Pillole quotidiane

Psicologia dello sport : valore aggiunto per crescere in campo.

Di Silvia Venanzoni
In questo articolo spostiamo la nostra attenzione su un tema ancora poco noto ma di grandissimo interesse e di notevole importanza. Parliamo e riflettiamo quest’oggi di “Psicologia dello sport”, ovvero quella disciplina che studia gli aspetti psicologici, sociali, pedagogici e psicofisiologici dello sport.
Approfondiamo questo argomento con un’ esperienza sul campo. Il Dott. Giuseppe Godino e la Dott.ssa Maneuela La Neve hanno infatti elaborato un progetto dal titolo “Lo sviluppo del potenziale giovanile attraverso il gioco del calcio”. Un progetto che la Polisportiva G. Castello di Roma, ha accolto con grande entusiasmo e fiducia per la loro Scuola calcio AC Milan.

 
Gli obiettivi a cui tende mirare il progetto toccano vari ambiti. Di primaria importanza avere all’interno della propria struttura risorse adeguatamente formate per svolgere correttamente il ruolo coperto. Proprio per questo lo staff sarà preparato non solo a livello calcisticoma, grazie ad incontri formativi, sarà formato su diversi ambiti quali: psicologia dello sviluppo, psicopedagogia, processi di apprendimento, psicomotricità, alimentazione, indicatori del disagio giovanile, metodologie di osservazione del comportamento, dinamiche di gruppo, tecniche di comunicazione.
Inoltre verranno compilate delle schede di osservazioni utili ad identificare le caratteristiche comportamentali degli atleti, le loro attitudini, i problemi e le reazioni di fronte alle sfide ed a eventuali problematiche. In questo modo grazie allo Sportello Famiglie si affronterannoinsieme i casi critici e i disagi in modo da poter intervenire e soprattutto prevenire. Si accompagneranno quindi le famiglie nella crescita dei ragazzi creando con loro un percorso mirato ed utile per tutti.
Non per ultimo, grazie a questo progetto, si cercherà dipromuovere la ricerca in ambito sportivo. Grazie a questi studi sarà infatti possibile affinare i metodi di allenamento, grazie a work shop, seminari, giornate studio utili a divulgare il tema della prevenzione del disagio.
Un progetto che il Dott. Godino e la Dott.ssa La Neve hanno sviluppato con grande cura e attenzione. “Lo Sviluppo del potenziale giovanile attraverso il gioco del calcio” è stato accolto dalla società e dai genitori con grande interesse ed entusiasmo.
La psicologia in ambito sportivo è dunque un valore aggiunto a cui non si deve guardare con distanza ma apprendere ed applicare a tutte le discipline sportive.

 

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La leggenda di Jack O’Lantern

Un fabbro irlandese di nome Jack, ubriacone e taccagno, incontrò, la notte di Halloween, il Diavolo in un pub. Stava per cadere nelle sue mani, quando riuscì ad imbrogliarlo facendogli credere che gli avrebbe venduto la sua anima in cambio di un’ultima bevuta. Il Diavolo, così, si trasformò in una monetina da sei pence per pagare l’oste e Jack fu abbastanza veloce da riuscire ad intascarsela. Poiché, poi, possedeva anche una croce d’argento, il Diavolo non riuscì più a tornare alla sua forma originaria. Jack, allora, stipulò un nuovo patto col Diavolo, e cioè che lo avrebbe lasciato andare purché questi, per almeno 10 anni, non tornasse a reclamare la sua anima. Il Diavolo accettò.

Dieci anni dopo, Jack e il Diavolo si incontrarono di nuovo e Jack, sempre con uno stratagemma, riuscì a sottrarsi al potere del principe delle tenebre e a fargli promettere che non lo avrebbe cercato mai più.
Il Diavolo, che si trovava in una situazione difficile, non poté far altro che accettare.

Quando Jack morì, a causa della sua vita dissoluta, non fu ammesso al Regno dei Cieli e fu costretto a bussare alle Porte dell’Inferno; il Diavolo, però, che aveva promesso che non lo avrebbe cercato, lo rispedì indietro tirandogli addosso un tizzone ardente. Jack se ne servì per ritrovare la strada giusta e, affinché non si spegnesse col vento, lo mise sotto una rapa che stava mangiando.

Da allora Jack vaga con il suo lumino in attesa del giorno del Giudizio (da qui il nome JACK O’ LANTERN, Jack e la sua Lanterna) ed è il simbolo delle anime dannate ed errabonde.

Quando gli Irlandesi, in seguito alla carestia del 1845, abbandonarono il loro paese e si diressero in America, portarono con sé questa leggenda e, poiché le rape non sono in America così diffuse come in Irlanda, le sostituirono con le più comuni zucche.

Da allora, la zucca intagliata con la faccia del vecchio fabbro e il lumino all’interno, è forse il simbolo più famoso di Halloween.

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MOSTRE, FESTE, SPETTACOLI MOSTRUOSI, PER IL WEEKEND PIU TERRIFICANTE DELL’ANNO

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EVENTO: THE ART OF THE BRICK-85 sculture artistiche create con oltre un milione di mattoncini Lego
OBIETTIVO DELL’EVENTO far apprezzare la scultura attraverso un materiale amato e conosciuto dai bambini : i mattoncini Lego, per dimostrare come un giocattolo possa essere trasformato, giocando con materiali, colori, movimento, lluce e prospettiva.,in qualcosa di grande.

COSA SI PUO’ FARE girando tra le sale, i visitatori potranno apprezzare le straordinarie sculture realizzate dall’ingegnoso statunitense Nathan Sawaya, l’artista che ha ormai conquistato fama internazionale grazie alle sue grandi sculture realizzate utilizzando unicamente i classici mattoncini della Lego. Tra le sculture, molti oggetti della vita quotidiana, animali ed addirittura un dinosauro.
DOVE ANDARE Spazio Eventi Tirso – SET, in Via Tirso 14 (a pochi piazzi da Piazza Buenos Aires) ROMA
Info: +39 366 30 44 785 – artofthebrick.it – info@spazioeventitirso.it
DATE, ORARI, PREZZI dal 28 ottobre 2015 al 14 febbraio 2016
apertura : lunedì al giovedì dalle 10 alle 20, il venerdì e il sabato dalle 10 alle 23 e la domenica dalle 10 alle 21.
prezzi : un adulto paga 15,50€ euro al botteghino (2 euro in più con prevendita), i bambini (4-13 anni) 11,50€ (13,50€ in prevendita)

IL GIUDIZIO DI PILLOLE DI ZUCCHERO :La “The Art Of The Brick” è stata giudicata come una delle migliori mostre contemporanee da tutta la stampa internazionale e la CNN (tv americana) l’ha inserita nella top ten di quelle imperdibili. Può essere apprezzata ed interessata da visitatori di ogni eta’, che resteranno stupiti ed emozionati dalla grandezza di queste opere.SPECIALE PROMOZIONE PER speciale HALLOWEEN
La mostra sarà aperta fino a mezzanotte (ultimo ingresso alle 23.00) e, a partire dalle 18, i ragazzi fino ai 13 anni che si presentano in mostra con il costume di Halloween pagano la metà!

EVENTO: Halloween 2015 ad ExploraUn Halloween davvero mostruoso con i laboratori di Explora: collage, cucina, tinkering ed informatica per dare spazio alla tua creatività e diventare un vero esperto di spaventose invenzioni!
OBIETTIVO DELL’EVENTO EXPLORA , il museo dei bambini di Roma ,offre attraverso la la visita alle sue sale, tutte a misura di bambino l’opportunità di sviluppare creatività e curiosità, di incoraggiare e aiutare il naturale desiderio di apprendimento che è in ogni bambino con proposte ed esposizioni stimolanti, divertenti e studiate per le diverse fasce d’eta’.

COSA SI PUO’ FARE per la serata di Halloween, Expolra propone un ventaglio di proposte di laboratori, divertenti ed educativi per ogni gusto:
LABORATORI
– Faccia Da Zucca!* (3-5 anni)
Carta, colla e colori per creare la tua zucca portatutto.

– Luci di HALLOWEEN* (6-7 anni)
Led e batterie per costruire mostri luminosi.

– Collegamenti mostruosi (dagli 8 anni)
Streghe, zucche e ragni, un insolito modo per comunicare con il computer!

