Pillole quotidiane

IL BULLISMO SPIEGATO A MIA FIGLIA

IL BULLISMO SPIEGATO A MIA FIGLIA- di Elena Rovagnati

Sinceramente non pensavo che il tema mi avrebbe toccato personalmente.
Forse è quello che pensano tutti i genitori, che ritengono di mandare i figli in luoghi sufficientemente sani e protetti.
Sì, mi capita di spiegarlo agli altri genitori, cosa fare se tuo figlio è vittima di bullismo, alla primaria. Già sei meno preparata a spiegare il bullismo al femminile, se le femmine in questione hanno sette anni. Perché te lo aspetti meno, anche senza consultare dati statistici.
Comunque è quello che successo a me. O meglio, a mia figlia.
Riassumo qui le fasi che abbiamo attraversato:
la prima, in cui colgo che Emma tiene in modo particolare a diventare amica di una bambina della sua classe.
L’amica in questione è la più “popolare” (ora si dice così) e mia figlia da subito è attirata dalla disinvoltura di questa sua coetanea. La caratteristica in questione è giocata principalmente tra i pari; nel rapporto con l’adulto questa bambina non spicca certo per loquacità o maturità. Però anche io adulto, in mezzo allo stuolo di bambine, prima che entrino in classe, la noto. E’ vero, indubbiamente attira. Capisco che mia figlia desideri, immotivatamente, di diventare sua amica.
Due pensieri mi sfiorano la mente: a sette/otto anni, desideravo ardentemente di essere amica di qualcuno? No. Sento una specie di fitta: credo sia dispiacere per mia figlia, che si trova in una posizione di vulnerabilità, già ora.
L’altro pensiero: questa bambina non mi convince. Non ho un criterio particolarmente scientifico per sostenere questo parere: ma ho imparato a fidarmi di quello che sento, nel senso che è un buon mezzo per orientarmi nel complesso mondo delle relazioni e delle emozioni.
Infatti, ecco la seconda fase: mia figlia inizia a tornare a casa raccontando alcune cattiverie che subisce da parte di questa bambina. Sono cose che possono apparire trascurabili, infatti è proprio questa l’astuzia del “bullo”: riuscire sempre a tenersi una via d’uscita, per negare, rimangiarsi quello che dice o fa di nocivo all’altro. Scusate: in questa fase, come mamma (anche se psicologa!) non posso empatizzare con la bulletta, la quale critica chiunque le stia vicino e impartisce ordini, del tipo “che brutto disegno che hai fatto” , “colorami il mio”, “sbrigati a darmi la tua penna, che lenta che sei!” e anche l’umiliantissima frase “stai un po’ lontana che ti puzzano i capelli”.
Fortunatamente Emma è abituata a raccontarmi tutto, anche cose spiacevoli, dolorose: infatti piange, mentre mi dice queste cose. La abbraccio e la conforto, poi lei mi chiede cosa fare. Sono del parere che si debba stare lontani, se si può, da questi soggetti distruttivi: per salvare l’autostima!
Ma Emma non vuole stare lontana, è contenta di avere l’amicizia di questa compagna: vorrebbe solo che la smettesse di farla stare male così.
Ora non ripeterò tutto ciò che ho detto a mia figlia a proposito di cosa fare con la compagna, perché non sono propriamente i consigli che mi ritrovo a dare ai genitori col mio stesso problema…! Infatti Emma mi dice “mamma, ma tu dici sempre di essere gentile con gli altri!”
Hai ragione, cucciola mia: ma è importante riuscire a trovare un modo per far capire alla tua amica che non è così, non è questa, l’amicizia!
Piccolo inciso: non ho mai pensato di parlare alla maestra o peggio, alla mamma di questa bambina. Ho scelto la strada più lunga, ovvero trovare assieme a mia figlia parole e piccole strategie che la aiutassero a superare il problema.
Nel periodo in cui cerchiamo assieme di capire queste cose, la sera prima di dormire è il momento più indicato: mesi e mesi così, a parlare di “quella là”, come si lamentano i fratelli esasperati. Che, tra l’altro, vorrebbero risolvere la questione in modi più rudi e sbrigativi, non so se mi spiego.
Quando insegno ai corsi di formazione sulla comunicazione, la funzione della “repetition”, dico proprio: “finché un argomento non è stato elaborato a sufficienza dal punto di vista emotivo, saranno necessarie più narrazioni dello stesso”. Appunto. Confermo, anche per esperienza personale.

