Pillole quotidiane

Al museo del giocattolo tutto il fascino esplosivo di Barbie.

Barbie è una linea di fashion doll commercializzata dalla Mattel a partire dal 9 marzo 1959. È la bambola più venduta al mondo e prodotto di punta della sua casa di produzione.
E il primo esempio di bambola ad immagine di un’adulta,ciò ha fatto scaturire il suo successo;Barbie è stato anche il primo giocattolo ad avere una strategia di mercato basata massicciamente sulla pubblicità televisiva, strategia successivamente ripresa da tutti i giocattoli a venire. È stato stimato che oltre un miliardo di Barbie sono state vendute in oltre 150 nazioni, e la Mattel ha dichiarato che vengono vendute tre Barbie al secondo.

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Arriva Mindbook,un social network per i ragazzi autistici

“Mindbook” il social per ragazzi autistici
Un nuovo spazio in rete in cui i ragazzi “speciali” possono incontrarsi
A Piacenza, la cooperativa sociale Tice, che si occupa di ricerca e innovazione nel campo educativo per bambini e ragazzi con disturbi dell’apprendimento, problemi di sviluppo, autismo e altre disabilità, ha progettato “Social Innovation Home e Mindbook”, un social network per aiutare i ragazzi autistici a sviluppare la propria autonomia, con il sostegno della fondazione ‘I bambini delle fate’, attiva nel fundraising sul territorio, per raccogliere i 180 mila euro necessari alla sua realizzazione. Obiettivo creare un social network ad hoc per ragazzi con disabilità, esclusi dall’utilizzo del web perché ritenuto pericoloso o a rischio cyberbullismo, che ne incentivi la socializzazione.
Come funziona Mindbook. Una volta individuati gli interessi di ognuno dei ragazzi, vengono aperti i singoli account gestiti dai diversi psicologi che li seguono passo dopo passo, nella navigazione e nell’interazione con gli amici, lasciando la possibilità di scegliere cosa fare e con chi parlare o scambiarsi l’amicizia, sino ad arrivare alla completa autonomia nella gestione del proprio profilo. Oltre al lato virtuale, c’è anche un aspetto reale grazie alla creazione di uno spazio in cui i ragazzi possono incontrarsi dal vivo, una sorta di doposcuola dove chi vuole ripetizioni su alcune materie può ‘pagarle’ scambiando il suo tempo.
Un’ora dedicata a un compagno disabile in cambio di un’ora di ripetizione. L’attivazione del social network è prevista per settembre mentre la casa sarà pronta per novembre.
Carla Pampaloni
09/02/2015

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L’acqua,patrimonio inestimabile ma purtroppo non inesauribile.

In occasione della Giornata mondiale dell’Acqua, Pilloledizucchero presenta una nuova pagina dedicata all’ambiente che andra’ ad arricchire le proposte che offre ai suoi lettori.
Notizie,approfondimenti,consigli,eventi per un mondo più sostenibile, a misura di bambino e dell’adulto siamo domani.

A cura di Tina Fratticci
Esperta di educazione ambientale.

