Pillole quotidiane

La Leggenda dell’albero di Natale

Era la Vigilia di Natale e in un villaggio di campagna, un bambino si recò nel bosco alla ricerca di un ceppo di quercia da bruciare nel camino, come voleva la tradizione, nella notte Santa.

Si attardò più del previsto e, sopraggiunta l’oscurità, non seppe ritrovare la strada per tornare a casa. Per giunta incominciò a cadere una fitta nevicata.

Il bimbo si sentì assalire dall’angoscia e pensò a come, nei mesi precedenti, aveva atteso quel Natale, che forse non avrebbe potuto festeggiare.

Nel bosco, ormai spoglio di foglie, vide un albero ancora verdeggiante e decise di rifugiarsi sotto i suoi rami: era un abete.

Sopraggiunta una grande stanchezza, il piccolo si addormentò raggomitolandosi ai piedi del tronco e l’albero, intenerito, abbassò i suoi rami fino a far loro toccare il suolo in modo da formare come una capanna che proteggesse dalla neve e dal freddo il bambino.

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Al Principe di Palestrina Va in scena il Dio di Claudio Tagliacozzo e delle sue marionette

“Dio” di W. Allen al Teatro Principe di Palestrina

L’associazione teatrale “Marionette senza fili”, guidata e diretta dall’attore e regista Claudio Tagliacozzo, al termine del laboratorio di teatro tenuto presso l’ Istituto professionale di Via Pedemontana a Palestrina nel corso del 2014 da alunni e professori, porta in scena “Dio” di W. Allen sabato 20 e domenica 21 dicembre, alle ore 18, al Teatro Principe.

In un teatro dell’antica Atene, due artisti dai bizzarri nomi di Epàtite e Diàbete stanno allestendo un dramma incentrato sulla storia di uno schiavo chiamato Fidipide, che deve consegnare un messaggio al re Edipo. Sostenuto da una serie di improbabili personaggi, il protagonista riesce nel suo compito, ma alla fine, invece di un premio, gli tocca una condanna a morte. Per risolvere questa situazione drammatica, Epàtite e Diàbete accettano il suggerimento dell’inventore Trichìnosi, che consiglia loro di usare un deus ex machina, ma il macchinario si inceppa sul finale, provocando la morte del dio fra gli ingranaggi. L’intero dramma è ricco di trovate metateatrali: non mancano infatti le interazioni con un pubblico di personaggi moderni, tra i quali una ragazza di origine ebraica, Doris Levine, che chiede a Epàtite e Diàbete di entrare nella loro compagnia; essi accettano di scritturarla soltanto dopo aver parlato al telefono con Woody Allen in persona. Il finale può essere interpretato come un esempio di umorismo grottesco, perché disattende le pretese ottimistiche di tutti, deludendo non solo le aspettative dei personaggi, ma anche quelle del pubblico in sala, per mezzo di una conclusione che riecheggia la nietzscheana “morte di Dio”. Il dramma si chiude perciò in maniera aperta, con una riflessione problematica sull’assenza di un intervento provvidenziale nelle vicende umane, governate dal caos e dall’illogicità.

Uno spettacolo messo in scena da ragazzi appassionati che hanno scoperto una passione, quasi inaspettata, tra i banchi di scuola per il teatro e che si cimentano in una commedia sospesa tra l’antico e il moderno, tra la ragionevolezza e la contraddizione, come chiusura del cerchio di un laboratorio durato un anno e che sicuramente sul palco e nella vita porterà i suoi frutti.

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Piazza Navona, ora è ufficiale: “Niente mercato della Befana”

Niente tradizionale mercatino della Befana quest’anno in piazza Navona. Per protesta contro la decisione del I Municipio e del Campidoglio di dimezzare i banchi, da 115 a 72, gli ambulanti che avevano diritto a uno spazio non hanno ritirato le licenze. Oggi pomeriggio sono scaduti i termini per farlo e quindi l’assessore comunale al Commercio, Marta Leonori ne ha preso atto puntando a trasformare l’iniziativa in “una festa dei bambini senza stand commerciali”. Anche se l’ultima parola arriverà il 19 dicembre dal Tar che deciderà sul ricorso degli ambulanti contro le nuove regole decise dal Campidoglio per “riportare legalità” anche in quest’appuntamento tradizionale, togliendo le bancarelle che vendono porchetta o altre merci non in linea con la festa.