Ora siamo arrivati alla fase in cui Emma ha finalmente capito molto bene che non vuole, né tantomeno si “merita” una amica che la tratta così male: interiorizzato questo, ha trovato anche dei suoi modi, per non ferire l’altra ma anche per non lasciarsi ferire.
Questa sua ostinazione nel non voler seguire la strada dell’”occhio per occhio” (quella suggerita dai fratelli) mi ha molto colpito: perché è un successo tutto suo, un tratto che le appartiene e… che non so da chi di noi abbia preso!!!

di Elena Rovagnati

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AL TEATRO FURIO CAMILLO, LA DOMENICA E’ DEI BAMBINI

La rassegna “Le domeniche dei bambini” è un progetto al quarto anno di realizzazione, pensato per accogliere in teatro bambini e famiglie ed ampliare dunque la proposta di spettacoli rivolgendosi ad una fascia di pubblico differente da quella solitamente interessata alle rassegne in orario serale.
La rassegna vede un alternarsi di spettacoli di genere diverso, dal teatro di parola, al teatro di figura, alla danza per bambini, al cantastorie, al circo-teatro. Una particolare attenzione è rivolta alla fascia d’età dei più piccini, dai 3ai 6 anni, con una ricerca di Compagnie professionali sull’intero territorio nazionale, che si dedichino alla specifica fascia d’età come specializzazione.
Da ottobre 2015 a marzo 2016 gli spettacoli andranno in scena tutte le domeniche alle ore 11,00.
Spettacoli:
04 Ottobre: Compagnia L’Orto delle Fate – Gnam Gnam
11 Ottobre: Compagnia Teatrificio 22 – Il Piccolo Principe
18 Ottobre: Compagnia MAG – Pocahontas
25 Ottobre: Compagnia l’Malmand – Robin Hood
01 Novembre: Compagnia I Ridikulus – Il bambino che dichiarò guerra alle verdure
08 Novembre: Compagnia Amanolibera – Canta la strocca fila la conta
15 Novembre: Compagnia Il Giardino dei Pupazzi – Camomillo
22 Novembre: Compagnia MateriaViva – Aereoclown
29 Novembre: Compagnia Orma del Leone – Kihò
06 Dicembre: Compagnia l’Malmand – La vera storia di Babbo Natale
13 Dicembre: Compagnia L’Orto delle Fate – E’ Natale si salvi chi può
20 Dicembre: Compagnia Teatro dei Cento – Alice nel paese delle meraviglie
27 Dicembre: Compagnia I Ridikulus – Un Natale tira l’altro
03 Gennaio: Compagnia I Ridikulus – La vera storia di Cenerentola
10 Gennaio: Il Makkiarlo – Man on the Moon
17 Gennaio: Compagnia MAG – Pollicina
24 Gennaio: Il Cataldo – Il Muratore: come non costruire una casa!
31 Gennaio: Compagnia l’Malmand – Arlecchino e Pulcinella
07 Febbraio: Compagnia MAG – Il Gatto con gli stivali
14 Febbraio: Compagnia MAG – La Spada nella roccia
21 Febbraio: Compagnia L’Orto delle Fate – Mimmo, Mimì e Memmo
28 Febbraio: Il Cataldo – Selkirk, la storia vera di Robinson Crusoe (inglese)
06 Marzo: Compagnia Teatrificio 22 – Il Paese delle Parole
13 Marzo: Compagnia l’Malmand – Storia di un ViaggioL

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Letture sul tram, mostre nuove ed originali, spettacoli sempre più divertenti… buon weekend!

EVENTO: TUTTI IN CARROZZA…SI LEGGE!

OBIETTIVO DELL’EVENTO Un invito alla lettura particolare ed accattivante

COSA SI PUO’ FARE i bambini potranno ascoltare delle letture che verranno proposte con delle pause da un vagone all’altro, peer cui i bambini scenderanno e risaliranno ad ogni fermata per non perdere il capitolo successivo .

DOVE ANDARE Polo Museale ATAC -Via B.Bossi,7 (St.Piramide) ROMA

DATE, ORARI E PREZZI 28 novembre ore 10

IL GIUDIZIO DI PILLOLE DI ZUCCHERO:Un’iniziativa originale e nuova per valorizzare la giornata internazionale per la difesa dei diritti dei bambini e degli adolescenti, regalando loro il piacere di leggere.

 
EVENTO: TINKERING AD EXPLORA

OBIETTIVO DELL’EVENTO far sperimentare ai bambini tramite giochi divertenti l’esperienza di costruire come momento di crescita formativo-didattica

COSA SI PUO’ FARE i bambini potranno cimentarsi in un laboratorio di costruzione che li coinvolgerà completamente.In questo fine settimana i laboratori sono indirizzati a bambini di 6-7 anni ; si utilizzeranno delle cannucce per progettare e costruire torri, ponti e tante figura solide.