DOVE ANDARE Explora è in Via Flaminia 82, a pochi passi da Piazza del Popolo e Piazzale Flaminio. Dispone di un parcheggio riservato ai visitatori in via Flaminia 86, con accesso da via D. A. Azuni o da via Flaminia. Tel 06/3613776 , sito web: https://www.mdbr.it
DATE, ORARI E PREZZI sabato 31/10 nei turni delle 10.00/ 12.00/ 15.00/ 17.00/ 19.00/
domenica 1/11 nei turni delle 10.00/ 12.00/ 15.00/ 17.00

Prezzi : 0-12 mesi: ingresso gratuito. Bambino 12-36 mesi: 5,00. Bambino dai 3 anni: 8,00. Adulti: 8,00(I laboratori all’interno del museo sono inclusi nel biglietto di ingresso e sono a numero chiuso: è possibile iscriversi registrandosi al desk animatori entro i primi 30 minuti dall’inizio della visita)
IL GIUDIZIO DI PILLOLE DI ZUCCHERO: la visita al padiglione espositivo di Explora è gia da sola, un’esperienza importante, perché permette ai bambini di scegliere in completa autonomia con quale allestimento giocare, in quale area soffermarsi per il tempo che desiderano e cambiare attività liberamente. 
Questa esperienza può essere arricchita dai laboratori tematici che arricchiscono la visita, offrendo ai piccoli visitatori di approfondire le proprie conoscenze in varie aree cognitive.
EVENTO: HALLOWEE AL CASTELLO ODESCALCHI DI BRACCIANO
OBIETTIVO DELL’EVENTO un’incantevole avventura nel castello per far apprezzare ai bambini il fascino della leggenda e la magia delle favole.

COSA SI PUO’ FARE a spasso tra le sale del castello, si possono incontrare topi birbanti, fantasmi, principesse che racconteranno storie di un tempo lontano, ballando con i bambini danze antiche; eccezionalmente per il fine settimana di Halloween, la famiglia Addams ad animare i saloni del maniero. Vi attendono allegri momenti di orrori e torture nelle magiche sale del castello in compagnia di Gomez e Morticia, Mercoledì e Pugsley, la nonna strega (Malina), il domestico Lurch, zio Fester e Mano.
DOVE ANDARE Castello Odescalchi – Piazza Mazzini, 14 – Bracciano (RM)
DATE, ORARI, PREZZI domenica 1/ 11 ore 16
Prenotazione obbligatoria , posti limitati , biglietto unico 15 euro (0-3 anni gratuito)
email: info@teatrohelios.it

IL GIUDIZIO DI PILLOLE DI ZUCCHERO : consigliato per una fantastica visita al castello che fa sognare grandi e piccini, ma anche per una passeggiata al vicinissimo lago,tra i più belli dell’Italia centrale.
EVENTO: NOTTE DA GUFI
OBIETTIVO DELL’EVENTO far vivere la notte di Halloween in un ambienta naturale, apprezzando la fauna notturna presente nella Riserva.

COSA SI PUO’ FARE una passeggiata notturna attraverso la Riserva Naturale dell’Insugherata, alla ricerca dei padroni del cielo notturno ( allocchi, gufi, civette) seguendo la guida e le indicazioni di un esperto ornitologo; sarà divertente osservarli e richiamarli attraverso il metodo del playback.

DOVE ANDARE ore 21:00 presso via PAOLO EMILIO CASTAGNOLA- Riserva Naturale dell’Insugherata

DATE, ORARI, PREZZI
8€ ADULTO, gratis da 0-5 anni, 2€ da 6-17 anni

IL GIUDIZIO DI PILLOLE DI ZUCCHERO : un modo diverso e senz’altro originale per trascorrere la notte di Halloween; andate riposati, l’escursione dura 3 ore.Attenzione all’abbigliamento,sceglietene uno adatto con vestiti sportivi e scarpe da trekking.
EVENTO: SPACEHALLOWEEN Una notte unica per osservare la Luna e le Stelle e scoprire gli orrori dallo Spazio!
OBIETTIVO DELL’EVENTO far vivere la notte più paurosa dell’anno in un modo originale ed educativo.
COSA SI PUO’ FARE osservare con sofisticate attrezzature la luna, le stelle e tutte le bellezze dell’universo, insieme ad esperti astronomi; per rendere più terrificante l’evento e quindi in linea con la serata, insieme ad informazioni scientifiche verranno narrati miti e leggende legati al mondo dell’astronomia .

DOVE ANDARE Parco Regionale Urbano di Aguzzano (accesso da Piazzale Hegel)
DATE, ORARI, PREZZI sabato 31 ottobre ore 19
Prezzo: da 5€ se paghi OnLine (sconti disponibili) Ingresso Gratuito per i Bambini fino ai 4 anni
IL GIUDIZIO DI PILLOLE DI ZUCCHERO : un’occasione per avvicinarsi al misterioso e fantastico mondo dell’astronomia, per un Halloween stimolante adatto ai bambini più curiosi.

EVENTO: HALLOWEEN GOTIC FEST
OBIETTIVO DELL’EVENTO far vivere la notte di Halloween in maniera indimenticabile, girando per vicoli e piazze allestite
a scenario horror per spaventare e terrorizzare i visitatori.
COSA SI PUO’ FARE la manifestazione avrà inizio nel pomeriggio, momento interamente dedicato ai bambini con
baby Dance ,balli tematici e Trucca bimbi gratuito per tutti.A seguire, merenda e ragnatele di Zucchero Filato.

Alle 18, i bambini invaderanno liberamente il paese al grido di : Dolcetto o scherzetto ?Un corteo accompagna l’arrivo della Terrificante Strega, in un turbinio di musiche e colori, ma anche di profumi e sapori : le cantine resteranno appositamente aperte e prepareranno deliziose proposte locali per gli ospiti.Ma nel calore della festa,la Strega fuggirà e allora si darà avvio alla caccia.Grande fiaccolata accompagnata dallo spettacolo itinerante del Piccolo Nuovo Teatro che vi guiderà al grande Anfiteatro dove ci sarà il Ballo della Grande Strega ed il suo Rogo.La serata si concluderà con il grandioso spettacolo delle lanterne volanti.

DOVE ANDARE Castelnuovo di Farfa

DATE, ORARI, PREZZI sabato 31 ottobre dalle ore 15,30 a notte fonda.

IL GIUDIZIO DI PILLOLE DI ZUCCHERO : davvero completa ed entusiasmante, la serata di Farfa offre divertimento a tutti, dai bambini agli adulti, in un’atmosfera di mistero calata in una suggestiva cornice medievale.
EVENTO: CACCIA ALLA ZUCCA STREGATA A TOR FISCALE
OBIETTIVO DELL’EVENTO far trascorrere ai bambini un pomeriggio all’insegna del gioco e della favola.