Qualità della Vita e Sviluppo Sostenibile

Il numero degli esseri umani che vivono sulla Terra è in continua crescita.
Ormai siamo oltre 6 miliardi di persone, cioè quattro volte di più di un secolo fa.
Con il costante aumento della popolazione mondiale è aumentata di molto anche la capacità dell’uomo di alterare e distruggere ambienti naturali e specie viventi a causa delle sue sempre maggiori necessità (ottenere nuovi spazi abitabili, materie prime abbondanti,ecc).
In questo contesto, sempre più si sente parlare di qualità della vita.
Ma di che cosa si tratta esattamente?
Il concetto di qualità della vita si riferisce al benessere di una collettività. A questo benessere contribuiscono elementi diversi come la ricchezza della popolazione, la qualità dell’ambiente dove essa vive, la disponibilità di servizi pubblici, la quantità di tempo libero durante la settimana e molti altri ancora.
Qualità della vita, in pratica, significa poter vivere e lavorare in un mondo in cui, soddisfatti i bisogni e i diritti primari, le risorse vengano utilizzate con intelligenza e lungimiranza, nel rispetto dell’ambiente e della società.
Proprio ieri ricorreva la Giornata Mondiale dell’Acqua, promossa dalle Nazioni Unite, papa Francesco ha detto all’Angelus che «l’acqua è l’elemento più essenziale per la vita, e dalla nostra capacità di custodirlo e di condividerlo dipende il futuro dell’umanità». «Incoraggio pertanto la Comunità internazionale a vigilare affinchè le acque del pianeta siano adeguatamente protette e nessuno sia escluso o discriminato nell’uso di questo bene, che è un bene comune per eccellenza», ha aggiunto. «Con san Francesco d’Assisi diciamo: ‘Laudato sì, mì Signore, per sora aqua, / la quale è molto utile et humile et pretiosa et castà (Cantico di frate Sole)».
L’acqua è un tesoro che non deve essere sperperato
Come sai, l’acqua è un bene prezioso,
del quale non si può fare a meno.
Per attingerla e farla arrivare nelle case sono necessarie opere costose e delicate: prima di uscire dal rubinetto, deve essere pompata, controllata e canalizzata.

Le riserve d’acqua non sono infinite e vanno tutelate anche per le generazioni future, come ci insegnano le regole dello sviluppo sostenibile. Perciò nessuno deve sprecarla o inquinarla.
Acqua da Bere. Scegli quella del Rubinetto! Hai mai provato a pensare a quante volte hai gettato le bottiglie di plastica vuote? acqua, bibite, succhi di frutta… Una gran montagna di rifiuti! L’acqua che scende dal tuo rubinetto è controllata meticolosamente ed è buona da bere, ogni giorno! Scegliendo di bere l’acqua del tuo rubinetto, eviterai di gettare una gran quantità di bottiglie di plastica, circa 25 kg in un anno! Inoltre una famiglia che sceglie di bere acqua potrà risparmiare ogni anno circa 300 Euro contribuendo, inoltre, alla diminuzione dell’inquinamento provocato dal trasporto delle confezioni per chilometri e chilometri, aspetto che incide negativamente sulla qualità dell’aria che respiriamo

È stato calcolato che chi abita in città, in media, consuma all’incirca 350 litri d’acqua al giorno per bere, lavarsi, cucinare, tenere puliti i vestiti e la casa, ecc.
La parte più consistente viene impiegata per gli sciacquoni del bagno, le macchine pulitrici, il giardinaggio o persa per scarsa attenzione.
Di questa grande quantità d’acqua, quanta viene realmente utilizzata e quanta, invece, viene persa per incuria?

I 350 litri al giorno di cui stiamo parlando sono tanti, forse troppi. Sicuramente ci sono degli sprechi che ciascuno di noi, nella vita quotidiana, può evitare, mettendo in pratica qualche minimo accorgimento, utile a garantire anche la sicurezza della propria casa.

Vediamo cosa si può fare per risolvere questo problema

1Accertare sempre di aver chiuso bene i rubinetti. Un rubinetto che gocciola può perdere fino a 10 litri d’acqua al giorno. Se a perdere è lo sciacquone del water si può arrivare addirittura a 100 litri sprecati! Per questo motivo, è bene sempre controllare l’efficienza di scarichi e guarnizioni e sostituire queste ultime periodicamente. Solo così eviteremo perdite e dispersioni, che non possiamo controllare quando non ci siamo.

2Quando si va in vacanza o si sta fuori per qualche giorno, è buona norma chiudere il rubinetto principale dell’acqua.

3Accertare di non avere perdite invisibili: basta chiudere tutti i rubinetti e controllare che il contatore non giri a vuoto.

4Durante l’inverno controllare i contatori esterni: il freddo li può danneggiare.