DOVE ANDARE Explora è in Via Flaminia 82, a pochi passi da Piazza del Popolo e Piazzale Flaminio. Dispone di un parcheggio riservato ai visitatori in via Flaminia 86, con accesso da via D. A. Azuni o da via Flaminia. Tel 06/3613776 , sito web: https://www.mdbr.it

DATE, ORARI E PREZZI sabato 28 e domenica 29 dalle 10.15 alle 17.15 (laboratori ogni due ore, durata 1 h e 15’) per prenotazioni www.mdbr.it

IL GIUDIZIO DI PILLOLE DI ZUCCHERO: IL THINKERING e’ un metodo nato negli USA che consente ai bambini di imparare attraverso attività di costruzione che valorizzano la creatività e il divertimento fortificando impegno e concentrazione.

 

 

EVENTO: MOSTRA TRANSFORMERS

OBIETTIVO DELL’EVENTO trasformare il quotidiano in fantasioso e viceversa, il basso in alto, il vecchio in nuovo, il banale in straordinario, il noioso in divertente, il triste in gioioso e il vizio in virtù, creando così nuove realtà più aperte.

COSA SI PUO’ FARE apprezzare le originali sculture dei quattro artisti transformers più celebri al mondo;il museo ha organizzato per i giorni 28 e 29 novembre un laboratorio speciale per accompagnarli alla scoperta del lavoro degli artisti.

DOVE ANDARE Maxxi -Museo nazionale dell’arte del XXI secolo, Via Guido Reni, 4- ROMA

DATE, ORARI E PREZZI i laboratori si terranno sabato 28(16,30 ) e domenica 29( 11.30).uiReni 4, fino al 28 marzo 2016, 3201954

€ 8 a bambino, gratuito per l’adulto accompagnatore + biglietto di ingresso ridotto
€ 4 per i bambini dei titolari della card myMAXXI
prenotazione obbligatoria e acquisto al numero 06.3201954

IL GIUDIZIO DI PILLOLE DI ZUCCHERO: mostra visionaria ed anticonformista, piacerà sicuramente ai bambini anche senza il laboratorio che comunque consigliamo. Oltre alla bellezza e alla originalià delle opere, la mostra vuole affermare e diffondere un messaggio pacifista. Resterà al Maxxi fino a marzo 2016.

 

 

EVENTO: VIGAMUS , il Museo del videogioco di Roma , primo Museo italiano interamente dedicato al Videogioco.

OBIETTIVO DELL’EVENTO promuovere e diffondere la consapevolezza del portato culturale del videogioco in Italia ; visto l’elevato numero di giocatori nella nostra penisola, il videogioco si va ad inserire nella struttura del patrimonio storico-artistico del Bel Paese, il cui primato nel mondo è assolutamente indiscutibile. Vigamus è il primo tassello della cultura del videogioco, ormai inevitabilmente da coltivare e salvaguardare vista la continua innovazione tecnologica .

COSA SI PUO’ FARE Sabato 28 novembre al VIGAMUS vi aspetta la sesta edizione dell’Assassin’s Creed Day. Una giornata organizzata con Ubisoft in occasione dell’uscita del nuovo capitolo Assassin’s Creed Syndicate, ambientato nella Londra dell’epoca vittoriana .

Domenica 29 novembre torna al VIGAMUS il mercatino di retrogame, anime, manga, gadget, cosplay, artigianato e peluche in stile giapponese, videogiochi scontati e intrattenimento nella cornice del Museo del Videogioco italiano. Una giornata per tutti gli appassionati e le famiglie, per scoprire la storia del videogioco e trovare gadget unici e originali.

DOVE ANDARE Via Sabotino 4, 00195, Roma

DATE, ORARI E PREZZI Martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato, domenica 10:00 – 20:00 (orario continuato)

Intero: 8 €Ridotto: 5 € (Visitatori dai 6 ai 14 anni di età, visitatori dai 65 anni di età, diversamente abili e accompagnatore).

IL GIUDIZIO DI PILLOLE DI ZUCCHERO un Museo diverso e divertente , interessante non solo per gli appassionati ma anche per i semplici curiosi.

 

 
EVENTO: Settimana del gioco in Scatola

OBIETTIVO DELL’EVENTO con questa iniziativa Roma e i suoi bambini partecipano alla “Settimana del gioco in scatola”la competizione tra comuni per aggiudicarsi il titolo di “Città del Gioco” e una valanga di giochi da donare in beneficienza, lanciata negli ultimi cinque anni da Hasbro, il leader mondiale dei giochi di società. Al dare il via alla manifestazione sarà’ Mister Monopoly che girerà una grande clessidra . emblema della manifestazione. Per vincere , Roma dovrà collezionare il numero maggiore di ore di gioco.
COSA SI PUO’ FARE cimentarsi nei giochi in scatola più famosi e popolari (Monopoli, Twister, Indovina chi , l’Allegro Chirurgo ,Forza 4 e tanti altri) per avvincenti sfide in famiglia o con gli amici
DOVE ANDARE Casina di Raffaello – Viale della Casina di Raffaello (piazza di Siena)

DATE, ORARI E PREZZI Domenica 22 novembre, ore 10.30-13.30 | Sabato 28 e domenica 29 novembre, ore 14.00-17.00

IL GIUDIZIO DI PILLOLE DI ZUCCHERO: oltre all’importante valenza educativa e formativa dei giochi da tavolo per aumentare nei bambini socializzazione, capacità strategica e problem soling, questa originale rassegna offre anche un’opportunità per riscoprire il valore del tempo passato in compagnia di amici, parenti o conoscenti e riappropriarsene.

