favore di una relazione genitore-figlio che assomiglia sempre più ad un rapporto tra pari, determina una successiva incapacità a stabilire regole e confini che, arrivando tardivamente, non posso sortire l’effetto desiderato. E’ bene quindi, anche in questo caso, mostrarsi disponibili all’ascolto, anche nel caso di avvenimenti spiacevoli, cercando di accogliere i loro racconti sostenendo le emozioni che stanno alla base e non dimostrandosi rigidi focalizzandosi essenzialmente sui fatti.

 

In conclusione, il sesto senso del genitore accompagnato dalla capacità di dar voce alle emozioni dei figlio può risultare determinante per prevenire atti di bullismo e il coinvolgimento del proprio figlio sia come vittima che come carnefice.

Dott.ssa Caterina Mirella Donato- Psicologa, Psicoterapeuta dell’infanzia e dell’adolescenza- Bologna

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AL TEATRO AUDITORIUM COMUNALE GIULANCO L’ASSOCIAZIONE “MARIONETTE SENZA FILI” OSPITA LA COMPAGNIA “LA QUERCIA INCANTATA” CON “OTELLO”

Al Teatro Auditorium Comunale “Giulanco” di San Cesareo, gestito dall’associazione teatrale “Marionette senza fili” guidata da Claudio Tagliacozzo, è tempo di grandi classici. Il 29, 30 e 31 gennaio infatti (venerdì e sabato ore 21.00 e domenica alle ore 18) la compagnia “La Quercia Incantata” guidata da Filippo Bubbico porterà in scena un grande classico rivisitato in chiave moderna: “Otello” di W. Shakespeare.

La compagnia La Quercia Incantata propone, sia per le scuole che per un pubblico adulto, l’Otello di Shakespeare, icona della gelosia di un essere umano, in questo caso di sesso maschile, che arriva fino all’omicidio-suicidio a causa di questo “sentimento” che, se portato all’eccesso, dimostra tutta la sua mostruosità. E’ impressionante l’attualità di un tema così tristemente ricorrente nelle cronache tanto da attirare l’attenzione politica con numerosissime proposte di legge tese a limitare questo fenomeno negativo. Certamente la bugia, la falsità dell’ homo homini lupus e la cattiveria dell’animo innescano un percorso nella mente di un uomo fragile, insicuro e determinato solo nel proprio lavoro di totale devastazione fino a giungere alla follia che gli fa commettere un atto criminale ed efferato.

L’adattamento di Sandro Scarpelli rende questa storia più comprensibile rispetto alla scrittura originale pur restando fedele all’originale senza intaccare le linee guida dell’opera stessa. Gli attori, tutti professionisti, rendono lo spettacolo fruibile per ogni tipo di pubblico ed il finale lascia un messaggio importante ed educativo di grande spessore e modernità, con il monito di provare a trovare la via per una civiltà migliore. Le musiche sono parte integrante delle scene che si susseguono come le “scatole cinesi” e gli effetti luce sottolineano le azioni stesse.

Un appuntamento da non perdere per apprezzare un grande classico ricco di riferimenti all’epoca moderna.

Un’ occasione per assaporare il gusto del buon teatro attraverso un’opera messa in scena con maestria da attori professionisti in un ambiente familiare e a due passi da casa, con la garanzia di qualità che solo Marionette senza fili sa fornire!

Partecipate alla nostra stagione teatrale 2016 … non ve ne pentirete!

PREZZI BIGLIETTI:

  • INTERO = € 12,00
  • RIDOTTO = € 8,00
  • GRATUITO= UNDER 5

INFO E PRENOTAZIONI al 338.25.23.004 www.marionettesenzafili.it

In botteghino si potranno avere tutte le informazioni utili anche per gli abbonamenti!

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Progetto memoria…27 gennaio per non dimenticare

Far sì che Auschwitz non si ripeta è un’esigenza che prima di ogni altra si situa in campo educativo”. T.W.Adorno

27 gennaio 1945, i soldati sovietici entrano nel Campo di concentramento di Auschwitz, l’orrore del genocidio nazista si svela al mondo.

Da quest’avvenimento storico trae origine la decisione delle Nazioni Unite di istituire la giornata della memoria, per ricordare le vittime della Shoah.