“Per le bancarelle di piazza Navona – spiega l’assessore – non è stata ritirata alcuna concessione commerciale. Oggi scadevano i termini per gli ultimi in graduatoria ma gli operatori sono andati avanti sulla linea o tutti o nessuno. L’amministrazione prende atto di questo e nei prossimi giorni con il municipio ragioneremo su come non far perdere a Roma la festa della Befana organizzando in modo diverso le attività della piazza: una festa dei bambini senza stand commerciali. Il 19 verrà discusso il ricorso al Tar – prosegue -. Noi andiamo avanti per la nostra strada: organizzare la festa della Befana dedicata ai bambini”.

Non si è fermata la protesta degli ambulanti che nei giorni scorsi hanno inscenato un funerale con tanto di bara e lumini per dire addio alla festa della Befana. “Le licenze non sono state ritirate – spiega Alfiero Tredicine dell’Apre Confesercenti di Roma – perchè le strutture non sono adattabili alle nuove dimensioni e planimetrie imposte. Si tratta di concessioni non adattabili alle struttura di vendita. Inoltre gli operatori chiedono di togliere il luna park dai posteggi storici dei presepi e dei giocattoli. E’ stata l’amministrazione a cacciare le bancarelle da piazza Navona”.

Per protesta contro le nuove regole di Comune e Municipio gli ambulanti non hanno ritirato le licenze. L’assessore Lonori: “Niente stand commerciali, organizzeremo una festa per i bambini”

Niente tradizionale mercatino della Befana quest’anno in piazza Navona. Per protesta contro la decisione del I Municipio e del Campidoglio di dimezzare i banchi, da 115 a 72, gli ambulanti che avevano diritto a uno spazio non hanno ritirato le licenze. Oggi pomeriggio sono scaduti i termini per farlo e quindi l’assessore comunale al Commercio, Marta Leonori ne ha preso atto puntando a trasformare l’iniziativa in “una festa dei bambini senza stand commerciali”. Anche se l’ultima parola arriverà il 19 dicembre dal Tar che deciderà sul ricorso degli ambulanti contro le nuove regole decise dal Campidoglio per “riportare legalità” anche in quest’appuntamento tradizionale, togliendo le bancarelle che vendono porchetta o altre merci non in linea con la festa.

“Per le bancarelle di piazza Navona – spiega l’assessore – non è stata ritirata alcuna concessione commerciale. Oggi scadevano i termini per gli ultimi in graduatoria ma gli operatori sono andati avanti sulla linea o tutti o nessuno. L’amministrazione prende atto di questo e nei prossimi giorni con il municipio ragioneremo su come non far perdere a Roma la festa della Befana organizzando in modo diverso le attività della piazza: una festa dei bambini senza stand commerciali. Il 19 verrà discusso il ricorso al Tar – prosegue -. Noi andiamo avanti per la nostra strada: organizzare la festa della Befana dedicata ai bambini”.

Non si è fermata la protesta degli ambulanti che nei giorni scorsi hanno inscenato un funerale con tanto di bara e lumini per dire addio alla festa della Befana. “Le licenze non sono state ritirate – spiega Alfiero Tredicine dell’Apre Confesercenti di Roma – perchè le strutture non sono adattabili alle nuove dimensioni e planimetrie imposte. Si tratta di concessioni non adattabili alle struttura di vendita. Inoltre gli operatori chiedono di togliere il luna park dai posteggi storici dei presepi e dei giocattoli. E’ stata l’amministrazione a cacciare le bancarelle da piazza Navona”

“Resta il nostro appello al premier Renzi, al sindaco Marino e al ministro Franceschini – conclude – a trovare una soluzione all’ultima ora per far lavorare in tempo di crisi gli operatori, nel rispetto del decoro richiesto. Della situazione di piazza Navona oggi si è discusso anche alla Confesercenti, se non si sblocca ci saranno cortei ed altre iniziative, in primis davanti al ministero dei beni culturali”. La guerra del mercatino della Befana non è ancora terminata.

fonte”Repubblica”

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La leggenda di Santa Lucia

Ancor prima che comparisse la figura di Babbo Natale era lei incaricata di portare i doni ai bambini buoni. Ecco la sua storia…