 

EVENTO: TINKERING AD EXPLORA

OBIETTIVO DELL’EVENTO far sperimentare ai bambini tramite giochi divertenti l’esperienza di costruire come momento di crescita formativo-didattica

COSA SI PUO’ FARE i bambini potranno cimentarsi in un laboratorio di costruzione che li coinvolgerà completamente.In questo fine settimana i laboratori sono indirizzati a bambini di 6-7 anni ; si utilizzeranno delle cannucce per progettare e costruire torri, ponti e tante figura solide.

DOVE ANDARE Explora è in Via Flaminia 82, a pochi passi da Piazza del Popolo e Piazzale Flaminio. Dispone di un parcheggio riservato ai visitatori in via Flaminia 86, con accesso da via D. A. Azuni o da via Flaminia. Tel 06/3613776 , sito web: https://www.mdbr.it

DATE, ORARI E PREZZI sabato 28 e domenica 29 dalle 10.15 alle 17.15 (laboratori ogni due ore, durata 1 h e 15’) per prenotazioni www.mdbr.it

IL GIUDIZIO DI PILLOLE DI ZUCCHERO: IL THINKERING e’ un metodo nato negli USA che consente ai bambini di imparare attraverso attività di costruzione che valorizzano la creatività e il divertimento fortificando impegno e concentrazione.

 

EVENTO: Digitalife, Luminaria – Luce e nuove tecnologie. Rassegna dedicata alle connessioni fra le nuove tecnologie e i linguaggi artistici contemporanei

OBIETTIVO DELL’EVENTO nell’anno internazionale della luce, la mostra vuole appunto celebrare la luce in vari aspetti, da quello fisico a quello puramente visivo; ciò viene proposto attraverso le opere di alcuni dei principali artisti mondiali contemporanei.

COSA SI PUO’ FARE i visitatori di questa originale e sofisticata mostra, potranno vivere emozioni e sensazioni attraverso 11 sale allestite quasi completamente al buio,con atmosfere completamente differenti tra loro con le quali sarete chiamati ad interagire ; tra queste, una teca sospesa attraversata da fasci di luce e riempita di fumo, 100 lastre di plexiglass attraversate da un raggio luminoso, idrofoni le cui vibrazioni sonore generano proiezioni luminose ed altre opere che affascineranno e rapiranno completamente.
DOVE ANDARE MACRO, La Pelanda – Centro di produzione culturale Piazza Orazio Giustiniani, 4 ROMA
DATE, ORARI,PREZZI fino al 6 dicembre dal martedì a sabato ore 16.00-20.00 e la Domenica ore 11.00-19.00.
Prezzi :– Intero: € 7,00- Ridotto: € 5,00 Performance:– Intero: € 10,00– Ridotto: € 7,00
Informazioni Tel. +39 06 45553050

IL GIUDIZIO DI PILLOLE DI ZUCCHERO : una mostra originale, vibrante, coinvolgente a volte perfino inquietante, che lascerà un segno nei vostri occhi ma anche nella vostra sensibilità…andate pure con i bambini, forse meglio se dagli 8 anni in su.

 
EVENTO: THE ART OF THE BRICK-85 sculture artistiche create con oltre un milione di mattoncini Lego

OBIETTIVO DELL’EVENTO far apprezzare la scultura attraverso un materiale amato e conosciuto dai bambini : i mattoncini Lego, per dimostrare come un giocattolo possa essere trasformato, giocando con materiali, colori, movimento, lluce e prospettiva.,in qualcosa di grande.