Come tutte le ricorrenze, il rischio è sempre la ritualizzazione e la perdita di senso, come evidenzia Enzo Traverso, la Shoah ha una “visibilità accecante”: la troviamo presente nel dibattito pubblico, nelle politiche della memoria, nella storiografia, nella scuola, malgrado ciò la sua comprensione è vacillante e banalizzata, sfuggono sia un’approfondita conoscenza del suo funzionamento sia i contesti in cui è nata.

In altre parole, relativamente al Novecento ed alla Shoah, tendono a diventare pervasive presso i nostri studenti forme di sapere storico frammentarie, non gerarchizzate, disorganiche, i cui nessi interni si fondano soltanto sulla rilevanza mitologica di personaggi conosciuti prevalentemente tramite le semplificazioni, talvolta veri e propri falsi, del racconto mediatico. Spesso, dunque, la storia della Shoah è nota, ma non pensata.”

Parte da queste considerazioni il Progetto Memoria della Scuola media Albio Tibullo, realizzato dalla Prof.ssa Antonella Pierangeli, studiosa della Shoah, in collaborazione con il Professor Rossi, responsabile del Ptof.

Si tratta di un percorso formativo di conoscenza e riflessione sulla Shoah, fondato su due linee guida imparare e ricordare, ma soprattutto su una trasmissione emozionale del sapere, grazie al quale si realizza la vera conoscenza e come sottolinea la Prof.ssa Pierangeli “Esiste infatti una dimensione gratuita che presiede ai processi di apprendimento autentici, i quali funzionano se riescono a realizzare nei ragazzi dei mutamenti, se riescono a modificare il loro modo di guardare il mondo, le loro percezioni, le loro categorie mentali ed anche la loro lingua. Senza questi spostamenti interni, senza questa esperienza di mutamento individuale, non c’è dunque un imparare, né un insegnare proficuo, non si crea quell’empatia emozionale fra insegnanti, studenti e saperi che rende essenziale la scuola, nello sviluppo della personalità dell’adolescente.”

Insomma si torna a pensare, ad “insegnare la memoria”, come Eli Wiesel chiama le lezioni di storia.

Attraverso il libro, il film, le testimonianze vive, impresse sulla carne, il progetto memoria coinvolgerà le classi IV e V della scuola primaria e le classi della secondaria dell’Istituto in tre percorsi-lezione diversi, in base alla tipologia di classe e alla fascia di età degli alunni coinvolti:

  • Percorso Verde: Alfabetizzazione alla Memoria – Incontro con l’altro da sé: il gioco delle etnie (classi IV e V della scuola primaria dell’I.C. Zagarolo)

  • Percorso Giallo: Propedeutica della Memoria – Integrazione, rispetto, interazione: chi salva un uomo salva il mondo (classi I e II della scuola secondaria di I° grado “Albio Tibullo”)

  • Percorso Rosso: Inalienabiltà della Memoria: dalle leggi razziali ai campi dello sterminio – Educazione alla complessità (classi III della scuola secondaria di I° grado “Albio Tibullo”)

Sarà programmato inoltre un incontro conclusivo dedicato all’ascolto di un testimone della Shoah: per il Percorso Verde un testimone delle leggi razziali, per i Percorsi Giallo e Rosso un ex internato nel campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau.

Il Progetto Memoria si apre anche al territorio per favorire e realizzare quell’inclusione di fondo e quell’integrazione fondamentali nel rapporto scuola-territorio-cittadinanza.

Verranno organizzati due incontri aperti ai cittadini, ma contemporaneamente inseriti nella struttura modulare delle lezioni ai ragazzi della scuola nell’ambito di due progetti che affiancheranno il Progetto Memoria.

  1. Il progetto Teoria e Tecnica del Cinema

  2. Il Laboratorio Interculturale di Pratiche Teatrali

Tali progetti permetteranno alla scuola “Albio Tibullo” di invitare e ospitare esperti esterni nella suggestiva sede di Palazzo Rospigliosi, in un seminario aperto anche ai cittadini.

Insomma con questo Progetto la scuola Albio Tibullo si propone di diventare più capace di promuovere quell’insegnare a “pensare”, che è il fondamento non solo di ogni sapere storico ma anche di una cittadinanza responsabile e, soprattutto, della capacità di accoglienza della diversità etnica, culturale e ideologica che è il presupposto stesso dell’eticità e del senso civico di un popolo.