COSA SI PUO’ FARE Ai bambini viene raccontato che il casale è stregato e che per liberarlo dall’incantesimo i bambini dovranno trovare la zucca stregata all’interno del parco, scatenandosi in una caccia al tesoro tanto avvincente quanto terrificante; giochi, sfilate, racconti paurosi e percorso della paura… e per finire una Merenda Spaventosa per Tutti!!!!
DOVE ANDARE GiocartèLAB -Parco di Tor Fiscale- via dell’Acquedotto felice 120 , ROMA
DATE, ORARI, PREZZI sabato 31 ottobre 2015 dalle 15 alle 18.00; costo 10 euro a persona.
Per info e prenotazione ( obbligatoria entro il 30 ) giocarte@hotmail.it
IL GIUDIZIO DI PILLOLE DI ZUCCHERO : per bambini sportivi e dinamici che vogliono essere protagonisti della loro serata.NAturalmente giacchetta ed abbigliamento comodo
EVENTO: HALLOWEEN CON GLI ANIMALI AL BIOPARCO Una giornata all’insegna del divertimento e della conoscenza degli animali al Bioparco di Roma
OBIETTIVO DELL’EVENTO Avvicinare i bambini al mondo animale, soddisfacendo le loro curiosità nella festa di Halloween.
COSA SI PUO’ FARE Diverse attività in cui imbattersi tra cui la preparazione di un pasto speciale per i lemuri, la zucca da dare prima all’elefante Sofia e poi anche alle scimmiette dispettose. Intrattenimento assicurato grazie ai Clown Dottori di Ridere per Vivere e di certo non poteva mancare il truccabimbi per diventare davvero “mostruosi”.
DOVE ANDARE Bioparco di Roma. Viale del Giardino Zoologico, 20. Tel 06 36 08 211 Email info@bioparco.it
DATE, ORARI E PREZZI sabato 31 ottobre per tutta la giornata. Bambini sotto 1m di altezza gratuito. Ragazzi fino a 12 anni pagano 12,00 euro mentre per gli adulti il costo del biglietto è di 15,00 euro.
IL GIUDIZIO DI PILLOLE DI ZUCCHERO: Una giornata simpaticissima da trascorrere insieme agli animali più belli, più grandi e dolci del Bioparco. Giocare, imparare, conoscere e divertirsi insieme ai nostri amici animali per trascorrere la giornata di halloween in modo diverso.
EVENTO: ZOOHALLOWEEN Il museo di zoologia vi aspetta per un’emozionante avventura tra animali, zucche e scherzetti.
OBIETTIVO DELL’EVENTO Divertirsi insieme tra giochi, sfide e prove di abilità.
COSA SI PUO’ FARE A seconda delle fasce di età ci sono diversi programmi. I bambini di 3-4 anni di età, insieme ai loro genitori , potranno conoscere gli animali della notte e divertirsi grazie ai laboratori creativi. Peri ragazzi dai 5 agli 8 anni ci saranno sfide a squadre, attività creative alla ricerca dei misteri del museo. Per i più grandicelli invece, 9-13 anni, un’ avventura notturna che non dimenticheranno di certo. Tra prove, abilità e ostacoli, muniti solamente di torce e sacchi a pelo.
DOVE ANDARE Museo civico di Zoologia. Via Ulisse Aldrovandi, 18. Tel 0667109270
E-mail info@museodizoologia.it
DATE, ORARI E PREZZI dal 30 ottobre al 2 novembre per tutta la giornata. I costi variano a seconda delle attività scelte per fasce di età.
IL GIUDIZIO DI PILLOLE DI ZUCCHERO: Un simpaticissimo evento per avvicinare i bambini e i ragazzi al museo di zoologia. Tra scherzetti, dolcetti, laboratori e giochi impareranno molte sugli animali notturni e sfideranno le loro paure.

EVENTO: CINEBIMBICITTA’ laboratori,visite animate, eventi specializzati per vivere gli Studios con tutta la famiglia da protagonisti.
OBIETTIVO DELL’EVENTO
Avvicinare le famiglie al cinema e alla storia di Cinecitta’, facendo scoprire ai bambini i segreti che si celano dietro la realizzazione di un film. Esperienza utile per apprezzare il fascino di questo fantastico mondo.
COSA SI PUO’ FARE
Oltre a visitare la mostra e gli studios, Cinebimbicitta’ offre ai piccoli visitatori di età compresa tra i 5 e gli 11 anni la possibilità di partecipare a laboratori e ad attività accattivanti e divertenti ispirate al mondo del cinepresa; si potrà ideare la sceneggiatura di un film, creare personaggi, progettare e realizzare i costumi di scena. In questo fine settimana, tutti i laboratori saranno a tema Halloween, quindi vampiri, fantasmi e stregate saranno benvenuti.
Vi consigliamo di consultare il sito, per verificare le attività (ogni domenica il programma cambia) e per prenotare i laboratori che sono a numero chiuso!
DOVE ANDARE
Cinecittà Studios, Via Tuscolana ,1055
cinecittasimostra.it per orari e laboratori.
DATE, ORARI, PREZZI
Laboratori tutte le domeniche dalle ore 10.
Ingresso adulti 10€ (incluso nel prezzo del biglietto mostra),dai 5 ai 10 6€, fino a 5 anni gratis.
IL GIUDIZIO DI PILLOLE DI ZUCCHERO : evento da non perdere; è possibile andarci la domenica mattina.
Pianificatelo in tempi brevi!

EVENTO: HALLOWEEN’S PARTY Maschere, giochi, divertimento e laboratori al nuovo Kid Store.
OBIETTIVO DELL’EVENTO Durante la festa di halloween si può creare, giocare, leggere, divertirsi ed esprimersi con la propria fantasia.
COSA SI PUO’ FARE Laboratori di cucina per preparare dolcetti mostruosamente buoni, giocare, ballare e partecipare a moltissimi laboratori creativi.
DOVE ANDARE Il Giratempo Via Giorgio Iannicelli, 118. Tel 3331693557 sito web: www.ilgiratempo.it
DATE, ORARI E PREZZI Sabato 31 ottobre per tutta la giornata. Ore 10:00 “Dolcetto e Scherzetto” costo 10 euro. Halloween’s party ore 16:30 costo 5 euro
IL GIUDIZIO DI PILLOLE DI ZUCCHERO: Il Giratempo ci offre moltissime attività che vanno oltre al puro divertimento. Si presenta come un proposta educativa dove i bambini di tutte le età e i genitori possono creare, esprimersi, leggere dando libero sfogo alla propria creatività.

EVENTO: Digitalife, Luminaria – Luce e nuove tecnologie. Rassegna dedicata alle connessioni fra le nuove tecnologie e i linguaggi artistici contemporanei

OBIETTIVO DELL’EVENTO nell’anno internazionale della luce, la mostra vuole appunto celebrare la luce in vari aspetti, da quello fisico a quello puramente visivo; ciò viene proposto attraverso le opere di alcuni dei principali artisti mondiali contemporanei.

COSA SI PUO’ FARE i visitatori di questa originale e sofisticata mostra, potranno vivere emozioni e sensazioni attraverso 11 sale allestite quasi completamente al buio,con atmosfere completamente differenti tra loro con le quali sarete chiamati ad interagire ; tra queste, una teca sospesa attraversata da fasci di luce e riempita di fumo, 100 lastre di plexiglass attraversate da un raggio luminoso, idrofoni le cui vibrazioni sonore generano proiezioni luminose ed altre opere che affascineranno e rapiranno completamente.
DOVE ANDARE MACRO, La Pelanda – Centro di produzione culturale Piazza Orazio Giustiniani, 4 ROMA
DATE, ORARI,PREZZI fino al 6 dicembre dal martedì a sabato ore 16.00-20.00 e la Domenica ore 11.00-19.00.
Prezzi :– Intero: € 7,00- Ridotto: € 5,00 Performance:– Intero: € 10,00– Ridotto: € 7,00
Informazioni Tel. +39 06 45553050

IL GIUDIZIO DI PILLOLE DI ZUCCHERO : una mostra originale, vibrante, coinvolgente a volte perfino inquietante, che lascerà un segno nei vostri occhi ma anche nella vostra sensibilità…andate pure con i bambini, forse meglio se dagli 8 anni in su.

(a cura di Gioia De Angelis e Silvia Venanzoni)
pilloledizucchero.it

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Hallowen, solo una festa per bambini o un modo per riscoprire le nostre tradizioni?