COSA SI PUO’ FARE girando tra le sale, i visitatori potranno apprezzare le straordinarie sculture realizzate dall’ingegnoso statunitense Nathan Sawaya, l’artista che ha ormai conquistato fama internazionale grazie alle sue grandi sculture realizzate utilizzando unicamente i classici mattoncini della Lego. Tra le sculture, molti oggetti della vita quotidiana, animali ed addirittura un dinosauro.
DOVE ANDARE Spazio Eventi Tirso – SET, in Via Tirso 14 (a pochi piazzi da Piazza Buenos Aires) ROMA
Info: +39 366 30 44 785 – artofthebrick.it – info@spazioeventitirso.it
DATE, ORARI, PREZZI dal 28 ottobre 2015 al 14 febbraio 2016
apertura : lunedì al giovedì dalle 10 alle 20, il venerdì e il sabato dalle 10 alle 23 e la domenica dalle 10 alle 21.
prezzi : un adulto paga 15,50€ euro al botteghino (2 euro in più con prevendita), i bambini (4-13 anni) 11,50€ (13,50€ in prevendita)

IL GIUDIZIO DI PILLOLE DI ZUCCHERO :La “The Art Of The Brick” è stata giudicata come una delle migliori mostre contemporanee da tutta la stampa internazionale e la CNN (tv americana) l’ha inserita nella top ten di quelle imperdibili. Può essere apprezzata ed interessata da visitatori di ogni eta’, che resteranno stupiti ed emozionati dalla grandezza di queste opere.

 
TEATRI E SPETTACOLI

RICORDIAMO CHE SU QUESTI SPETTACOLI I LETTORI DEL NOSTRO SITO HANNO UNO SCONTO SPECIALE!

 

SPETTACOLO: IL PIANETA SENZA PUNTA

TRAMA due inventori pasticcioni sbagliano destinazione e si trovano in un teatro affollato di bambini; per ripartire, chiederanno ai bambini la loro collaborazione, utilizzando tante loro strambe invenzioni.Tra le tante, quella che funziona meglio è il sorriso dei bambini.

DOVE ANDARE Casale Museo Parco di Tor Fiscale – Via dell’Acquedotto felice, 120- ROMA

DATE, ORARI E PREZZI sabato 28 (ore 15 e ore 17) e domenica 29 (ore 17) costo euro 7,00 bambini – euro 5,00 adulti e per i nostri lettori

per info giocarteLAB@hotmail.it-3393344301

IL GIUDIZIO DI PILLOLE DI ZUCCHERO: uno spettacolo interattivo in cui l magia si sposa con la simpatia dei clown per celebrare le intramontabili storie di Gianni Rodari.

 

 

SPETTACOLO : KLHO -SOGNI IN LIBERTA’

TRAMA il protagonista Yumè viene da molto lontano per avvicinarsi ai nostri sogni e li materializza con le bolle di sapone ; la comicità del clown si mischia con la delicatezza delle bolle di sapone, per rappresentare i nostri sentimenti, le nostre gioie ma anche angosce e paure.

DOVE ANDARE Teatro Furio Camillo-Via Camilla, 44 -Roma

DATE, ORARI E PREZZI domenica 29 novembre ,ore 11

Biglietto: bambini 8,00 euro – adulti 10,00 euro .

Anche i nostri lettori entreranno al prezzo ridotto di 8,00 euro ; per info www.teatrofuriocamillo.it

IL GIUDIZIO DI PILLOLE DI ZUCCHERO: uno spettacolo che esalta l’immaginazione e i sentimenti, usando come veicolo le bolle di sapone . Adatto per bambini dai 3 anni, inserito nella rassegna teatrale “Le domeniche dei bambini” che propone ogni domenica mattina uno spettacolo per bambini

 

a cura di Gioia De Angelis e silvia Venanzoni

 

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IO COMUNICO GIOCANDO con il gioco si può comunicare

Un “assaggio” dell’impegno di Luca Nardi, esperto in etica dei giochi di movimento,  promotore dei Giochi della Gentilezza, attività con cui si propone di  diffondere la conoscenza e la possibilità di allenare la pratica della gentilezza ; alla realizzazione di  questo obiettivo Luca, laureato in Scienze Motorie presso il SUISM di Torino, ha indirizzato le sue conoscenze ed esperienze decennali, coinvolgendo centinaia di bambini di varie scuole ma anche formando personale insegnante .

 

 

DAL BLOG DI COR ET AMOR – “…Quando introduco I Giochi della Gentilezza, a bambini e ragazzi, faccio conoscere loro che ognuno ha il proprio “canale comunicativo privilegiato” per trasmettere conoscenze profonde

ed importanti in modo creativo; i musicisti usano la musica, gli attori la recitazione, i cantanti la voce, gli scultori la scultura, i pittori il disegno, i poeti la parola, i clown la comicità, i maghi la magia… io con molta umiltà impiego il gioco. Come definisco il mio ruolo? io sono semplicemente un allenatore dei Giochi della Gentilezza. Nello specifico impiego il gioco per approfondire la conoscenza e la pratica della gentilezza. Con il gioco posso comunicare con grandi e bambini, adattarlo a contesti e spazi differenti, modificarlo a seconda delle caratteristiche delle persone con cui interagisco. Ho scelto di comunicare attraverso il gioco perché rappresenta un linguaggio universale. Trovo che il gioco abbia la potenzialità di poter semplificare e sintetizzare i differenti modi di comunicare precedentemente riportati, consentendo di viverli con “occhi diversi”. Il gioco mi consente di esprimere una comunicazione seria e profonda ed allo stesso tempo piacevole e coinvolgente, in grado di accrescere l’interessante dei miei interlocutori verso la tematica trattata. Per comunicare attraverso il gioco conduco il giocatore a superare l’apparenza di ciò che vede nell’immediato per soffermarsi sui contenuti e sul messaggio racchiuso nel gioco stesso. ”