Lucia visse tra il 283 e il 304 dopo Cristo, era una giovane siracusana, ricca e promessa sposa. Ma decise di dedicare la sua vita al Signore, si convertì al Cristianesimo e, denunciata dal mancato sposo, per questo fu perseguitata, mutilata e uccisa.
Secondo la leggenda, gli occhi le sarebbero stati cavati dai suoi aguzzini, durante la tortura. Da allora, divenne la Santa protettrice degli occhi e della vista e si dice che l’inizio del suo martirio fu proprio il 13 dicembre.
Per la Chiesa Cattolica è Portatrice Cristiana di Luce e, in molte zone del Nord, ha anche il grato compito di portare i doni ai bambini.
ImageS.lucia_sveziaE’ rappresentata in abito bianco con una corona di candele e arriva dal cielo, su un carretto pieno di doni, trainato da un asinello, per distribuirli ai bambini buoni. Un po’ come Babbo Natale, non a caso chi festeggia Santa Lucia ha un detto: “la notte di S.Lucia è la più lunga che ci sia”, proprio per l’attesa dei bimbi.

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“Im Wasser ist Heil” (“Nell’acqua c’è la salute”)

D.O. – Ft. Lorenzo Luchetti
Sito: www.osteopatialuchetti.it
Mail: lorenzoluchetti@libero.it
cell. +39 328 621 9952 – P.IVA: 09288001002

“Im Wasser ist Heil” (“Nell’acqua c’è la salute”)
Sebastian Kneipp (Stephansried, 17 maggio 1821 – Bad Wörishofen, 17 giugno 1897; abate e naturista tedesco)
L’acqua è l’archetipo mentale che simboleggia l’intuito, le emozioni, gli affetti. In un uomo adulto in buono stato di salute, la percentuale di acqua, sangue, linfa, liquido interstiziale è vicina al 60-70% del peso corporeo e al 50% nella donna (minor percentuale correlata alla maggior concentrazione di tessuto adiposo che trattiene meno acqua rispetto ai tessuti magri). Nell’organismo umano la percentuale di acqua è molto diversa a seconda dei vari tessuti, inoltre, quantità seppur piccole sono contenute nelle ossa, nel connettivo denso, nelle secrezioni epiteliali, ad esempio quelle digestive, nel fluido cerebrospinale. Basti pensare che il nostro cervello è costituito dal 70% di acqua.
In un soggetto sano di 60 kg il corrispettivo di acqua distribuita nell’organismo è dunque di 36 kg. Questa enorme quantità di acqua rappresenta il patrimonio dell’organismo, patrimonio che istante per istante subisce incessanti variazioni in quantità e qualità relativamente alla concentrazione dei suoi componenti: tale “pool idrico” deve tuttavia rimanere costante nonostante le continue variazioni in aumento o in diminuzione (l’organismo è strutturato con complessi meccanismi che gli permettono di mantenere costante nel tempo il proprio patrimonio idrico).