La festa di Hallowen divide la coscienze tra chi la ritiene una festa che non appartiene alla nostra tradizione e chi la ritiene solo un occasione per travestirsi in modo macabro, ma divertente. In realtà questa festa ci porta a riflettere su alcuni aspetti della crescita dei bambini, legati alla perdita e alla morte che le nostre tradizioni affrontavano sicuramente in maniera più naturale.
Cerchiamo di capire di più con l’aiuto della Dott.ssa Maiorano, psicologa e psicoterapeuta sistemico relazionale .
I bambini aspettano con trepidazione Il 31 ottobre una ricorrenza che in realtà non è nata negli Stati Uniti, ma esisteva già in Europa nelle comunità contadine. Perché ai bambini piace travestirsi da mostri? Dipende dalla voglia di sperimentarsi in altre identità o c’è altro?
“Molti italiani hanno appreso da piccoli della festa di Halloween dalle pagine di Schultz e del suo fumetto”Linus” inquadrandola come un fenomeno oltreoceano, mentre in realtà le sue origini sono europee, trattandosi di un rito celtico legato al tema dell’abbondanza e della prosperità che ci si augurava per l’inizio del periodo invernale.
Nell’odierna halloween proposta ai bambini troviamo il sapore di un carnevale un po’ tetro che spesso spaventa i genitori ma che diverte molto i bambini. Travestirsi da mostri permette loro di esorcizzare le paure più profonde legate anche al tema della morte e della perdita. I mostri sono creature spaventose ma che sotto sotto non sono così diverse da noi. Simili e diversi allo stesso tempo. Essere mostri per una notte permette al bambino di fare i conti con il conflitto e con l’aggressività, senza che essi vengano affrontati in chiave moralistica. Mascherarsi permette di rielaborare queste emozioni spesso demonizzate dalla società ma che ci appartengono intimamente”
Possiamo considerare Ognissanti un Hallowen Italiano?
“Nel meridione sono molte le tradizioni legate alla festa di Ognissanti. Sono ancora molti i bambini palermitani che ricevono regali nel primo mattino del giorno 2 novembre. Fino a pochi anni fa i genitori si recavano dopo cena presso uno dei tanti mercatini “ dei morti” per acquistare di nascosto dai loro piccoli dei semplici regali che assumano il valore prezioso del mistero e della sorpresa. Queste usanze hanno un ruolo educativo; il culto dei morti è qui inteso nel senso del rispetto e dell’amore per coloro i quali, pur essendo scomparsi sono ancora presenti nelle loro famiglie con manifestazioni tangibili di affetto ( per i bambini rappresentati dai doni). La differenza sostanziale dalla odierna halloween proposta ai bambini è che nella tradizione italiana i morti sono invitati ad entrare nelle case a portare i doni ai bambini, mentre nella tradizione oltreoceano gli spiriti vengono invitati ad andare fuori dalle abitazioni. Non c’è nulla di male se oggi i bambini si lasciano trasportare dall’euforia della nuova festa di Halloween, è però importante non far dimenticare che anche nel nostro meridione sopravvivono tradizioni che possono essere tramandate, non solo perché appartengono alla nostra cultura, ma anche solo perché possono essere belle, poetiche e al tempo stesso divertenti.”
Nella nostra attuale società il tema della morte è tabù, mentre questa tradizione affronta, anche se in modo scanzonato il tema della morte. Ma come Parlare della morte ai nostri bambini?
“Come molti genitori sanno e molti altri scopriranno presto, i bambini nella propria ricerca di conoscenza e di significato del mondo rivolgono ai genitori molte domande ed è molto probabile che prima o poi si venga interrogati su un tema molto sensibile come quello della morte, non affrontare questo tema da loro proposto potrebbe creare ansie e paure legate al concetto dell’indicibile perché spaventoso. Il bambino apprende osservando, sperimentando e giocando e domandando. il genitore che si dimostrerà disponibile a parlare della morte aiuterà il proprio bambino a comprendere gradualmente la morte come un evento naturale che è nell’ordine delle cose. Solitamente rispetto a questo argomento i genitori veicolano dei contenuti sulla base dei propri valori e delle proprie convinzioni.
Indipendentemente dai contenuti che si vogliono veicolare un accorgimento necessario è adeguare il livello di comunicazione all’età del bambino. Ad esempio fino a tre anni sono ancora troppo piccoli per parlare di questo tema, fino a quasi sei anni la morte è intesa come un qualcosa legato alla tristezza e alla separazione. Dai sei ai nove anni si inizia ad associare invece la morte a fantasie paurose che possono avere come protagonisti scheletri e fantasmi. Dai nove ai dodici anni il bambino maturerà la consapevolezza che la morte è qualcosa di inevitabile e che riguarda tutte le creature viventi. Nell’affrontare questo argomento inoltre è importante che il genitore si senta a proprio agio e cerchi di essere concreto e diretto, facendo riferimento all’esperienza diretta del bambino ( ad esempio l l’andamento delle stagioni in natura può essere utile come riferimento). In poche parole è importante essere rassicuranti, apparire naturali e comunicare in modo appropriato rispetto all’età del bambino.”

 

Dott.ssa Angela Maiorano, psicologa e psioterapeuta sistemico relazionale.

intervista di Helga Miraglia

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Pariteticità di trattamento dei figli nati fuori dal matrimonio a quelli nati in costanza di matrimonio. Casi limite di affidamento “esclusivo.”

La legge 219 del 2012 ha introdotto novità significative in tema di trattamento dei figli nati dentro o fuori dal matrimonio.
Con questa legge è stata superata definitivamente la distinzione tra i c.d. figli naturali ( nati al di fuori del matrimonio) e i c.d. figli legittimi ( nati in costanza di matrimonio).
Tale equiparazione giuridica emerge chiaramente dal nuovo testo dell’art. 315 del Codice Civile, il quale stabilisce: “tutti i figli hanno lo stesso stato giuridico.”
L’intento del legislatore è stato, evidentemente, quello di introdurre una normativa generale applicabile ai rapporti tra genitori e figli, indipendentemente dalla sussistenza o meno di un vincolo matrimoniale tra i genitori.
Ma cosa dice la nuova normativa in tema di affidamento dei figli? E ancora, ci sono delle differenze nell’affidamento qualora si rompa il matrimonio o semplicemente si sciolga un c.d. coppia di fatto?
Preliminarmente affrontiamo il secondo interrogativo, e in questo caso, la risposta dovrà essere sicuramente negativa. Lo stesso art. 337 bis c.c. stabilisce che la nuova normativa si applica in caso: “di separazione, scioglimento, cessazione degli effetti civili, annullamento, nullità del matrimonio e nei procedimenti relativi ai figli nati fuori del matrimonio.” Dalla testo normativo possiamo affermare quindi, che la nuova legge si applica a tutti i casi di affido, indipendentemente dalla contrazione o meno del vincolo matrimoniale.
Una volta chiarito l’ambito di applicazione della nuova normativa, è necessario analizzare in concreto cosa prevede la nuova normativa in tema di affidamento per rispondere al primo interrogativo.
La norma di riferimento è l’art. 337; questa norma in concreto stabilisce che la regola generale deve necessariamente essere quella dell’affidamento condiviso (secondo le rilevazioni ISTAT l’affido condiviso è percorso nel 90,3% dei casi), e solo in casi del tutto eccezionali il giudice può optare per l’affidamento esclusivo, e qualora decida per l’affidamento esclusivo dovrà necessariamente motivare questo provvedimento.
La base sulla quale il giudice fonda la propria decisione è quindi l’interesse del minore, non sono legittime altre valutazione. Ciò significa che il giudice, caso per caso, verificherà se l’affidamento condiviso possa o meno arrecare pregiudizio al minore, e solo in tal caso deciderà per “l’esclusivo”.
Quali sono le facoltà e i poteri dei genitori nel caso di affidamento condiviso?
Con la legge attuale i genitori hanno pari dignità, ciò significa che essi devono partecipare in condizioni di parità alla crescita del figlio in tutti i suoi aspetti, tenendo da conto ovviamente, come prevede la stessa Costituzione, le inclinazioni personali del figlio stesso.
Tuttavia, la necessità di garantire pari dignità hai genitori nella crescita del figlio non deve configgere con la necessità di garantire al minore un ambiente stabile nel quale crescere e sviluppare la propria personalità; e qui entra in gioco il tema del “collocamento” del minore.
Per “collocamento” si intende il luogo nel quale il minore risiede prevalentemente che può essere o il luogo di residenza della madre o il luogo di residenza del padre, tuttavia rispetto al passato, sono molto più ampie le possibilità per il genitore presso il quale il figlio non è collocato di passare del tempo con questo.
La decisone su quale sarà il genitore “collocatario” è usualmente presa dai genitori di comune accordo, tuttavia nel caso di disaccordo sarà lo stesso giudice a stabilirlo, previa audizione del minore nel caso di figli di età maggiore ai 12 anni.
Cosa succede invece nelle ipotesi di affidamento esclusivo? Quando può essere richiesto? E quali sono i poteri del genitore non affidatario?
Come più volte precisato, l’affidamento esclusivo è una ipotesi eccezionale che il giudice concede, solo nel caso in cui vi siano determinati presupposti i quali tuttavia non sono stati previsti esplicitamente dal legislatore che si limita semplicemente a prevedere che l’affido esclusivo deve essere disposto quando l’affidamento all’altro genitore “è contrario all’interesse del minore.” Anche in assenza di norme specifiche che regolino la materia, la giurisprudenza ha tuttavia individuato alcune ipotesi in cui non è possibile disporre l’affidamento condiviso; innanzitutto nei casi estremi di violenza sui figli o in caso di violenza sul coniuge (o sul compagno nelle coppie di fatto), ma anche se vi sono forti carenze di un genitore sul piano affettivo. Ad esempio è motivo di affidamento esclusivo il fatto che un genitore non provveda alla cura e all’educazione del figlio minore o non versi volontariamente l’assegno di mantenimento.
Nel caso in cui il giudice decida per l’affidamento esclusivo l’esercizio della responsabilità genitoriale sarà di esclusiva competenza del genitore affidatario, ciò significherà che le decisioni relative alla vita del figlio verranno prese esclusivamente dal genitore affidatario.
Tuttavia, le decisioni di maggior interesse sono generalmente prese di comune accordo tra i genitori.
Il genitore cui i figli non sono affidati ha comunque il diritto ed il dovere di vigilare sulla loro istruzione ed educazione e può ricorrere al giudice quando ritenga che siano state assunte decisioni pregiudizievoli per il loro interesse.
Chiarita la normativa vigente è opportuno soffermarsi anche su chi sia il giudice competente a decidere in materia di affido dei figli.
Con la nuova legge tutte le controversie riguardanti l’affidamento e il mantenimento dei minori, anche quelle relative a figli di genitori non coniugati, sono di competenza del giudice ordinario.
Inoltre, nel caso di matrimonio è ovvio che la coppia si rivolga al tribunale per decidere sulle questioni inerenti l’affido dei figli e i rapporti patrimoniali, dato che queste questioni saranno decise contestualmente alla separazione personale.
Nel caso invece di coppie di fatto è possibile che i genitori optino per un accordo convenzionale tra loro. Tuttavia è sempre consigliabile che tali accordi vengano stipulati con l’assistenza di legali qualificati, e che vengano sottoposti anche alla ratifica del Tribunale così che acquistino efficacia.