Luca Nardi

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UN’ISOLA DI OPPORTUNITÀ

“Esiste un’isola di opportunità all’interno di ogni difficoltà” questa è una delle più importanti citazioni di Demostene, oratore greco, a cui si fa risalire il primo metodo per la risoluzione della balbuzie con i suoi famosi “sassolini”, che utilizzava per eliminare il disturbo.

Prima di definire ed esaminare cosa sia la balbuzie, è necessario comprendere il concetto di fluenza e di disfluenza: definiamo la prima, infatti, come il naturale scorrere del linguaggio, aspetto che per la maggior parte dei parlanti non richiede alcuno sforzo. La disfluenza, invece, è un’alterazione del ritmo linguistico e si può presentare in modo fisiologico e spontaneo con sporadiche ripetizioni ed interiezioni quali “cioè”, “ehm”, “quindi”.

Nei bambini la disfluenza è parte del naturale sviluppo del linguaggio, specialmente in età pre-scolare (fra i 2 e i 5 anni), in quanto stanno acquisendo padronanza della lingua parlata ed iniziano a trasporre i pensieri in parole, scegliendo le corrette strutture grammaticali e producendo correttamente suoni e parole. Nel momento in cui queste dinamiche intercedono e alterano considerevolmente il linguaggio è possibile parlare di balbuzie, che si definisce come “un disordine nel ritmo della parola per cui il paziente sa cosa vorrebbe dire ma nello stesso tempo non è in grado di dirlo a causa di arresti, ripetizioni e/o prolungamenti di un suono che hanno carattere di involontarietà” (Organizzazione Mondiale della Sanità, 1977).

Le cause della balbuzie ad oggi descrivono una complicata interazione tra lo sviluppo del linguaggio e le capacità motorie che sottendono tale abilità, combinati a molteplici influenze della personalità e dell’ambiente comunicativo e sociale del bambino. A livello epidemiologico la balbuzie interessa circa l’1% della popolazione mondiale (tasso di prevalenza) ma circa il 5% può affermare di averne sofferto nel corso della sua vita (tasso di incidenza). La coincidenza di questi due dati è spiegabile con l’alta percentuale di remissione, circa il 75-80% che avviene perlo più spontaneamente dai 12 ai 18 mesi di distanza dal momento dell’insorgenza e che viene collocata tipicamente nella prima infanzia. Le ricerche di tipo genetico basate sulla famigliarità e sulla gemellarità monozigote fanno pensare che tale disturbo venga trasmesso per via genetica e che, anche se il meccanismo di trasmissione risulti ancora sconosciuto, il tipo di legame parentale ed il sesso contribuiscano a determinare la probabilità che un bambino cominci a balbettare e anche quelle del suo recupero. Riconoscere i sintomi della balbuzie è fondamentale per la prognosi del trattamento, poiché secondo il parere del Dott. Claudio Zmarich (primo ricercatore all’ISTC-CNR, fonetista esperto di balbuzie e sviluppo fonetico e fonologico) ed in base a numerose ricerche è stato stabilito che quest’ultima sarà tanto migliore quanto minore è l’intervallo temporale che separa l’insorgenza dal primo intervento terapeutico.

Il bambino balbuziente borderline si distingue dai coetanei parlatori fluenti per le seguenti caratteristiche: commette più di 10 disfluenze ogni 100 parole, mostrando prevalentemente ripetizioni e/o prolungamenti, presenta durate irregolari delle pause silenti (tempo che intercorre tra l’emissione di una parola/enunciato ed un’altra) accompagnate da segni di tensione muscolare ed a volte da comportamenti di evitamento o fuga, nonché dalla consapevolezza di avere una difficoltà, che spesso può generare sentimenti di frustrazione. Un altro aspetto importante da considerare per identificare un bambino balbuziente risiede nel malfunzionamento dei processi dell’elaborazione linguistica; in loro, infatti, i disturbi del linguaggio occorrono più frequentemente (> 9-13%).

Esistono diverse classificazioni della balbuzie e fra le più usate ricordiamo quella creata in relazione al blocco: balbuzie tonica (difficoltà fonica o prolungamento di una sillaba all’inizio della frase, la più frequente es. “mmmmmano”), balbuzie clonica (ripetizione di un suono all’interno della frase, si presenta per lo più nei bambini tra i cinque e i sette anni es. “ho giocato a p p p alla”), balbuzie mista (comprende le prime due forme, compare dopo i sette anni), e quella in relazione alla localizzazione anatomica del blocco: balbuzie labio-coreica (movimenti convulsivi dei muscoli labiali e linguali) ed infine balbuzie gutturo-tetanica (rigidità dei muscoli faringei e laringei).