Il nostro bisogno quotidiano di acqua è principalmente coperto con il bere. Su una base quotidiana dobbiamo bere circa 1.5-2 litri di acqua. Anche derrate alimentari ad elevato contenuto di umidità contribuiscono al nostro rifornimento idrico. Quanta acqua beviamo è determinato dalle nostre abitudini, non dalla sete. Quando ci sentiamo assetati, nella società odierna, è solitamente sintomo del fatto che non stiamo bevendo una quantità sufficiente di acqua ed abbiamo già adoperato tutti i sistemi di bilancio idrico interni, quindi presentiamo già una piccola quota di disidratazione
È utile ricordare che l’acqua non apporta calorie e pertanto non fa ingrassare; le eventuali variazioni di peso dovute all’ingestione o alla eliminazione di acqua sono temporanee e del tutto ingannevoli; quindi il tentativo di controllare il peso corporeo riducendo l’ingestione di acqua è, oltre che inutile, rischioso per lo stato di salute dell’organismo.
Nelle società avanzate, pensare che tè, caffè, alcool e bibite siano piacevoli sostituti per il naturale bisogno di acqua del corpo sottoposto ad uno stress quotidiano è un errore elementare, ma catastrofico. E’ vero che queste bevande contengono acqua, ma esse contengono anche elementi disidratanti (quindi diuretici). Esse fanno espellere non solo l’acqua in cui sono diluite ma anche altra acqua presa dalle riserve del corpo! I moderni stili di vita rendono spesso le persone dipendenti da ogni specie di bevande prodotte per scopi commerciali. I bambini non vengono educati a bere acqua e diventano dipendenti da bibite (gassate, con caffeina e dolcificanti) e succhi di frutta. Questa è una auto-restrizione delle necessità di acqua del corpo. In linea generale, non è possibile bere bevande confezionate per rimpiazzare completamente l’acqua di cui abbiamo bisogno. Allo stesso tempo, una preferenza prolungata per il gusto di queste bibite riduce automaticamente l’impulso di bere acqua quando esse non sono disponibili, conducendo così alla disidratazione.
Molte persone immaginano però che bere molta acqua (e produrre molta urina) significhi un certo lavoro per il rene. In realtà è tutto il contrario. L’urina si forma infatti principalmente per un passaggio passivo dal sangue al rene. Il grande lavoro del rene sta proprio nel concentrare l’urina prodottasi in questa maniera, in modo da permettere il recupero di acqua (e di altre sostanze utili). Quindi, il gran lavoro del rene consiste nell’impedire che il corpo perda acqua, sali e altre sostanze, “recuperando” il tutto dalle urine primarie. Ma (per lasciare andare via le sostanze dannose e le scorie) deve poterle lasciare sciolte dentro un bel po’ di acqua, che deve essere eliminata sotto forma di urine. Spero il concetto sia chiaro: il rene non può lasciare uscire le sostanze di rifiuto a secco, devono essere sciolte in una quantità sufficiente di acqua, e quest’acqua deve essere recuperata bevendo, altrimenti i sali da eliminare non riescono ad essere sciolti in modo adeguato oppure il corpo perde troppa acqua.
Siamo abituati a pensare all’acqua come a qualcosa di comune e banale, nulla di più lontano dal vero; per questo ricordiamo alcuni aspetti che restituiscono importanza a questo elemento fondamentale per la vita e per la nostra salute.

COME BERE:
– Acqua ingerita a piccoli sorsi (portare una bottiglietta di acqua durante la giornata è la modalità migliore per la vita stressogena di tutti i giorni)
– Temperatura 6-10°C
– Non dare troppa importanza alle altre bevande (in primis una buona idratazione, il resto è secondario)
– Escludere assunzione di acqua la notte e tempo prima di andare a dormire (consigliati piccoli sorsi da un bicchiere vicino al letto)
– Se mangiamo cibi costruiti e proteici aumentiamo i soluti quindi avremmo sete e dovremmo bere per eliminare composti residui
– Bottiglie di vetro restano inerti per l’acqua mentre la plastica può alterare la formazione (possibilmente vetro che sia o blu o scuro)
– Bisogna bere anche se non si sente il bisogno
– Per semplificare l’assunzione di acqua si può lasciare una bottiglia d’acqua nelle vicinanze e fare un sorso ogni tanto
– E’ da ricordare che bisogna bere a piccoli sorsi e a piccole quantità. Ingerire grosse quantità d’acqua non serve molto, in quanto viene subito eliminata dai reni per il mantenimento dello stato volemico
– Se ci si trova in regime alto di attenzione o di stress, corsi, convegni, o attività che richiedono molta attenzione e concentrazione, bere a piccoli sorsi può aiutare a mantenere attiva l’attenzione, riduce la stanchezza, semplifica le attività cerebrali

QUANTA ACQUA BERE: in funzione del peso, in funzione del clima o della stagione, in funzione delle abitudini di vita quotidiana, in funzione della attività fisica, in funzione dell’età

DA RICORDARE:
– BELLEZZA E ALTRO: L’acqua ha notevoli virtù anche per la bellezza. Il nemico numero uno delle donne, la cellulite, è infatti strettamente collegato al fenomeno della ritenzione idrica, ovvero il ristagno di liquidi nei tessuti. Il primo consiglio degli esperti è semplice: non c’è crema o istituto di bellezza che tenga, l’importante è bere, bere, bere… La pelle è più fresca e giovane, grazie alla migliore idratazione interna. I benefici si inizieranno a vedere dopo una settimana circa, con un miglior colorito della pelle. E i benefici non saranno solo a livello della pelle ma in tutto il corpo, ad iniziare da una aumentata fluidità del sangue e dispersione di tutti gli elementi del corpo. L’acqua è alleata delle donne anche nelle diete: bere qualche bicchiere d’acqua prima dei pasti aiuta a placare l’appetito e a smorzare i morsi della fame. Ottima per combattere le borse sotto gli occhi. Può contrastare la pressione bassa: uno studio pubblicato sulla rivista Hypertension spiega che l’acqua riesce a ridurre il rischio di svenimento in chi soffre di pressione bassa e consente di aumentare la vigilanza e la concentrazione.