Avv. Fabio Orlandi, esperto in diritto di famiglia
Dott. Michele Mura

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Educere, trarre fuori il meglio dalle persone.

“E’ più facile insegnare che educare, perché per insegnare basta sapere, mentre per educare è necessario essere.”
Alberto Hurtado
Educere “tirar fuori” diverso da abducere “inculcare”, addestrare partiamo da qui riflettendo sulle varie parole che spesso vengono sostituite con educare :insegnare, istruire, preparare, ammaestrare, addestrare, formare….
Le parole hanno un valore, un peso, un senso proprio per questo non si può prescindere dal comprenderne il significato per giungere al perché della confusione che si genera.
Il termine educazione è un termine complesso, che riprende l’accusativo educationem del sostantivo latino educatio. Quest’ultimo deriva dal verbo educare, che a sua volta proviene da educere, composto di e-e del semplice ducere.
Educere dal valore originario di trarre fuori, far uscire, aveva acquistato, nel tempo, anche quello ampliato di tirar su, far crescere, allevare, con particolare riferimento agli esseri umani nella loro infanzia,con in più un riferimento al far crescere in senso etico-morale. Ancora, un’ulteriore origine può essere ricondotta ad una forma estensiva del verbo edere ossia alimentare.
Ancora oggi il significato principale della parola mantiene gli elementi presi dalla tradizione: con educazione si indica cioè un processo di formazione dell’individuo in cui vengono passati da una generazione più anziana ad una più giovane non solo saperi tecnici, ma più in generale regole di comportamento e principi morali che mirano a far crescere bene i giovani, costituendo i presupposti per il loro buon inserimento nella società. Ciò tralascia il concetto più ampio di educazione permanente, continua nel corso della vita, come se l’adulto non avesse più opportunità di crescita personale ma fosse solo colui che “deve passare” .
Con educazione ci riferiamo dunque non solo alla crescita intellettuale di un individuo, ma anche alla sua capacità di adeguarsi a determinate regole e modelli sanzionati socialmente. Per questo definiamo beneducato chi sa comportarsi a modo; mentre è maleducato o addirittura ineducato chi non conosce le buone maniere e agisce di conseguenza e questo è bon ton, rispetto, il come comportarsi.
Tuttavia, anche il riferimento all’istruzione è presente nell’uso attuale: così si parla di educazione letteraria o linguistica, civica, musicale o artistica,tecnica o fisica. A tal proposito credo sia più corretto, per quanto detto sinora, utilizzare il termine formazione letteraria piuttosto che musicale, piuttosto che d’insegnamento.
Educare riguarda il modo, come si può formare, insegnare, tirando fuori dalla persona il meglio. Giocare con le parole appare sciocco ma se ci soffermiamo un attimo sulla parola EDUCAZIONE… la scomponiamo e EDUC-AZIONE, cioè il come mettere in atto (azione), promuovere ciò che è già presente sotto forma di potenzialità, abilità, disponibilità e qui entra in gioco, la pedagogia, il pedagogista.
Proprio in questo senso le scienze pedagogiche sono state definite scienze dell’educazione: e il legame tra pedagogia ed educazione è evidente quando ci si riferisce al concetto di educazione permanente come a un itinerario di formazione e di autoformazione che ciascun individuo realizza nel corso di tutta la vita quale rivisitazione continua delle proprie conoscenze e di adeguamento alle mutate condizioni ed esigenze della società. Ciascun essere umano ha potenzialmente l’intelligenza che lo conduce alla conoscenza graduale del mondo circostante e all’impiego di certi mezzi per impadronirsene e affermare se stesso. Ha già delle energie affettive da esprimere e delle naturali attitudini. Dipenderà in gran dall’educazione, dagli stimoli ambientali che quelle energie potenziali trovino il modo più compiuto e più equilibrato di realizzarsi.
Dunque, come trasmettere non solo le competenze tecniche, ma soprattutto le regole di vita, della legalità: il vero educatore è perciò colui che sa non solo parlare, ma soprattutto comunicare anche con la parte meno razionale, cognitiva ma più emotiva e personale di ognuno per comprendere come stimolare ciò che ogni persona ha in sé ed ottenere insieme il meglio in ogni ambito, scolastico, relazionale, sociale, lavorativo rispettando l’individualità tra la pluralità.
Non si può educare senza comunicare
Comunicare significa fondamentalmente “mettere in comune” con altri, informazioni, idee, emozioni etc. Questo scambio tra persone avviene soprattutto attraverso il linguaggio parlato o scritto, ma anche attraverso gesti e immagini. Possiamo affermare che qualsiasi nostro comportamento è comunicazione, tramite questa si determina anche il tipo di relazione tra gli attori del percorso educativo. La relazione, tramite la comunicazione veicola l’educare, il come trasmettere.
Il concetto d’educazione è più ampio di quello di istruzione (che si riferisce alla sola formazione delle competenze scolastiche, cognitive). L’impegno educativo imporrebbe alla scuola di superare l’idea che si debba solo istruire in ordine ad una dinamica insegnamento-apprendimento sempre più centrata sul rendimento, sull’efficientismo. L’obbligo starebbe nell’educare l’allievo a sentirsi “emotivamente”, a percepirsi come individuo perché possa esprimersi in maniera personale, in modo originale e creativo, con padronanza e consapevolezza…convogliare la propria emotività nella costruzione dell’”identità”…(Dizionario di pedagogia clinica).
Ora come direbbe qualcuno, “la domanda nasce spontanea”… a chi demandare il compito di educare?
Esistono delle istituzioni educative specifiche e universalmente riconosciute come tali:
-la famiglia: sotto protezione e con l’appoggio dei genitori, il processo educativo ha la possibilità di svolgersi naturalmente e di portare i suoi frutti a tempo debito; quando la famiglia viene a mancare, l’intero sviluppo del bambino è compromesso: persino la crescita fisica, la deambulazione e lo sviluppo del linguaggio vengono ritardati;
-la scuola: oggi viene vista non soltanto come organo di trasmissione del sapere ma come organo di educazione nel senso più ampio del termine. È attraverso la scuola che il bambino si forma alla socialità;
-la chiesa: le è affidata la formazione morale e religiosa, a completamento di quella iniziata nella famiglia. Un tempo ebbe anche il compito dell’istruzione quando mancavano le scuole municipali o statali. Oggi continua l’opera educativa anche attraverso istituzioni ricreative che offrono la possibilità di gioco o di attività agonistica e occasioni per l’educazione nel significato più proprio.