5Lavando l’automobile si consumano fino a 200 litri d’acqua se si usa la pompa. Al suo posto, usiamo un secchio! Risparmieremo fino a 130 litri a ogni lavaggio.

6Far funzionare la lavatrice e la lavapiatti a pieno carico significa effettuare meno lavaggi e risparmiare, in un anno, fino a 10.000 litri d’acqua.

7Frutta e verdura si possono lavare anche tenendole a mollo, anziché sotto l’acqua corrente. Inoltre, l’acqua del recipiente possiamo usarla per bagnare le piante del terrazzo o del giardino.

8Evitiamo di lasciar scorrere l’acqua del rubinetto quando ci laviamo i denti e diciamo a papà di fare lo stesso quando si rade la barba! Per un risciacquo della bocca bastano pochi sorsi. Eviteremo di sprecare inutilmente fino a 2.500 litri all’anno.

9L’applicazione ai rubinetti del “frangigetto” (che miscela l’aria con l’acqua che esce dal rubinetto) può far risparmiare fino a 6.000 litri all’anno.

10Quando bagniamo il giardino con la pompa, facciamolo nelle ore serali: ne beneficeranno le piante e i consumi. Infatti, quando tramonta il sole, l’acqua evapora più lentamente e non viene sprecata.

11Utilizziamo sempre detersivi biodegradabili.

Alla prossima puntata…..

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Il Museo del giocattolo compie 10 anni: intervista al Direttore Francesco Zero.

iL 19 Marzo 2015 il direttore del sito,Gioia De Angelis ed io ci siamo recate al Museo del Giocattolo di Zagarolo,sito all’interno dell’oramai quasi millenario Palazzo Rospigliosi; giunte li, abbiamo incontrato il Direttore, Dottor Francesco Zero, il quale gentilmente ci ha accolte nel suo ufficio.
L’occasione che ci ha portato ad intervistare il Dottor Zero è stato il “compleanno”del museo,che proprio nella giornata in cui si festeggia il Papà e San Giuseppe, ha compiuto il suo decimo anno di “età”.
Come ci riferisce il Dottor Francesco Zero, il Museo in questi anni ha visto una sua crescita continua, sia in termini di numeri, di presenze, e anche in termini di iniziative,tanto è vero che i suoi ingressi sono aumentati in questo decennio del 20%.

I: Dottor Zero, di quale periodo storico sono i giocattoli che ospitate all’interno del Museo?
Z.: Il periodo storico di appartenenza riguarda gli ultimi anni del 1800 fino ad arrivare al 1970 circa.
Si tratta di bambole, trenini, macchinette, giocattoli di latta ma anche giochi conosciuti come le Barbie.
I: I giocattoli vengono acquistati dal Museo?
Z: a parte un acquisto inziale il Museo va avanti con donazioni private.
I: Come è giunto al Museo del giocattolo?
Z. : nel 2008 feci una mostra a Palazzo Rospigliosi in qualità di scultore. In quell’occasione il presidente di allora Marcello Mariani mi nominò Direttore Artistico.
I.: Chi sono i maggiori frequentatori del Museo del giocattolo?
Z: Il 70% delle visite sono quelle delle scolaresche provenienti non solo dal Lazio ma anche dal vicino Abruzzo.