Ovviamente accanto a questi aspetti tecnici vanno considerati, come precedentemente descritto, tutti i fattori psicologici e comportamentali, che evidenziano come un buon trattamento terapeutico debba seguire un percorso di tipo globale. La paura di essere giudicati, il timore di non essere all’altezza delle situazioni, la forte sensazione di inadeguatezza ed imbarazzo concorrono a cronicizzare il disturbo, entrando in un circolo vizioso e disadattivo.

L’ “isola delle opportunità” è proprio quell’insieme di risorse che ogni persona possiede e può utilizzare accanto alle attività che ogni professionista deve saper mettere in atto al fine di creare una reciprocità utile al miglioramento se non anche alla risoluzione del problema per garantire ad ognuno un’esperienza positiva e piacevole della propria comunicazione.

Logopedista

Dott.ssa Annalisa Verro

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Centro diurno gratuito per ragazzi a Zagarolo (ROMA)

La Cooperativa Le Ginestre anche quest’anno realizza i Centri Diurni GRATUITI per bambini e ragazzi dai 5 ai 14 anni.

Il Centro, realizzato grazie all’Ufficio di Piano RMG5 di San Vito Romano e al Comune di Zagarolo, si svolgerà a Valle Martella Presso I.C. Rita Levi Montalcini martedì e giovedì dalle 16.30 alle 18.30 con partenza martedì 24 novembre, mentre a Zagarolo presso Centro Comunale Viale del Cinema (Colle Barco) lunedì e mercoledì dalle 16.30 alle 18.30 con partenza il 23 novembre alle 16.30.

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TOR FISCALE E’ IL PAESE SENZA PUNTA

LeSetteAllegreRisatelle è una serie di spettacoli che coniugano le favole di Gianni Rodari
con la magia e l’interazione con il pubblico.
Ne IL PIANETA SENZA PUNTA protagonisti sono due inventori extraterrestri, Mistrer BRUM e MISS BACH, che, nel tentativo di tornare a casa, finiscono in un teatro pieno di bambini e, in attesa di poter ripartire, si divertono a far partecipare i bimbi alle loro magiche, assurde ed impossibili INVEZIONI, come, per esempio: la macchina per fare i buchi nell’acqua,
il telefono per parlare con i sassi e la macchina per fare il solletico alle pere.
Scopriranno che l’invenzione più potente e magica, però, è il sorriso, soprattutto il sorriso dei bambini.
Con tutti i sorrisi che i bambini gli regaleranno i due pazzi inventori riusciranno a far ripartire il loro disco volante e a far ritorno a casa….. dove tutto è morbido e tondo come un bel bignè al cioccolato!

Il Clown Myra Spoppins ed il mago Magico Mago Pancione raccontano, con l’aiuto di trucchi di magia, coriandoli, molta fantasia e, soprattutto, con l’aiuto dei bambini, alcune tra le più belle favole di Gianni Rodari.
IL PIANETA SENZA PUNTA è uno spettacolo fortemente interattivo.
Molto spesso i bambini saranno chiamati in scena ad agire alcune favole, come, per esempio, la favola LA CARAMELLA ISTRUTTIVA, o a fare magie.
I bambini DIVENTERANNO MAGHI LORO STESSI.
IL PIANETA SENZA PUNTA è uno spettacolo in cui la poesia del Clown va a braccetto con la festa e la magia!!!
SABATO 28 NOVEMBRE ore 15 e ore 17
DOMENICA 29 NOVEMBRE ore 17
Costo 7€ riduzione adulto 5€
GiocArtèLAB Casale Museo Parco di Tor Fiscale
Via dell’Acquedotto Felice 120 Roma
Per Info
3393344301 giocarte@hotmail.itIL

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SCENDE LA PIOGGIA…ROMA, MA CHE FAI ?

“Una parodia del calcio“.

Così Rudi Garcia ha definito la partita del Dall’Ara al termine di Bologna-Roma. Novanta minuti giocati sotto un diluvio insistente e, soprattutto, su un campo diventato una pozzanghera.

Non si doveva giocare, questo è pacifico: ma la decisione dell’arbitro Rocchi di fischiare il calco d’inizio ad ogni costo nella “piscina” di Bologna ha fortemente condizionato la sfida terminata 2-2. A farne maggiormente le spese sono stati i palleggiatori della Roma che pure erano riusciti nell’impresa di agganciare, grazie a Pjanic sul rigore al 7’ del secondo tempo, i padroni di casa dopo lo svantaggio arrivato per opera di Masina al 15’ e, perfino, a rimontare il risultato, ancora su rigore con Dzeko al 27’ della ripresa.