Come far comprendere, tirar fuori… la legalità, il rispetto, l’amore… come insegnare al meglio i saperi disciplinari questo è compito del pedagogista della sua ricerca continua, in evoluzione con i cambiamenti della società e dei tempi. Il pedagogista che dovrebbe lavorare in condivisione e sinergia con l’educatore, gli enti, la scuola, la famiglia per favorire i processi, le relazioni in funzione del fare educativo anche in collaborazione con altre professionalità che si occupano della persona.
Fondamentale quindi confronto, interazione e condivisione tra le principali istituzioni educative alle quali mettere a disposizione chi potrebbe, pedagogista, intervenire nei momenti di disagio, di confusione a sostegno del benessere prima dei minori, individui in sviluppo, dell’adulto, insegnante, genitore con l’obiettivo di educere, scegliere l’azione più efficace in funzione della prevenzione di eventuali problematiche che avranno la famiglia, la società come teatro degli agiti disfunzionali.
Ancora e non mi stancherò educazione a favore della prevenzione.

“L’istruzione finisce nelle classi scolastiche, ma l’educazione finisce solo con la vita.”
FREDERICK WILLIAM ROBERTSON

Dott.ssa Marzia Pantanella, Criminologo(criminologia e psicopatologia forense),Pedagogista clinico, Esperto nei processi mediativi, iscritta AIMef,. Consulente tecnico di parte in ambito civile e penale.
Studio: Via Curiel 3, 41015, Nonantola, Modena; Trento e Trieste Formigine (MO): 02636390607
Tel. 3930350412; mail: pantanella.77@libero.it

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Roma in vetta alla classifica grazie alle sue frecce africane

 

La Roma vince a Firenze e, al termine della nona giornata di campionato,sale in vetta alla classifica. Garcia si affida all'”Africa power” e, nell’attesissimo big match di domenica, vanno a segno dopo pochi minuti l’egiziano Salah, che zittisce lo stadio Franchi con l’inevitabile gol dell’ex, e l’ivoriano Gervinho che regala il raddoppio ai 2500 tifosi giallorossi presenti in trasferta.
Solo nel finale la Viola riesce a scardinare la difesa impenetrabile eretta per 93′ dal tecnico francese, grazie ad un sontuoso Manolas, ad un affidabile Digne e al solito jolly Florenzi. La rete di Babacar nell’ultimo minuto di recupero non riesce a evitare la sconfitta della Fiorentina, con la Roma che la sorpassa e la rimpiazza in testa alla classifica di Serie A. Dietro i giallorossi ora ci sono 4 squadre a 18 punti: Inter, Napoli, Fiorentina e Lazio. E mercoledì si torna già in campo per il secondo turno infrasettimanale della stagione: la banda Garcia all’Olimpico dovrà fare a meno degli squalificati De Rossi e Salah contro l’Udinese di Colantuono galvanizzato dalla vittoria ottenuta domenica in casa, la prima dall’inizio del campionato.

Giulia Spiniello

Caporedattore www.romanews.eu

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Triade nel bambino

Raffreddori, tosse e otiti medie (più facilmente quelle sierose) sono una combo che mantiene in scacco molti bambini e le relative famiglie e che mette in difficoltà, nelle proprie scelte, sia genitori che medici.
Le recidive e i fastidiosi sintomi complicano il normale svolgere delle attività di vita quotidiana di bambini e genitori.
Nella maggior parte dei casi, il fattore tempo non viene mai calcolato e tal volta neanche questo sembra bastare (raffreddori e OTA – otite media acuta – hanno una durata dai 3 gg ad una settimana con risoluzione spontanea) ed è proprio a quel punto che sembra dover attuare rimedi drastici, per far sparire ogni sintomo e rendere tranquille le nostre giornate e quelle dei bambini stessi.
La prima cosa che dobbiamo ricordare, o renderci conto, è che i sintomi sono il risultato delle strategie attuate dai corpi dei nostri figli per interagire con il mondo. La campana di vetro, prima con il grembo materno, poi con tutte le attenzioni del primo anno devono scemare perché sarà proprio questa lotta interna tra self e non-self che gli garantirà una vita in salute (salute come mantenimento dell’equilibrio; Omeostasi = Capacità degli organismi viventi di mantenere un equilibrio interno pur nel variare delle condizioni esterne).
Accettato questo aspetto vorrei specificare una frase del dottor Antonio Clavenna, Responsabile, Unità di Farmaco-epidemiologia del Laboratorio per la Salute Materno Infantile – Dipartimento di Salute Pubblica IRCCS – Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri” di Milano che alla domanda di “Come si cura il raffreddore nel bambino” ha risposto laconico “Sicuramente non con i farmaci”, aggiungendo “Il raffreddore è una malattia che guarisce spontaneamente nel giro di una settimana, quindi basta aver pazienza e lasciare che faccia il suo corso”.
Tra le indicazioni non vediamo alcun effetto collaterale, nel rispetto del bambino e del suo organismo.
La pulizia del naso è fondamentale, la stagnazione è terreno fertile per la cascata infiammatoria, quindi consiglia di pulire il naso più volte durante la giornata; una pulizia si può effettuare con soluzione fisiologica con una siringa (perfetta una siringa senza ago con 5-10 ml di soluzione per narice: l’importante è spingere sullo stantuffo piuttosto velocemente, così da esercitare una pressione che aiuta la rimozione delle secrezioni”. Prima di iniettarla, conviene scaldare un po’ la siringa con la mano, perché l’acqua fredda potrebbe dar fastidio al bambino; “In mancanza della fisiologica, può essere d’aiuto anche la semplice acqua del rubinetto tiepida, da far inalare al bambino mentre gli si lava il viso” aggiunge Alberto Villani, Responsabile di Pediatria Generale e Malattie infettive dell’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù di Roma).
L’alternativa più conveniente è acquistare un flacone più grande di soluzione fisiologica “oppure preparare una soluzione ‘casalinga’ con acqua e sale (90% di acqua e 10 % di sale) bolliti e lasciati raffreddare” suggerisce Giovanni Cavagni, allergologo pediatra, già Responsabile dell’Unità Operativa di Allergologia Pediatrica dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma.
Oltre ai lavaggi nasali, si può fare l’aerosol di soluzione fisiologica, dal momento che il vapore aiuta a sciogliere le secrezioni. Diversi studi hanno confermato che farmaci nell’aerosol, mucolitici o altro non hanno indicazioni per il muco prodotto da un banale raffreddore (che non hanno alcuna documentata efficacia) ma che vengono utilizzati in malattie specifiche.
Anche altri farmaci comunemente usati per il raffreddore hanno dimostrato scarsa efficacia, oltre a possibili effetti indesiderati. Spray e gocce nasali ad azione vasocostrittrice sono vietati sotto i 12 anni. Cortisonici in spray senza evidenze scientifiche per la medicina restano inutili per il raffreddore generico ma utili nel caso di raffreddore da allergia. “Per il raffreddore causato da virus non solo non hanno alcun effetto, ma, dal momento che il cortisone è un immunosoppressore, si rischia anche di allungare la durata della malattia, poiché si impedisce al sistema immunitario di compiere il suo dovere” spiega il farmacologo Clavenna. Qualsiasi caramella o pastiglia può avere un effetto lenitivo locale, dovuto al fatto che si produce saliva e si umidifica la gola. Sollievo momentaneo, basta non eccedere con l’uso se contengono zucchero. Umidificare gli ambienti; è bene regolare allora il termostato dei caloriferi a temperature più ragionevoli e adoperare umidificatori per ambienti, almeno nella stanza dove dorme il bambino. Offrirgli spesso da bere. L’assunzione di liquidi è molto utile per rendere fluido il muco e liberare il naso: se il bambino è allattato, conviene offrirgli il seno più spesso, se è già svezzato, dargli da bere acqua o bevande tiepide. Oltre al fatto che la maggior parte di funzioni dell’organismo avvengono tramite l’acqua in un ambiente giustamente idratato (virus e altri patogeni tendono a disidratare il corpo come ambiente ideale per il loro intervento); quest’ultima attenzione ci suggerisce di monitorare il grado di umidità degli ambienti dove i bambini passano mediamente 7 ore nel letto (se i caloriferi scaldano molto, ricordare i contenitori di acqua e perché no, farsi consigliare sull’aroma terapia da infondere nell’ambiente di estratti naturali coadiuvanti alla ripresa).
Logicamente, ogni caso è a se e non vogliamo certo sostituirci a nessuno specialista, ma le evidenze sono chiare e il suggerimento è quello di applicare accortezze secondo coscienza e valutarne gli effetti sul bambino, prima di giungere ad antibiotici e cortisonici (in genere seconda scelta dopo i primi farmaci fallaci consigliati).
Dal mio punto di vista, osteopatico e da studioso di medicine naturali, vorrei aggiungere altre informazioni per fare chiarezza per esempio rispetto all’anatomia nel bambino.
Nel bambino fino ai 7 anni la tromba d’Eustacchio è aperta, corta e orizzontale e lunga incirca meno di 1 cm (pensiamo a questo valore per capire di cosa stiamo parlando, un canale aperto e della dimensione inferiore ad un unghia!), nell’adulto risulterà molto più stretta e allungata, circa 2,5 – 3 cm; questo permette ai batteri e ai virus di penetrare e rimanere nell’orecchio medio con maggiore facilità; sono, altresì, più strette e meno rigide, quindi più soggette a ostruzioni e per esempio le adenoidi, ovvero le strutture ghiandolari collocate nella parte alta del retro della gola vicino alle trombe di Eustachio, nei bambini sono più grandi e possono interferire con l’apertura delle stesse. Va da se che ogni infezione che abbiamo a livello delle fosse nasali (rino) o nella gola (faringe) nella fase massima interferisce sui tessuti limitrofi ed aumenta e dilaga la sua cascata infiammatoria. Va da se che scorretti trattamenti sul bambino non aiutano le proprie difese immunitarie ma ne condizionano l’affaticare dei propri sistemi autoimmunitari. Ed è per questo che i bambini presentano infezioni all’orecchio con maggiore frequenza prima dei quattro anni d’età.
Conoscendo questa anatomia possiamo capire il perché della triade su scritta, allora:
– Pulizia del naso ripetuta, aiutata anche con lavaggi di fisiologica dove possibile
– Idratazione costante (allenare il bambino nel “bere” acqua; molto più facile che fargli fare dei compiti)
– Controllare l’alimentazione (ci sono molti cibi che oltre ad essere pro-infiammatori sono anche stimolatori endogeni di muco e che perpetuano la cascata infiammatoria; inoltre ci sono altri alimenti che invertono questo processo e che in un organismo equilibrato aiutano alla stimolazione delle difese)
– corretta gestione degli ambienti e umidificazione degli stessi.

