Pillole quotidiane

Il calendario scolastico regione per regione

oggi è l’ultimo giorno di luglio è un mese di vacanze è già scivolato via…e il momento per tornare, in maniera molto soft,a parlare di scuola: se per molti studenti all’ultimo anno è appena finita la maturità e stanno pensando a dove andare in vacanza o a che università iscriversi, per altri invece si palesa come un incubo l’inizio della scuola e i compiti per le vacanze che, probabilmente, nessuno ha ancora cominciato( forse solo i più piccoli,che li hanno conclusi tutti nei primi giorni!).
Ora abbiamo agosto alle porte,ma subito dopo il 15 i giorni correranno in maniera incontrollabile e sarà necessario ed inevitabile cominciare a prepararsi a partire dall’acquisto di materiale scolastico.

Facciamoci un bel giretto per la nostra penisola per vedere le date stabilite dalle singole regioni in cui si riprenderà l’attività scolastica.

La provincia autonoma di Bolzano, Abruzzo e Campania non hanno ancora comunicato le date.

I primi ad iniziare le attività scolastiche sono i ragazzi dell’Alto Adige il giorno 7 settembre 2015;
In Molise si comincia invece il 9 settembre
In Trentino il 10 Settembre
Gli studenti del Piemonte, Valle d’Aosta,Liguria,Umbria, Marche, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Sardegna, Sicilia, Basilicata e Calabria inizieranno il 14 Settembre 2015.
Si inizia un giorno dopo, il 15 settembre, in Toscana, Lazio ed Emilia Romagna
Gli ultimi a entrare a scuola, il 16 Settembre 2015, sono gli studenti del Veneto e della Puglia.

Godiamoci allora questo mese di agosto assaporando ogni giorno di vacanza,in attesa del ritorno che sarà come ogni anno gradito e festoso.

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Ad agosto lascia un Gelato sospeso

Da domani fino al 31 agosto arriva il “gelato sospeso”, un progetto nato sulla falsariga del “caffè sospeso”che, secondo una tradizione Napoletana del secondo dopoguerra, consentiva ad un cliente particolarmente generoso di lasciare offerto un caffè al bar ad un altro che non poteva permetterselo. A riproporre l’iniziativa, è l’Associazione “Salva mamme”, che darà la possibilità a quanti

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Buon bagno,ragazzi!

Chi trascorre l’estate senza fare almeno un bagno al mare? Di certo non i bambini che sono sempre i più desiderosi di bagnarsi e di giocare nell’acqua…ma attenzione! Fare il bagno ,Come ogni piacere che si rispetti, a volte,nasconde dei pericoli e necessita quindi di regole ed accorgimenti da seguire per poterne godere appieno.

In occasione di queste giornate torride ed afose, vi suggeriamo un piccolo vademecum da utilizzare sulla riva o a bordo piscina prima di tuffarsi e di godersi un bel bagno.

Innanzitutto L’ORARIO : le nostre mamme ci hanno insegnato a non fare il bagno prima che non siano passate almeno tre ore dall’ultimo pasti sostanzioso per evitare la congestione o blocco intestinale, lo stesso che ci potrebbe capitare bevendo una bibita ghiacciata o entrando di colpo in un ambiente con aria condizionata ; la congestione, infatti, è provocata da uno sbalzo termico di qualsiasi tipo, nel caso del bagno tra il calore corporeo e il freddo dell’acqua.

Una volta tuffati,attenzione alle CORRENTI di ritorno, le più pericolose : esse si creano dall’incontro tra l’acqua che torna verso il largo e quella che viene a riva; e’ facilmente riconoscibile perché l’acqua è’ più scura e la superficie si presenta come una striscia di mare più calmo rispetto a quella circostante, dove cioè non si presenta la corrente.
Ma cosa fare se ci si trova in mezzo? Contrariamente a ciò che si pensa, assolutamente non si deve cercare di nuotare contro corrente per arrivare a riva ma provare a restare a galla e ad attirare l’attenzione.