Salvo poi subire il solito blackout nei minuti finali e arrendersi al pareggio, colpita sul più bello dall’ex di turno, Mattia Destro, freddo e lucido anche lui dal dischetto a 3’ dal 90’.

 

Due punti persi, ma è solo colpa delle condizioni del campo? E’ giusto che un allenatore parli di “parodia del calcio” dando giustificazioni ad una squadra che già in altre occasioni ha dato segnali di poca concentrazione dopo essere passata in vantaggio?

Giulia Spiniello

Caporedattore www.romanews.eu

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BIKE TO ROME : a scuola si va in bici.

QUESTA SETTIMANA IL “TRE DOMANDE A…” E’ RIVOLTO AD ANNA BECCHI, COORDINATRICE GRAFICA ED ORGANIZZATRICE DEL PROGETTO “BIKE TO SCHOOL”

 

1)In cosa consiste il progetto e da quanti anni lo proponete nelle scuole?

R-Il progetto “Bike to school” è partito nel settembre del 2013 dalla scuola Di Donato a Roma, in occasione della settimana europea della Mobilità Sostenibile; da qui, il progetto è stato adottato in altre scuole ed in altre città, soprattutto Napoli, Genova e Torino che insieme a Roma sono attualmente le più attive.

Il progetto consiste nell’organizzare un percorso per permettere ad un gruppo di bambini e genitori , con l’aiuto di volontari, di recarsi a scuola insieme utilizzando la bici come mezzo di locomozione.

2) Come si sta sviluppando il progetto?

R- Partito per gioco, all’inizio questa pedalata si organizzava solo una volta al mese, di solito l’ultimo venerdì; attualmente è stata creata una rete per cui le scuole che aderiscono possono organizzarsi autonomamente e proporre l’attività anche più volte, o addirittura una volta a settimana. Ultimamente , grazie ad un bando, è stata lanciata una app che semplifica la comunicazione tra i partecipanti.

3)Quali sono le finalità del progetto?

R-Possono essere molteplici : in primo luogo, far utilizzare la bici in città dove di solito è pericoloso ed impegnativo utilizzarla, sviluppando il concetto di città sostenibile; in secondo luogo,fa bene alla salute perché sostituisce il mezzo a motore a quello fisico. Infine, è divertente ed educativo : realizzare uno sforzo per giungere ad un traguardo comune è un insegnamento utile ed un’esperienza di crescita.

 

 

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Torta Charlotte

Una bella torta carica di bontà per riscaldarsi dai primi freddi :  la Torta Charlotte; ecco gli ingredienti e il procedimento:

Ingredienti

40 gr tuorli
40 gr zucchero
1 baccello vaniglia
120 ml latte
50 gr cioccolato fondente al 71%
20 gr massa di cacao
130 gr panna
1,5 gr gelatina in fogli

Per la gelatina ai lamponi:
150 gr purea di lamponi
15 gr zucchero
2 gr gelatina

Per decorare:
12 lamponi
Savoiardi
Procedimento
Per la granella di croccante alle nocciole:
Tritate le nocciole.mettere in una padella anti aderente le nocciole tritate e lo zucchero. Quando le nocciole risultano caramellate distribuire il croccante sulla carta da forno e lasciarlo raffreddare.

Per il bavarese alla vaniglia
Montare la panna.bollire il latte con la vaniglia.sbattere i tuorli con lo zucchero. Unire i due composti e cuocere senza far superare gli 82 gradi. A questo punto unire la gelatina precedentemente ammorbidita in acqua fredda. Quando il tutto ha raggiunto i 20 gradi incorporare la panna montata.

Per il bavarese al cioccolato :
Montare la panna.bollire il latte con la vaniglia .sbattere i tuorli con lo zucchero .unire i due composti e cuocere senza far superare gli 82 gradi.a questo punto unire la gelatina precedentemente ammorbidita in acqua fredda,il cioccolato e la massa di cacao.quando il tutto ha raggiunto i 20 gradi incorporate la panna montata.

Per la composizione della charlotte:
Disporre nello stampo una corona di savoiardi  ,quindi riempire per metà con bavarese al cioccolato e cospargere la granella di croccante alle nocciole.
Chiudere con il bavarese alla vaniglia,mettere in sbattitore  ️X circa 15 minuti.
Per la gelatina ai lamponi :
Ammorbidire la gelatina in acqua .intanto scaldare la purea di lamponi con lo zucchero.quando la purea arriva a bollore,unire la gelatina ben strizzata .colare la gelatina ai lamponi ottenuta e distribuirla sulla torta.
Buon appetito

(a cura di Erika Sciommeri)

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