L’intervista continua toccando numerosi argomenti.
E’ importante sottolineare che il Museo oltre ad ospitare il Giocattolo,negli anni, grazie all’impegno del Presidente,ha ospitato numerose mostre di artisti anche internazionali, diventando un punto di riferimento nei maggiori salotti dell’arte e della cultura.
La cosa che fa piacere osservare è la profonda passione che il presidente lascia trasparire nel lavoro che svolge per il Museo.
Il suo amore per l’arte e la sua alta professionalità si fondono talmente bene tra loro da divenire strumento inconfutabile per la crescita stessa del Museo.
Il Dott. Zero evidenzia il suo desiderio di rendere il Museo un luogo “in movimento”.
Secondo lo stesso Zero, il bambino in visita in quel luogo quasi immaginario,non può osservare il giocattolo nella sua imperitura staticità, bensì è necessario dotare l’ambiente di “movimento”.
Per questo motivo il Presidente ha chiesto a un pool di esperti di dotare uno dei trenini di proprietà del Museo di un meccanismo,che possa consentire allo stesso giocattolo,di creare un percorso “in movimento” adeguandolo al bambino che si reca li in visita;il movimento da al bambino l’idea del passaggio, quel mondo che va li per capire e comprendere.
Scoprirne non solamente la sostanza a lui sconosciuta,ma anche la sua stessa storia.
In definitiva una rappresentazione storica attraverso l’evolu- zione del Giocattolo.
Il Museo ospita spesso mostre tematiche. A gennaio di questo anno ha avuto luogo l’evento rivolto ai “Lego”.
Dal 28 Marzo fino al 7 giugno il Museo del Giocattolo sarà ospite del mondo delle “Barbie”.
Le bambole presenti sono state messe a disposizione da colle- sionisti anche internazionali. Piu di duecento i pezzi esposti e tutti “unici”.
Lungo il percorso verranno esposte non solo le famosissime Barbie ma anche tutto ciò che riguarda il loro mondo :macchine, moto, case, abiti, etc.
l’idea del Presidente è quella dunque di creare degli appunta-
Menti come quello legato alla Barbie che possano ripetersi ciclicamente.
In questo modo si può dare l’abitudine a “vivere” un mondo che da sempre ci appartiene.
Voglio sottolineare in ultimo ma non perchè di minor importan-
Za, la presenza del giocattolo anche sui francobolli in emis- Simone il 9 maggio 2015, in occasione dell’apertura di “Expo Milano 2015”.
Le immagini che verranno apposte sui francobolli rappresen- terranno giocattoli più classici quali l’aeroplanino, il tre- Nino e il Pinocchio.
Ci sarebbe ancora molto da scrivere su questo fantastico mondo che gli adulti hanno deciso di dedicare non solo ai piccoli ma anche a loro stessi,riportandoli in quel paese delle meraviglie che molto spesso si dimentica.
Auguriamo al Dottor Zero ancora numerosi successi e al Museo una vita fatta di partecipazione attiva non soltanto da parte dei suoi piccoli visitatori, ma anche da parte delle istitu- zioni,che con il loro sostegno economico e sociale possano continuare a renderlo vanto per il nostro bellissimo territorio.

AnnaMaria Tomei per “Pilloledizucchero”

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Scopriamo il piacere della ciaspolata

Le ciaspole sono le migliore amiche di chi, anche d’inverno, non vuole proprio rinunciare al trekking e a tutti i suoi piaceri. Ciaspolare vuol dire vivere la neve in maniera alternativa rispetto a chi la scia, concedendosi la possibilità di osservare le bianche vallate al di sotto dei monti e godere della splendida natura che l’inverno ci offre. Il trekking con le ciaspole, fa bene al corpo e alla mente!
Passeggiata sulle nevi per trascorrere una giornata immersi nella natura dei monti Simbruini…in particolare la ciaspolata della 19 aprile è’ dedicata alle famiglie con i loro bambini…buon divertimento
A cura di Tina Fratticci,resp.”Ambiente e natura”

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A S.Benedetto la rondine e sotto il tetto!