Helga Miraglia

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Il 6 nazioni di rugby scende in campo a Zagarolo : “Tre domande a…” Claudio Gallozzi

Non solo Rugby”

Il 14 Gennaio 2016 alle ore 18.00 presso la Sala delle Bandiere di Palazzo Rospigliosi a Zagarolo, l’A.S.D. Senza Confini Rugby Jr organizza l’evento “NON SOLO RUGBY, presentazione sul territorio di Zagarolo e comuni limitrofi, del 6 NAZIONI 2016”. Durante la manifestazione, oltre alla presentazione del 6 Nazioni dei dirigenti Fir, saranno trattati temi sociali di forte attualità quali ”l’importanza dello sport nella crescita dei bambini/e e dei ragazzi/e” in collaborazione e a sostegno dell’Associazione “Salva Mamme Salva Bebè”. Sull’argomento interverranno personaggi del mondo rugbistico e dell’associazionismo..

Noi abbiamo intervistato il Presidente dell’ A.S.D. Senza Confini Rugby Jr, Claudio Gallozzi.

D. Perché la manifestazione si chiama “Non solo Rugby”?

La presentazione del 6 Nazioni, non deve fuorviare dalle nostra reale intenzione che è quella di parlare dell’importanza dello sport, non solo del rugby, per la crescita dei bambini e dei ragazzi.

Non è casuale che Le Nazioni Unite abbiano riconosciuto lo Sport come diritto del fanciullo , infatti questo

apporta innumerevoli benefici, per esempio irrobustisce il fisico e ne previene le malattie, aiuta a ridurre il grasso e la pressione sanguigna ,riduce lo stress, l’ansia, la depressione e la sensazione di solitudine, ormai anche la scienza ha provato che migliora l’apprendimento e il rendimento scolastico. Inoltre lo sport insegna importanti valori alla base dello sviluppo morale dell’individuo, quali amicizia, solidarietà, lealtà, lavoro di squadra, autodisciplina, autostima, fiducia in sé e negli altri, rispetto degli altri, modestia, comunicazione, leadership, capacità di affrontare i problemi, ma anche interdipendenza e capacità di dialogo e confronto. Insomma lo sport è una grande risorsa sociale che aiuta a controllare i rischi comportamentali, come l’uso di tabacco, droghe o di altre sostanze, il ricorso alla violenza.

Quindi i bambini e i ragazzi devono essere favoriti nell’esercizio dello sport, per esempio la Fir promuove progetti gratuiti nelle scuole, ma è anche fondamentale che le amministrazioni facciano di tutto perché le famiglie possano mandare i loro figli a fare uno sport, per questo motivo abbiamo invitato Sindaco e assessori tutti per chiedere un impegno da parte loro e per ribadire la grande importanza dello Sport come risorsa sociale.

D. Quali sono le altre personalità che interverranno all’evento?

Avremo delle associazioni conosciute a livello nazionale per i loro impegno per i bambini, quali Il Salvamamme che da anni è sostenuta dalla Squadra delle Fiamme Oro, sede dell’accademia del Rugby,e l’Associazione Nazionale dei Carabinieri.

I giocatori delle Fiamme Oro, ci racconteranno invece la loro esperienza di crescita come sportivi.

Il Responsabile grandi eventi Fir, presenterà il 6 Nazioni e ci sarà un esposizione di maglie storiche del Museo del Rugby.

D. Ci parla del 6 Nazioni e di quale ruolo avrà il Rugby senza Confini?

RBS 6 Nazioni è una grande Torneo che si tiene dal lontano 1883, che coinvolge Francia, Italia, Irlanda, Inghilterra, Scozia, Galles.

Quest’anno la nostra nazionale aprirà il Torneo allo Stade de France di Parigi sabato 6 febbraio nella sfida contro la Francia, valida per il Trofeo Garibaldi ospitando poi l’Inghilterra all’Olimpico di Roma domenica 14 febbraio e la Scozia sabato 27 febbraio, per poi chiudere con una doppia trasferta al di là della Manica contro l’Irlanda (12 marzo) ed il Galles (19 marzo).

Il responsabile Fir grandi eventi, Pierluigi Bernabò, interverrà per presentare questo evento di grande importanza per il mondo rugbistico, che prevede, in coincidenza delle date italiane all’Olimpico, anche eventi dedicati ai ragazzi e bambini al Parco del Foro Italico e allo Stadio dei marmi.

La nostra società sarà responsabile dell’organizzazione del Torneo non competitivo U 10, in virtù del ruolo che ci hanno riconosciuto, il 14 gennaio avremo disponibilità dei biglietti al 50% per le Curve Distinti e Tribuna Tevere alta.Intervista di Helga Miraglia

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