– Presentazione di Daniele Razzoli a “Le meraviglie dell’acqua. Il mistero biofisico che ci dona la vita” Piergiorgio Spaggiari, Caterina Tribbia, edizione Tecniche Nuove
– “L’affaire Benveniste”, tratto dal libro “Aqua” di Roberto Germano, edizioni Bibliopolis
– J. Maddox, J. Randi, W.W. Stewart, “High dilution” experiments a delusion, in Nature, 334, 287-290, 1988
– “L’affaire Banveniste. Ovvero: sulla memoria dell’acqua e della scienza”, di Roberto Germano, fisico della materia
– “Viviamo tutti sulla cresta dell’onda” di Renzo Mazzaro, ed. New Media Publishing House.
– “Caratteristiche fisiche e chimiche dell’acqua”, tratto da “Curarsi con l’acqua” di Catia Trevisani ed Elisabetta Poggi, edizioni Urrà.
– Lenntech BV Rotterdamseweg 402 M 2629 HH Delft The Netherlands; http://www.lenntech.it/
– “Il tuo corpo implora acqua”; F. Batmanghelidj; Macro edizioni
– “L’acqua e la sua importanza per la salute”; F. Tartaglini; http://www.iobenessere.it/acqua/
– “L’Acqua e tutte le proprietà”; ANAGET; http://www.anagen.net/
– “ACQUA RENI, CALCOLI ALLE VIE URINARIE”; Fratti L.; http://www.serenoeditore.com/salute/600.htm
– “Sicurezza alimentare dei nitriti e nitrati”; G. Ballarini; La pagina scientifica
– “Body composition and growth,” in Nutrition in Pediatrics, ed. 2, edito da WA Walker e JB Watkins. Hamilton, Ontario, BC Decker, 1996

sito: www.osteopatialuchetti.it
e-mail: lorenzoluchetti@libero.it

– Presentazione di Daniele Razzoli a “Le meraviglie dell’acqua. Il mistero biofisico che ci dona la vita” Piergiorgio Spaggiari, Caterina Tribbia, edizione Tecniche Nuove
– “L’affaire Benveniste”, tratto dal libro “Aqua” di Roberto Germano, edizioni Bibliopolis
– J. Maddox, J. Randi, W.W. Stewart, “High dilution” experiments a delusion, in Nature, 334, 287-290, 1988
– “L’affaire Banveniste. Ovvero: sulla memoria dell’acqua e della scienza”, di Roberto Germano, fisico della materia
– “Viviamo tutti sulla cresta dell’onda” di Renzo Mazzaro, ed. New Media Publishing House.
– “Caratteristiche fisiche e chimiche dell’acqua”, tratto da “Curarsi con l’acqua” di Catia Trevisani ed Elisabetta Poggi, edizioni Urrà.
– Lenntech BV Rotterdamseweg 402 M 2629 HH Delft The Netherlands; http://www.lenntech.it/
– “Il tuo corpo implora acqua”; F. Batmanghelidj; Macro edizioni
– “L’acqua e la sua importanza per la salute”; F. Tartaglini; http://www.iobenessere.it/acqua/
– “L’Acqua e tutte le proprietà”; ANAGET; http://www.anagen.net/
– “ACQUA RENI, CALCOLI ALLE VIE URINARIE”; Fratti L.; http://www.serenoeditore.com/salute/600.htm
– “Sicurezza alimentare dei nitriti e nitrati”; G. Ballarini; La pagina scientifica
– “Body composition and growth,” in Nutrition in Pediatrics, ed. 2, edito da WA Walker e JB Watkins. Hamilton, Ontario, BC Decker, 1996
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– Presentazione di Daniele Razzoli a “Le meraviglie dell’acqua. Il mistero biofisico che ci dona la vita” Piergiorgio Spaggiari, Caterina Tribbia, edizione Tecniche Nuove
– “L’affaire Benveniste”, tratto dal libro “Aqua” di Roberto Germano, edizioni Bibliopolis
– J. Maddox, J. Randi, W.W. Stewart, “High dilution” experiments a delusion, in Nature, 334, 287-290, 1988
– “L’affaire Banveniste. Ovvero: sulla memoria dell’acqua e della scienza”, di Roberto Germano, fisico della materia
– “Viviamo tutti sulla cresta dell’onda” di Renzo Mazzaro, ed. New Media Publishing House.
– “Caratteristiche fisiche e chimiche dell’acqua”, tratto da “Curarsi con l’acqua” di Catia Trevisani ed Elisabetta Poggi, edizioni Urrà.
– Lenntech BV Rotterdamseweg 402 M 2629 HH Delft The Netherlands; http://www.lenntech.it/
– “Il tuo corpo implora acqua”; F. Batmanghelidj; Macro edizioni
– “L’acqua e la sua importanza per la salute”; F. Tartaglini; http://www.iobenessere.it/acqua/
– “L’Acqua e tutte le proprietà”; ANAGET; http://www.anagen.net/
– “ACQUA RENI, CALCOLI ALLE VIE URINARIE”; Fratti L.; http://www.serenoeditore.com/salute/600.htm
– “Sicurezza alimentare dei nitriti e nitrati”; G. Ballarini; La pagina scientifica
– “Body composition and growth,” in Nutrition in Pediatrics, ed. 2, edito da WA Walker e JB Watkins. Hamilton, Ontario, BC Decker, 1996