Ieri,venerdì 20 marzo, non è solo stato il giorno dell’eclissi solare ma anche il giorno dell’equinozio di primavera e tanti sono i proverbi legati ad esso e, in generale, al mese di marzo, ricchissimo di sorprese in quanto sarà caratterizzato non solo dall’inizio della primavera astronomica, ma anche dall’ “eclissi solare del secolo” e dall’arrivo dell’ora legale. Un proverbio molto noto, riferito proprio all’equinozio di primavera, dice: “Marzo marzotto/il giorno è lungo come la notte”; mentre un altro recita: “Quando cantano le botte/ il giorno è lungo come la notte” dove le “botte”, in forma dialettale, sono i rospi che, uscendo all’aperto per l’accoppiamento, più che cantare gracchiano. Sempre il rospo è il protagonista di un altro proverbio: “Quando canta il botto/ l’inverno è morto”, ossia l’inverno è finito, anche se marzo, dal punto di vita meteorologico, è davvero imprevedibile. Un detto popolare molto conosciuto, riguardante San Benedetto dice: “San Benedetto la coperta giù dal letto” oppure “San Benedetto, la rondine sotto il tetto” e se qualcuno obietta di non aver visto ancora una rondine volare, la saggezza dei proverbi popolari, pensando davvero a tutto, controbatte con: “Una rondine non fa primavera”.
Il giorno dell’equinozio di primavera il contadino poteva cambiar padrone, com’era nell’uso contrattuale: “Quando canta il ghirligò( tordo), chi ha cattivo padrone mutar lo può” , in contrapposizione al detto: “Quando canta il fringuello/ buono o cattivo si tenga quello”. Il fringuello canta in autunno, periodo durante il quale non si poteva cambiare padrone. La letteratura popolare è piena di proverbi, provenienti da tutte le regioni d’Italia, riguardanti il mese di marzo. Eccone alcuni più famosi: “Marzo pazzerello guarda il sole e prendi l’ombrello”, “Al primo tuon di marzo escon fuori tutte le serpi”. Dovendo i ritmi lavorativi nei campi, dipendere dalle condizioni metereologiche: “Quando marzo va secco, il gran fa cesto e il lin capecchio”; “Di marzo ogni villan va scalzo” o “Di marzo, chi non ha scarpe vada scalzo e chi le ha, le porti un altro po’ più in là”.
Ed ancora: “Se marzo non marzeggia, giugno non festeggia” (oppure aprile mal pensa), “Se febbraio non febbreggia, marzo campeggia” ; “Marzu, acqua e suli, carricari fa li muli”. Si diceva, inoltre: “Chi nel marzo non pota la sua vigna, perde la vendemmia”; “La nebbia di marzo non fa male ma quella di aprile toglie il pane e il vino” e “La luna marzolina fa nascere l’insalatina”. Ma i proverbi riguardanti il mese di marzo sono davvero infiniti: “Marzo ventoso, frutteto maestoso”, “Marzo molle, gran per le zolle”; “Le api sagge in marzo dormono ancora”; “Marzo o buono o rio, il bue all’erba e il cane all’ombra”; “Vento di marzo non termina presto”, “Marzo non ha un dì come l’altro” per cui “Chi ha un buon ciocchetto lo serbi a marzetto”. Vi è poi un divertente proverbio che racchiude tutti i mesi dell’anno: “Gennaio zappatore, febbraio potatore, marzo amoroso, aprile carciofaio, maggio ciliegiaio, giugno fruttaio, luglio agrestaio, agosto pescaio, settembre ficaio, ottobre mostaio, novembre vinaio, dicembre favaio”.
La magica data dell’equinozio primaverile si lega, in qualche modo, alla storia del Cristianesimo: fu il Concilio di Nicea del 325 d.C. a stabilire che la Pasqua sarebbe caduta, secondo il calendario lunare, nella prima domenica successiva alla prima luna piena che segue l’equinozio di primavera. Le fonti agiografiche di San Benedetto, fondatore del primo ordine cattolico nella storia del Cristianesimo, fanno sapere che il Santo Patrono d’Europa spirò il 21 marzo, quando la prima rondine tornava al suo nido a Montecassino, nido dell’ordine Benedettino. Eppure, nonostante il proverbio dica “San Benedetto, la rondine sotto il tetto”; nel giorno dell’equinozio di primavera di rondini non se ne vedono ancora volare nei nostri cieli, pertanto dobbiamo attendere i primi di aprile per sentire garrire i primi balestrucci nel cielo primaverile.
Resta un dubbio da chiarire: come mai vi è uno scarto di circa 10 giorni tra l’equinozio di primavera e l’arrivo delle prime rondini? Per capirci qualcosa in più, occorre tornare al 1582, quando papa Gregorio XIII decise di introdurre il calendario gregoriano. In una sola notte, il pontefice tolse 10 giorni dal calendario, passando dal 5 di ottobre al 15 dello stesso mese… decisione resa necessaria in quanto il precedente calendario giuliano, che andava accumulando un giorno di ritardo ogni 128 anni, al tempo di Gregorio XIII era già 10 giorni indietro sul corso solare. L’intervento di Gregorio XIII rimise le cose a posto ma il vecchio proverbio in rima baciata continuò ad esere tramandato oralmente di generazione in generazione.