In questa condizione l’osteopata si presenta come filtro per le condizioni per cui ci siano delle recidive o risulti difficile una gestione da parte della famiglia, e non di meno, prima dell’uso di cortisonici o antibiotici sotto consiglio di uno specialista:
– Valutazione dello status enterico (l’intestino presenta il 70% delle difese immunitarie, va da se che ogni condizione di alterata fisiologia influisce negativamente sulle possibilità autoindotte del bambino)
– Valutazione dello status stomaco-esofago-cervicale (consigli specifici sulle abitudini, indicazioni dell’alimentazione e ristabilire un equilibrio viscero-somatico può far evitare che residui gastrici possano risalire e infiammare costantemente la rinofaringe e perpetuare gli stati infiammatori, specie nella fase notturna o post-prandiale)
– Stimolazione dei sistemi autoimmuni e di drenaggio (l’Osteopatia in ambito Cranio-Sacrale e l’approccio al modello Neurovegetativo offrono ampia gamma alla stimolazione o all’eliminazione di blocchi nel sistema immunitario e alla naturale eliminazione delle espettorazioni).
Far bere acqua, aggiungere frutta alle merende, fare attenzione all’uso della vitamina C e mettere un cuscino sotto la testa del vostro bambino, possono controbilanciare un uso inappropriato di cortisone o antibiotico?

D.O. Lorenzo Luchetti
cell: +39 328 6219952
e-mail: d.o.lorenzoluchetti@gmail.com

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Ciambella all’olio …e la raccolta delle olive diventa più dolce

 

La ciambella al l’olio di oliva è una ricetta diversa che valorizza l’olio sostituto in questo caso del burro.
Una ricetta soffice, e dal gusto avvolgente,con un impasto aromatizzato all’arancia che la rende ancora più profumata e invitante.
L’olio al posto del burro dona una consistenza perfetta e una morbidezza irresistibile anche dopo qualche giorno.
Ottimo per la colazione, per una pausa durante la giornata

Stampo ciambella 24 cm

Farina tipo 00 350 gr
Zucchero semolato 180 gr
4 uova medie
Olio extra vergine di oliva 130 gr
Latte intero 50 gr
Lievito chimico in polvere 16 gr per dolci
1 pizzico di sale
1 scorza arancia

 

 

Per iniziare ponete le uova a temperatura ambiente,unite lo zucchero e un pizzico di sale.
Lavorate bene il composto Con le fruste elettriche quindi unite la scorza grattugiata dell’arancia,poi olio a filo.

Quando l’olio sarà assorbito proseguite con il latte a temperatura ambiente sempre versato a filo.

Poi setacciate la farina e il lievito in una ciotola, quindi unite le polveri poco alla volta al composto.

Dovrete ottenere un composto omogeneo e fluido ;
Imburrate e infarinate uno stampo di 24 cm.

Versate all’interno il composto aiutandovi con una spatola.
Distribuitelo in maniera omogenea sempre con l’aiuto della spatola ed evitate di sbattere lo stampo per non fermare il processo di lievitazione.

Cuocete la ciambella in forno statico preriscaldato a 170 gradi per circa 50 minuti.
Se forno ventilato a 150 gradi per 40 minuti.

Una volta cotta fate la prova stecchino,e tenetela in forno spento per 5 minuti.

Potete se volete cospargerla di zucchero a velo o decorarla con una glassa.

 

(a cura di Erika Sciommeri)

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Squadra che vince non si cambia…tanti eventi per un fine settimana divertente, ancora in compagnia di www.romanews.eu

Fine settimana ricco di eventi e manifestazioni, in città o fuori porta, al chiuso o all’aperto…vi segnaliamo quelli che ,secondo noi, possono divertirvi e permettervi di trascorrere qualche ora lieta e rilassata in compagnia delle vostre famiglie…vi ricordiamo che anche questa settimana avremo l’onore di avere uno spazio sul sito www.Romanews.eu…grazie al direttore e a tutta la redazione.

EVENTO: EUROCHOCOLATE la festa del cioccolato per le strade di Perugia.

OBIETTIVO DELL’EVENTO le principali aziende produttrici di cioccolata mostrano il meglio dei loro prodotti per presentarle in maniera divertente al pubblico di amanti e consumatori

COSA SI PUO’ FARE per le strade del capoluogo umbro potrete trovare banchi espositivi di tutti i principali produttori di cioccolata con le ultime novità e le creazioni più particolari per forma e sapore; statue prodotte con scalpelli da enormi blocchi di cioccolato, laboratori di decorazione e di cake-design, giochi a premi ma anche convegni sulla nutrizione e sull’importanza di una buona nutrizione si susseguiranno durante la passeggiata per la città, invasa in tutto il suo centro storico dall’inconfondibile aroma del cacao.

La particolarità di questa rassegna, giunta alla sua 22sima edizione è quella di mantenere il suo classico standard ma di inserire ogni anno qualcosa di nuovo ; quest’anno per esempio, si proverà ad entrare nel guinness dei primati tentando di costruire il baffo di cioccolata più grande del mondo, tradendo ispirazione dal logo scelto quest’anno dagli organizzatori, appunto un bel paio di baffi .

DOVE ANDARE per tutto il centro storico di Perugia ,che vi consigliamo di raggiungere con il caratteristico minimetro.

DATE, ORARI E PREZZI dalle 9 alle 20 tutti i giorni fino a domenica 25 /10.

IL GIUDIZIO DI PILLOLE DI ZUCCHERO: giornata allegra alla scoperta del gusto e della tradizione, in una cornice deliziosa ,da provare almeno una volta; se potete, approfittate per visitare altre mete li vicino. L’evento è completamente all’aperto : attenzione al meteo !