Se riusciamo a nuotare fino al largo, bisogna fare attenzione a non incorrere in una MEDUSA : se proprio dovessimo incontrarla e sentire il suo contatto pruriginoso sulla nostra pelle,la prima cosa da fare e rimuovere i tentacoli rimasti attaccati alla pelle,che contengono a loro volta gli orfanello con il liquido urticante ; giunti a riva, sarà sufficiente risciacquare la parte con acqua di mare e non come vuole la saggezza popolare, con l’ammoniaca, che invece non solo non funziona contro le punture di medusa ma può anche aumentare l’infiammazione.

Non solo questi ma anche altri i consigli da seguire… Possiamo concludere che ogni volta che ci si avventura è necessario conoscere norme di primo soccorso insieme al buon senso, che non deve mai abbandonarci in mare come altrove.

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“Salvamamme ice cream month” :regala un gelato a chi non può permetterselo

Con il caldo che ci sta assillando in queste ultime settimane,e’ ancora più frequente la voglia di rinfrescarsi con un bel gelato. Ma purtroppo, non tutti i genitori possono corrispondere a questa piccola sana richiesta.
Ecco allora la novità che l’associazione “Salvamamme” propone in questa torrida estate 2015: se compri un gelato per te o per i tuoi bambini, puoi lasciarne uno “in sospeso” per la prima famiglia in difficoltà economica che entrerà in uno dei negozi aderenti all’iniziativa, chiedendo se c’è un gelato sospeso. Si vedrebbe riproposta l’antica usanza del caffè sospeso, che fino a qualche anno fa era molto diffusa nelle città italiane, soprattutto nel napoletano, che dimostrava un sentimento di solidarietà, collettività e condivisione. Sarebbe bello, ora, rispolverare questa antica tradizione con un piccolo progetto che parte dal basso, da ogni singola famiglia che propone l’idea alla sua gelateria di fiducia.
“Salvamamme” è un programma che parte dalla fiducia di migliaia di famiglie e imprese che donano quanto serve per nutrire, curare, vestire bimbi e famiglie in difficoltà economiche facendo leva proprio su valori come solidarietà e condivisione. Se ci sarà entusiasmo, i bimbi accaldati potranno rinfrescarsi con un piccolo delizioso piacere.

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Ecco perché Steve Jobs non lasciava usare l’iPad ai suoi figli

Avreste mai immaginato che il fondatore del colosso informatico Apple, Steve Jobs, insieme ad altri dirigenti di società tecnologiche, limitava ai propri figli l’utilizzo di dispositivi elettronici fino a proibirli? Lo afferma il New York Times secondo cui,in una delle sue interviste, affermò che i suoi figli non avrebbero utilizzato una delle sue creazioni più popolari, l’ Ipad ,sostenendo che “…Cerchiamo di ridurre al limite la quantità di tecnologia che i nostri figli possono usare a casa.
E si scopre che come Jobs,la maggioranza di amministratori delegati di aziende tecnologiche, vivono secondo regole del tutto diverse da quelle suggerite alla popolazione americana, dalle loro stesse aziende.

È così scopriamo che anche Evan Williams! fondatore di Twitter, Blogger e Medium e sua moglie Sara !per esempio, hanno dotato i loro due bambini di una fornitissima biblioteca composta da centinaia di libri A cui possono attingere quando vogliono invece che un iPad.

Anche sulla biografia di Jobs scritta da Walter Isaacson,si legge che:”… Ogni sera Steve faceva in modo di fare cena nel grande tavolo lungo nella loro cucina, discutendo di libri e storia e una varietà di cose. Nessuno ha mai tirato fuori un iPad o un computer. I bambini non sembrano richiedere per niente di tutti questi dispositivi. ”

Effettivamente l’introduzione della nuova tecnologia ha scatenato un vero e proprio dibattito nel mondo dell’educazione,che ancora non ha trovato un epilogo; indipendentemente dallo schierarsi pro o contro,bisogna riconoscere il lato scientifico dell’argomento.