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PROSEGUE LA STAGIONE 2015 DI “MARIONETTE SENZA FILI” CON “SE DEVI DIRE UNA BUGIA DILLA GROSSA” MESSA IN SCENA DALL’ASSOCIAZIONE “LA RIBALTA”

Prosegue la brillante stagione 2015 dell’associazione teatrale “Marionette senza fili”, guidata dall’attore, regista e direttore artistico Claudio Tagliacozzo, con la divertente commedia “Se devi dire una bugia dilla grossa” di R. Cooney, messa in scena dall’associazione “La Ribalta”, dal 20 al 29 marzo presso il Teatro Auditorium Comunale di S. Cesareo (venerdì e sabato ore 21 e domenica ore 18).

Com’è difficile tradire la moglie quando si è personaggi in vista, quando il tradimento deve consumarsi in un albergo affollato e frequentatissimo e quando a complicare tutto concorrono le coincidenze e gli imprevisti. “Nel metterla in scena – afferma il regista Marco Domizi – ci siamo resi conto, quanto nel seguire questa commedia, si rischia di rimanere intrappolati nelle situazioni che si susseguono una dopo l’altra. Il continuo gioco sincronizzato dell’apertura e chiusura delle porte, e il non sapere chi apparirà e cosa farà, rende la commedia piacevole, intrigante e divertente. Se guardiamo attentamente tra le “pieghe” di questa commedia, scorgiamo una velata metafora del mondo sociale e politico della nostra nazione, dove le bugie continuano ad essere palesemente grosse e proposte giornalmente come ‘pura verità’ ai cittadini ‘creduloni’”.
La commedia si basa su una trama incalzante e ricca di equivoci e colpi di scena che stimolano la risata dello spettatore e lo coinvolgono in un turbinio di gag, trucchi, battibecchi che non lo lasceranno indifferente!

Un appuntamento da non perdere, una compagnia con un cast di talento che si cimenta in una delle commedie inglese più divertenti e ricche di humor, con uno spettacolo che si colloca a metà della stagione teatrale dell’associazione “Marionette senza fili” che ancora riserva mille sorprese, sempre nell’intento di regalare una risata in un clima familiare ai suoi spettatori.

PREZZI BIGLIETTI:
• INTERO = € 12,00
• RIDOTTO = € 8,00
• GRATUITO= UNDER 5

INFO E PRENOTAZIONI al 338.25.23.004​

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L’Eclissi di primavera incanta il mondo ma…attenti a come la guardate!

Un evento che tutti aspettiamo…già eccezionale,quest’ anno ancor di più perché va a corrispondere con l’equinozio di primavera…venerdì 20, soprattutto verso le 10,30,tutti col naso all ‘ insu’ per ammirare l’ eclissi:nelle regioni artiche, l’eclissi inizierà nel sud della Groenlandia, Sarà totale per quasi tre minuti alle isole Fær Øer e alle Svalbard e terminerà nel nord della Siberia.