EVENTO: “Di Concerto con Mamma e Papà” , un’attività di ascolto interattiva per bambini da 0 a 5 anni.

OBIETTIVO DELL’EVENTO stimolare nei bambini piccoli l’ascolto attivo in cui i bambini potranno interagire con la musica attraverso il corpo, la voce, il movimento , il progetto nasce dall’esigenza di dare vita ad iniziative musicali creative e coinvolgenti per genitori e figli .

COSA SI PUO’ FARE l’attività prevede l’ascolto di arie musicali eseguite dal vivo durante le quali si svolgono attività di interazione e coinvolgimento tra bambino e genitore specificatamente dedicato ai bimbi da zero a 36 mesi, l’iniziativa trae ispirazione dai principi della Teoria dell’Apprendimento Musicale di Edwin Edwin Gordon, dalla quale prende le mosse per svilupparsi verso una direzione autonoma.

DOVE ANDARE sala eventi presso La Musica via Paolo di Dono, 31; Roma.

DATE , ORARI E PREZZI l’evento si svolge il giorno sabato 24, l’ingresso e’ gratuito. Informazioni e prenotazioni: diconcertoconmammaepapa@gmail.com 3470960533.

IL GIUDIZIO DI PILLOLE DI ZUCCHERO è un’attività da seguire con attenzione, di sicuro riscontro affettivo ed emozionale per tutti gli attori che ne prendano parte.

EVENTO: VIGAMUS , il Museo del videogioco di Roma , primo Museo italiano interamente dedicato al Videogioco.

OBIETTIVO DELL’EVENTO promuovere e diffondere la consapevolezza del portato culturale del videogioco in Italia ; visto l’elevato numero di giocatori nella nostra penisola, il videogioco si va ad inserire nella struttura del patrimonio storico-artistico del Bel Paese, il cui primato nel mondo è assolutamente indiscutibile. Vigamus è il primo tassello della cultura del videogioco, ormai inevitabilmente da coltivare e salvaguardare vista la continua innovazione tecnologica .

COSA SI PUO’ FARE apprezzare i 440 pezzi tra hardware e software in mostra ,correlati da oltre 100 pannelli esplicativi di storia e curiosità ,dalla prima console commercializzata, il Magnavox Odyssey, fino agli ultimi sviluppi del gaming contemporaneo, come le opere di Rockstar Games. Per i veri appassionati, aree specifiche dedicate a case produttrici specifiche o a personaggi che hanno fatto la storia: Atari, Sega, ma anche Tekken e The Witcher.

A disposizione dei visitatori anche un’ampia zona interattiva dove sarà possibile cimentarsi nelle ultime novità, a volte anche prima della loro uscita sul mercato.

Solo al Vigamus è possibile conoscere la Oculus Room, l’unica sala permanente al mondo aperta ai visitatori dove provare Oculus Rift, il visore per la realtà virtuale che potrebbe rivoluzionare per sempre il modo di giocare e di intendere il videogioco.

DOVE ANDARE Via Sabotino 4, 00195, Roma

DATE, ORARI E PREZZI Martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato, domenica 10:00 – 20:00 (orario continuato)

Intero: 8 €Ridotto: 5 € (Visitatori dai 6 ai 14 anni di età, visitatori dai 65 anni di età, diversamente abili e accompagnatore).

IL GIUDIZIO DI PILLOLE DI ZUCCHERO un Museo diverso e divertente , interessante non solo per gli appassionati ma anche per i semplici curiosi.

EVENTO: CINEBIMBICITTA’ laboratori,visite animate, eventi specializzati per vivere gli Studios con tutta la famiglia da protagonisti.

OBIETTIVO DELL’EVENTO
Avvicinare le famiglie al cinema e alla storia di Cinecitta’, facendo scoprire ai bambini i segreti che si celano dietro la realizzazione di un film. Esperienza utile per apprezzare il fascino di questo fantastico mondo.
COSA SI PUO’ FARE
Oltre a visitare la mostra e gli studios, Cinebimbicitta’ offre ai piccoli visitatori di età compresa tra i 5 e gli 11 anni la possibilità di partecipare a laboratori e ad attività accattivanti e divertenti ispirate al mondo del cinepresa; si potrà ideare la sceneggiatura di un film, creare personaggi, progettare e realizzare i costumi di scena.
Vi consigliamo di consultare il sito, per verificare le attività (ogni domenica il programma cambia) e per prenotare i laboratori sono a numero chiuso!
DOVE ANDARE
Cinecittà Studios, Via Tuscolana ,1055
cinecittasimostra.it per orari e laboratori.
DATE, ORARI, PREZZI
Laboratori tutte le domeniche dalle ore 10.
Ingresso adulti 10€ (incluso nel prezzo del biglietto mostra),dai 5 ai 10 6€, fino a 5 anni gratis.
IL GIUDIZIO DI PILLOLE DI ZUCCHERO : evento da non perdere; è possibile andarci la domenica mattina.
Pianificatelo in tempi brevi!

 

EVENTO: CHE FORZA IL VENTO! Un viaggio alla scoperta dell’energia eolica: un’importantissima fonte rinnovabile del nostro paese.
OBIETTIVO DELL’EVENTO Un percorso fatto di giochi e illustrazioni affinché i più piccoli possano apprendere l’importanza dell’energia eolica. Un’energia pulita che rispetta il paesaggio e l’ambiente.
COSA SI PUO’ FARE Giochi alla scoperta della forza dell’ aria, come ad esempio, il recupero delle stoffe mosse da questa energia. Grazie alla presenza di un totem, che illustrerà le potenzialità della forza del vento e le sue applicazioni nel campo della produzione di energia elettrica, i bambini potranno conoscere tutte le risposte alle loro domande sul tema proposto.
DOVE ANDARE Explora è in Via Flaminia 82, a pochi passi da Piazza del Popolo e Piazzale Flaminio. Dispone di un parcheggio riservato ai visitatori in via Flaminia 86, con accesso da via D. A. Azuni o da via Flaminia. Tel 06/3613776 , sito web: https://www.mdbr.it
DATE, ORARI E PREZZI da sabato 24 ottobre. E’ necessaria la prenotazione per la disponibilità dei turni. Bambino 0-12 mesi: ingresso gratuito. Bambino 12-36 mesi: 5,00. Bambino dai 3 anni: 8,00. Adulti: 8,00
IL GIUDIZIO DI PILLOLE DI ZUCCHERO: Quale modo migliore di avvicinare i bambini ad un tema cosi importante e attuale come l’ utilizzo sostenibile delle risorse del nostro pianeta. Attraverso il gioco possiamo diventare più consapevoli e sensibili a questo tema che riguarda il nostro futuro. Giocando, ma soprattutto divertendosi, si impara e si diventa più grandi.

 

EVENTO: Sagra delle Pappardelle al cinghiale. Una scorpacciata di pappardelle per una giornata all’insegna dell’ allegria e dei giochi.
OBIETTIVO DELL’EVENTO Giunta alla sua tredicesima edizione, e in concomitanza con il Palio della Stella, la sagra delle pappardelle non ha nessun fine se non quello della buona cucina e del divertimento.
COSA SI PUO’ FARE Dopo la Santa Messa inizieranno i festeggiamenti del Palio della Stella. Avrà poi luogo l’esposizione dei “Pali Vinti dal 1994 al 2015” nonché il Raduno delle Contrade. Per i più piccoli gonfiabili, musica ed animazione ma soprattutto la bontà delle pietanze della Sagra delle Pappardelle al Cinghiale. E per concludere, il tradizionale Corteo Storico darà poi il via al Palio della Stella.
DOVE ANDARE Piazza Ugo Serata, nel centro storico del paese di Sacrofano.
DATE, ORARI E PREZZI Domenica 25 ottobre per tutta la giornata.
E-mail: prolocosacrofano@tiscali.it Tel 06.90117010
IL GIUDIZIO DI PILLOLE DI ZUCCHERO: Una giornata piena di divertimento, allegria e buona cucina. Il tempo ancora ci permette di godere di buone giornate e temperature favorevoli per partecipare agli eventi all’aperto. Una giornata per grandi, bambini e….buongustai.
(A cura di Gioia De Angelis e Silvia Venanzoni )
www.pilloledizucchero.it

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