D.O. – Ft. Lorenzo Luchetti
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Più libri, più liberi: a Roma 4 giorni con la fiera dei libri

Dal 4 all’8 dicembre 2014 torna la Fiera Più Libri Più Liberi, fiera nazionale della piccola e media editoria che si terrà al Palazzo dei Congressi all’EUR come ogni anno, giunta alla sua tredicesima edizione. Più libri più liberi presenta una serie di appuntamenti pensati per le biblioteche e per le università del Lazio, volti a promuovere la conoscenza dei contenuti della Fiera, ma anche valorizzare il patrimonio culturale rappresentato dalle biblioteche presenti sul territorio e le opportunità offerte dalla Carta Giovani della Regione Lazio. Si prevede un totale di circa 14 appuntamenti, distribuiti uniformemente tra le province di Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo, e tra alcune sedi universitarie della regione.

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A San Cesareo “Dentro fuori”, dramma scherzoso di Takeaway

L’associazione teatrale “Marionette senza fili” guidata e diretta dall’attore e regista Claudio Tagliacozzo, ospita presso il Teatro Auditorium Comunale di S. Cesareo il dramma scherzoso, fuori stagione, “Dentro. Fuori” per la regia di Claudio Aufieri, in scena il 5-6 -7 e 12-13-14 dicembre (venerdì e sabato ore 21 e domeniche ore 18).

La storia è nota: per dieci anni i Greci cercarono inutilmente di conquistare Troia. Poi Ulisse, con il consiglio di Athena, pensò al famoso cavallo. Epéo lo costruì e dentro si nascosero i più bravi guerrieri greci. E, nonostante le imprecazioni di Laocoonte e le invettive di Cassandra, il cavallo fu portato dentro le mura e la storia di Troia finì. Il ritorno dei greci superstiti a casa fu lungo (o lunghissimo come quello di Ulisse) e pieno di sorprese: dieci anni lontano da casa sono fonte di guai. Che ci furono. Ma questa è un’altra storia e l’hanno già raccontata.
Questa, invece, è la nostra storia. Ci sono tre donne che passano dieci anni in un manicomio perché si credono tre eroi greci chiusi nel cavallo (la loro coscienza?), davanti a Troia: Ulisse, Epéo e Neottòlemo, figlio di Achille. Da più di

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Scuola: il ponte dell’Immacolata anticipa il Natale

A breve, tutti gli studenti e le loro famiglie potranno godere di un piccolo assaggio di vacanze natalizie. Il giorno 8 dicembre infatti le scuole rimarranno chiuse per la festività dell’Immacolata che quest’anno cade di lunedì, dunque senza la possibilità di un grande ponte ma pur sempre una pausa di week end più o meno prolungato. Per chi non frequenta normalmente la scuola di sabato, infatti, potremmo già definirlo un sostanzioso break in cui potersi ricaricare in previsione del Natale. Molti ne approfittano per poter organizzare qualche spesa natalizia, alcuni colgono l’occasione per recarsi presso i numerosi mercatini natalizi che offrono tante piccole idee originali per potersi scambiare un regalo.

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