L’eclissi sarà visibile anche da noi e nel nord Italia la Luna coprirà il Sole al 70%. Al sud, circa al 60%. La copertura sarà massima intorno alle 10.45.
Ma attenzione:l’osservazione diretta della luce solare, anche per pochissimo, è in grado di bruciare la macula, cioè la parte centrale della retina deputata alla visione. La perdita di vista che ne consegue è irreversibile.Se non si osservano le norme di sicurezza si rischiano quindi danni irreversibili. Non bisogna sottovalutare la cosa: se sappiamo che i nostri figli guarderanno l’eclissi a scuola accertiamoci che lo facciano in sicurezza.
Cosa fare per evitare eventuali danni permanenti ? Prima indicazione ovvia: mai guardare il sole a occhio nudo Non affidarsi a soluzioni fai da te come vetri anneriti, lastre, negativi per foto. Non utilizzare binocoli e telescopi che non abbiano il filtro adatto Dotarsi di attrezzatura adatta: si possono utilizzare degli occhialini idonei acquistabili nei negozi di ottica o il vetro da saldatore con la gradazione massima.
Una corretta alternativa è rappresentata dagli occhiali da saldatore in vendita nei negozi di ferramenta, che sono anche molto più validi degli occhialini appositi;sono assolutamente da evitare soluzioni “fai da te”, come “vetri affumicati o pellicole” non certificate “da apporre ai comuni occhiali da sole” o ai binocoli: non danno alcuna garanzia di efficacia e il rischio di subire lesioni retiniche è molto alto.
In Italia l’ultima eclissi solare è stata quella dell’11 agosto 1999, anche se il 3 ottobre 2005 se n’è verificata un’altra visibile parziale da tutt’Italia e quasi totale dalla Sicilia. L’ultima eclissi totale centrale per il nostro Paese è stata quella del 15 febbraio 1961.

Le prossime eclissi visibili dall’Italia saranno tutte parziali: il 6 giugno 2020 si potrà ammirare soltanto dal Sud, il 10 giugno 2021 si potrà ammirare solo dal nord, il 25 ottobre 2022 da tutt’Italia, ma saranno tutte molto meno significative di quella di domani in termini di percentuale di oscuramento del sole. Per attendere un evento simile a quello di domani, bisognerà aspettare l’eclissi solare del 12 agosto 2026 che sarà quasi totale e si potrà osservare al tramonto, uno spettacolo meraviglioso. Poi ci sarà l’eclissi del 2 agosto 2027 (vedi mappa accanto): sarà totale a Lampedusa, del 98% in Sicilia, interesserà tutto il Mediterraneo dopo aver attraversato l’oceano Atlantico, l’Egitto, l’Arabia Saudita e l’oceano Indiano fino all’Oceania, uno degli eventi più significativi degli ultimi secoli che interesserà ben 5 continenti (America, Europa, Africa, Asia e Oceania).

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Buon compleanno,Museo!

Dieci anni di Museo del giocattolo e il suo paese lo festeggia così,in un fine settimana ricco di iniziative e manifestazioni per grandi e piccini…il nostro sito seguirà da vicino l’evento,per dare il giusto rilievo a questa struttura e alle persone che da anni mettono impegno per farlo crescere e conoscere.

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Osteopatia ed alimentazione olistica : un seminario per cominciare

Ecco il primo di una serie di iniziative culturali e informative proposte da una sinergia tra il 275 Circolo didattico di Zagarolo e alcune tra le principali associazioni presenti sul territorio dei Monti Prenestini.
La scuola, centro della cultura e dell’educazione, si avvale e si arricchisce delle professionalità degli stessi genitori e si apre alla popolazione per crescere insieme.
Apre il DO Lorenzo Lucheti,Esperto in medicine naturali, Docente Master Tor Vergata e Scuola di Osteopatia;seguiranno altre giornate informative, proposte e coordinate dallo staff dell’associazione”Gestiamo parole.
Nei mesi di aprile e maggio e’in preparazione una rassegna cinematografica per bambini e genitori;il nostro sito seguirà e sosterrà l’iniziativa per tutta la durata…invitiamo chiunque ne abbia piacere a farci compagnia.

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