Secondo diversi studi clinici, l’utilizzo continuativo di dispositivi elettronici da parte dei bambini può portare a un aumento dei disturbi della vista e del sonno,un’eccessiva stanchezza mattutina,scarsa capacità di concentrazione,oltre ai noti disturbi di carattere affettivo- sociale. Come è già noto ormai da tempo,i ricercatori ritengono che le frequenze wireless per la connessione a internet usate dall’iPad e da altri tablet possano rappresentare potenziali rischi per la salute ed essere cancerogene.

Questi dispositivi possono causare una diminuzione degli scambi tra il nucleo e la membrana cellulare, riducendo poco a poco la differenza di potenziale elettrico della cellula, causando così un malfunzionamento che può generare disfunzioni e malattie.
Ok a IPad e Smartphone,ma sempre con moderazione e buonsenso, privilegiando i giochi all’aperto e i rapporti interpersonali… Parola di Jobs!

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Laboratorio in gioco: le associazioni in rete per i bambini

Palestrina. E’ stato inaugurato mercoledì 8 luglio dall’assessore Valentina Innocenti e dal neo presidente della Pro Loco di Palestrina il “Laboratorio in gioco”, il progetto ideato e presentato dalla rete delle associazioni che operano sul territorio, il Laboratorio Prenestino appunto, che tutti i giorni dal lunedì al venerdì, dalle 17 alle 19.30, coinvolgerà i bambini presenti al Parco Cingolani a Palestrina.

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Colpo di calore: cosa è e come combatterlo

Temperature al massimo in tutta Italia, e per i nostri bambini e’ pericolo colpo di calore,un malessere dovuto a un innalzamento improvviso della temperatura corporea che si può manifestare con nausea, mal di testa,crampi, svenimenti e, nei casi più gravi, disturbi della coscienza.

I pediatri consigliano di non uscire nelle ore più calde, di far bere tanto il bambino e di mangiare frutta e verdura; inoltre di bagnargli spesso la testa, vestirlo con colori chiari e abiti leggeri. Ricordate di usare sempre creme solari ad alta protezione. Non metterla potrebbe causare eritemi o ustioni.

Nel caso vedeste segnali di malessere e’ necessario un intervento immediato e specifico:portare subito il bimbo in un luogo all’ombra e areato. Se manifesta segni di mancamento, mettetelo a terra sdraiato con le gambe sollevate rispetto al corpo. Somministrare liquidi non troppo freddi e a piccoli sorsi.

Se compare febbre sopra i 28° date un antipiretico (paracetamolo o ibuprofene). Se il piccolo non migliora o se ha disturbi della coscienza, portatelo al più vicino Pronto Soccorso.

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Le Marionette scendono in piazza e accendono l’estate prenestina

L’associazione teatrale “Marionette senza fili” guidata da Claudio Tagliacozzo sabato 4 luglio alle ore 21.30 porterà in scena a Palestrina presso Piazza Regina Margherita la commedia in dialetto romanesco “E’ finito er temporale” di Maurizio D’Eramo.

La commedia “E’ finito er temporale” si inserisce nel calendario fitto e ricco di eventi dell’ Estate prenestina adatto per tutti i gusti e che spaziano dal teatro alla musica, da mostre a proiezioni di film e di cortometraggi organizzato e fortemente voluto dall’Assessorato alla cultura di Palestrina con il contributo dell’associazione “Laboratorio prenestino”, un’ associazione che riunisce, a sua volta, tutte le realtà associative del territorio con l’obiettivo di rilanciare le attività e compiere progetti ed idee congiunte e di cui anche Marionette senza fili fa parte.

La commedia “E’ finito er temporale” di cui Claudio Tagliacozzo cura la regia è ambientata la sera prima della breccia di Porta Pia del 20 settembre 1870 quando le truppe piemontesi di Cadorna, circondata Roma, sono pronte ad attaccarla per ‘liberarla’ dal potere temporale della Chiesa e per ‘riaffidarla’ ai destini dell’Italia. Uno spettacolo ricco di colpi di scena, di gag esilaranti, di battute ma anche di momenti intensi che coinvolgeranno gli spettatori anche con l’aiuto della suggestiva cornice del centro storico e del borgo prenestino che farà da sfondo alla messa in scena. Allo spettacolo non mancherà la musica rigorosamente dal vivo grazie al supporto di tre musicisti prenestini che accompagneranno gli attori nei locali di una taverna dell’epoca in cui si snoderà tutta la vicenda.​

Un appuntamento cui non mancare per assistere ad uno spettacolo di qualità targato ‘Marionette senza fili’ in una insolita e particolare versione all’aperto per offrire, come sempre, una valida alternativa culturale alle prime serata estive nella nostra zona.

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Evviva…la scuola e’ finita!

Finalmente,dopo lunghi e freddi mesi invernali in compagnia di compiti,impegni ed orari,eccoci giunti alle tanto desiderate vacanze.

CHE COSA CERCARE IN VACANZA?

Oltre al riposo,è bene lasciar vivere ai bambini ozio e noia, dimensioni spesso ignote ai ragazzi dei nostri tempi,troppo impegnati già da piccoli da lezioni di musica,saggi di danza o partite di calcio.
Proprio per questa tendenza diventata ormai abitudine, è necessario proporre loro un periodo di assoluto riposo subito dopo la fine della scuola e di tutte le attività, momento in cui i bambini possono apprezzare quel dolce far niente che non conoscono,ottima occasione per potersi sperimentare senza competizione e risultati da raggiungere, mettendo a frutto fantasia e creatività, riscoprendo se’stessi e le proprie risorse.

VACANZE…UN’OCCASIONE per Scoprire attitudini,interessi e passioni dei propri figli,dedicare più tempo a giochi e passatempi, un’attenzione maggiore ad insegnare piccole cose in casa o all’aria aperta.
La stagione,infatti permette di organizzare momenti all’aperto, in mare,in campagna o anche semplicemente ai giardinetti, organizzando magari un picnic o una passeggiata notturna.

Sostituire i soliti impegni con altri meno fissi può essere divertente ed energizzante.

Portare con se un libro in ogni circostanza: leggere non è un piacere scontato per tutti i bambini,spesso questa attività va insegnata ed incentivata…

E SE I GENITORI LAVORANO?

Una valida proposta sono senza dubbio i centri estivi,spesso organizzati nelle strutture sportive o nelle scuole da personale competente appartenente a cooperative o ad associazioni culturali,che propongono una serie di attività simpatiche da realizzare insieme ad altri coetanei.

Per i più grandicelli e per genitori non troppo apprensivi, sono a disposizione le settimane residenziali in cui i ragazzi uniscono,oltre alla possibilità di giocare in campagna o al mare anche l’esperienza di vivere qualche giorno lontano dall’ambiente familiare, aumentando autonomia e senso di responsabilità.

Attenzione a graduare le attività…quando le vacanze sono agli sgoccioli ed è quasi tempo di ricominciare,riprendere in mano le agende e ricominciare a programmare: è importante riportare ai giusti ritmi le giornate dei vostri bimbi con orari più simili a quelli invernali.

NON DIMENTICARE I COMPITI

Dopo una meritata e dovuta pausa di almeno 10/15 giorni in cui i bambini possono recuperare le risorse cognitive e creative, ossigenando il cervello permettendo così una giusta elaborazione e metabolizzazione delle molte informazioni acquisite durante l’anno scolastico, organizzare bene la gestione dei compiti: se utilizzate i libri, i più gettonati dalle scuole, è consigliabile pianificare un appuntamento quotidiano, leggero ma sistematico.

Evitare di ridurvi agli ultimi giorni per terminarli: in quel caso la gestione compiti si ridurrebbe a essere uno smaltimento frettoloso senza l’apporto di un sano ripasso delle materie ed eludendo l’obiettivo dei compiti, cioè l’allenamento cognitivo.

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